POLITICA
Progetto Upper, si entra nella fase di realizzazione delle opere
LATINA – Due importanti novità arrivano a Latina nell’ambito del progetto Upper, varato ufficialmente nel 2019 dal Comune di Latina nell’ambito di un finanziamento europeo che ammonta complessivamente a 4 milioni di euro. Con le delibere del commissario straordinario Carmine Valente sono stati approvati i progetti definitivi dei tre parchi produttivi, che diventeranno veri e propri parchi urbani in grado di ridisegnare il volto di alcune aree della città. Inoltre, proprio in questi giorni sono ufficialmente partiti i lavori per la realizzazione di sei siti dimostrativi che interesseranno altri quartieri di Latina. I primi interventi riguardano in particolare il parcheggio della stazione delle autolinee e quello di via Neghelli, poi si estenderanno anche in via Goya, via Lepanto, piazzale dei Mercanti e piazza Ilaria Alpi.
Un progetto complesso e ambizioso quello di Upper, su cui la precedente amministrazione ha lavorato dal 2019 con gli assessori alla programmazione europea Cristina Leggio, all’Ambiente Dario Bellini e Adriana Calì e con gli assessori ai Lavori pubblici Emilio Ranieri e Pietro Caschera. Conclusa la prima fase con il periodo di istruzione, formazione, partecipazione e sviluppo garantito oltre che dal lavoro degli uffici del Comune anche dai numerosi partner del progetto quali il Cersites di Sapienza, Engie, Fondazione Caetani, Cooperativa Sociale Labirinto, Parco Nazionale del Circeo, Tecla, Tesserea ed Innovation Europe, ora si entra in una fase pienamente operativa, legata alla realizzazione di sei siti definiti “dimostrativi”, in cui si sperimenta e si sviluppa un uso innovativo delle aree verdi urbane (piante per la fitodepurazione di acqua e terreno, alberi autoctoni per combattere l’effetto isola di calore e l’inquinamento, piante filtranti e rinforzanti per interventi di piccola ingegneria sulle sponde dei canali e sulle dune costiere), e di altri tre parchi “produttivi” che sorgeranno a Campo Boario, a ridosso del Canale delle Acque medie; a Borgo Sabotino in via Massaro; nell’area verde di via Roccagorga.
“C’è naturalmente grande soddisfazione per questi importanti passi in avanti – spiega Dario Bellini, ex assessore di Lbc – Il progetto Upper porterà innovazione soprattutto nel modo di approcciare, da parte del Comune, al tema del verde pubblico. Il Comune si rende protagonista di una sfida ambientale che parte dalla produzione di piante per il nostro territorio, in un momento in cui questo è un problema reale e globale. Fondamentale dunque questo approccio in cui si sperimentano soluzioni innovative da parte dell’amministrazione per aumentare la qualità della vita, rendere l’ambiente meno inquinato, abbassare l’effetto isola di calore dei nostri centri urbani”.
POLITICA
Tributi non pagati, a Terracina arriva la rottamazione
TERRACINA – I cittadini di Terracina potranno beneficiare di una definizione agevolata dei tributi, la cosiddetta “rottamazione delle cartelle”, con la possibilità di regolarizzare i debiti a condizioni agevolate. È stato infatti raggiunto l’accordo all’interno della maggioranza, e gli uffici sono già al lavoro per le relative delibere e il regolamento che dovranno poi passare prima l’esame del Collegio dei Revisori dei Conti e poi essere approvati dal Consiglio Comunale.
L’Amministrazione Comunale – si legge in una nota – ha deciso di avvalersi delle disposizioni previste dall’articolo 1, commi da 102 a 109, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, che riconoscere agli Enti Locali la facoltà di introdurre tipologie di definizione agevolata dei propri tributi e delle altre entrate patrimoniali.
La misura consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione beneficiando delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale attraverso il pagamento delle somme dovute senza sanzioni e interessi di mora, favorendo al tempo stesso il recupero delle somme dovute e una maggiore equità fiscale.
I Comuni infatti hanno la possibilità di riconoscere un’ampia rateizzazione ed eliminare alcune voci di debito, e l’Amministrazione Comunale, per un principio di parità di trattamento, ha scelto di adottare la rottamazione con le medesime modalità per entrambe le tipologie di riscossione previste, sia le cartelle affidate all’ICA che quelle gestite dall’Agenzia delle Entrate.
