CRONACA
Estorsioni agli imprenditori, Italo Di Cocco: “Si istituisca un numero privato per favorire denunce anonime”
LATINA – Istituire un numero telefonico privato cui gli imprenditori minacciati dalla criminalità organizzata locale possano rivolgersi, “in maniera del tutto anonima, per essere eventualmente supportati nelle fasi della denuncia”. E’ quanto propone l’associazione Rete di Imprese Horeca Lazio sud, dopo l’ultima operazione della squadra mobile di Latina che ha messo in luce come, da parte del clan Ciarelli-Di Silvio, le estorsioni potessero continuare anche dal carcere.
In una nota, il presidente del Consorzio Italo Di Cocco rivolge “un plauso, da parte mia e degli associati Rete di Imprese Horeca Lazio sud, che rappresento, alla Polizia di stato di Latina che nei giorni scorsi ha messo a segno un’altra operazione importante che fa tirare un sospiro di sollievo ai tantissimi commercianti e imprenditori del territorio di Latina, dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 persone, ritenute gravemente indiziate di reati di estorsione, truffa, violenza privata, danneggiamento e lesioni. Tutti reati, come abbiamo appreso dalle testate giornalistiche locali, aggravati dal metodo mafioso”.
Facendo riferimento ai casi in cui le vittime “non hanno denunciato i fatti subiti per timore di ritorsioni, lasciando emergere un diffuso stato di assoggettamento ed omertà”, Di Cocco ringrazia la “Polizia di Stato, in particolare la squadra mobile di Latina e la Direzione Distrettuale Antimafia di Roma che ha coordinato le indagini”, e propone la nascita del numero telefonico per favorire l’emersione dei casi di estorsione. “Questo sistema, ancora in essere ci preoccupa e può essere definitivamente smantellato anche e soprattutto grazie alle dichiarazioni rese dalle vittime delle estorsioni e delle violenze private”, afferma.
Più volte dagli investigatori che con le numerose operazioni svolgono un’azione forte di repressione e contrasto alla criminalità mafiosa operante a Latina, è arrivato l’appello alla città, ai singoli, agli imprenditori e ai professionisti, a vincere l’omertà e a denunciare.
CRONACA
Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso
Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.
CRONACA
Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma
Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.
CRONACA
A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne
TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli, un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.
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