L’iniziativa – prosegue la nota – nasce dalla consapevolezza delle difficoltà economiche che cittadini e imprese hanno dovuto affrontare negli ultimi anni, e si pone l’obiettivo di offrire un’opportunità concreta a chi si trova in situazioni di disagio, favorendo al contempo il recupero delle entrate comunali e la riduzione del contenzioso.
Il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti ha espresso grande soddisfazione per la piena unità di intenti nell’Amministrazione, un’iniziativa che ha visto il sostegno di tutte le forze di maggioranza. “La definizione agevolata sarà operativa entro questo mese”, ha assicurato il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Claudio De Felice, che ha evidenziato come la misura contribuirà non solo a migliorare la capacità di riscossione dell’Ente, ma anche a garantire maggiore ordine e chiarezza nella gestione dei crediti comunali. La Presidente della Commissione Bilancio, Emanuela Ciotoli, ha infine assicurato che le delibere e il regolamento saranno esaminati quanto prima dalla Commissione, per approdare nel più breve tempo possibile all’approvazione del Consiglio Comunale.
POLITICA
Lavoratori esposti al caldo, incontro Rocca-sindacati. Nasce tavolo di lavoro permanente
Un tavolo di lavoro permanente per monitorare e controllare il rispetto dell’ordinanza emanata a maggio per prevenire i rischi legati al caldo estremo per i lavoratori più esposti. Lo ha proposto oggi, nella sala Aniene della Regione Lazio, il presidente Francesco Rocca incontrando le sigle sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per affrontare il tema della tutela dei lavoratori dalle ondate di calore, un fenomeno ormai frequente durante le stagioni estive.
Grazie a questo provvedimento – ricordano in una nota dalla Regione – il Lazio è stata l’unica Regione in Italia a anticipare normativamente la prima giornata classificata con il “bollino rosso”, per i rischi legati al caldo. Inoltre, la Regione Lazio si incontrerà nuovamente con le sigle sindacati per un ulteriore tavolo tecnico aperto anche alle associazioni datoriali.
«Come annunciato a maggio, la Regione Lazio ha istituito un tavolo con le organizzazioni sindacali e di categoria per monitorare con attenzione l’evoluzione delle condizioni climatiche e adottare ogni misura necessaria a garantire sicurezza e prevenzione. I sindacati apprezzando l’operato della Regione Lazio hanno chiesto di lavorare insieme per una implementazione delle misure su cui abbiamo garantito massimo impegno e attenzione con l’obiettivo di rivederci a breve. Saremo pronti, qualora si rendesse necessario, a intervenire. L’ascolto e il dialogo che si instaurano in questi momenti di incontro saranno preziosi per varare provvedimenti davvero incisivi. Abbiamo a cuore la salute dei lavoratori e agiremo, tutti insieme, per tutelarli dal caldo estremo», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
POLITICA
Degrado in Via Don Morosini, Campagna e Majocchi: “Ora si dia voce alla città”
LATINA – “Ora si dia voce alla città”. Così i consiglieri di minoranza del Pd, Valeria Campagna e Leonardo Majocchi, dopo la convocazione di un consiglio comunale straordinario sulla situazione del degrado in Via Don Morosini.
“Dopo la nostra richiesta e grazie alle firme di tutti i consiglieri di opposizione, il Consiglio Comunale straordinario dedicato a via Don Morosini e al centro storico, richiesto nelle scorse settimane, è stato convocato per l’8 giugno. Si tratta di un risultato importante, perché per la prima volta l’aula consiliare sarà chiamata a confrontarsi in maniera organica sulle numerose criticità che interessano uno dei quadranti più delicati della città: degrado urbano, sicurezza, manutenzioni, disagio sociale, lavori di riqualificazione e qualità della vita dei residenti. Proprio per questo riteniamo che il Consiglio debba essere all’altezza dell’importanza del tema e rappresentare un vero momento di ascolto della città. Con rammarico registriamo però che, almeno allo stato attuale, non vi sarebbe la disponibilità della maggioranza ad invitare alcuni dei soggetti che avevamo ritenuto fondamentale coinvolgere nella discussione. Pensiamo anzitutto ai cittadini e al Comitato che in questi mesi hanno avuto il merito di riportare l’attenzione pubblica sulla situazione di via Don Morosini e del centro storico, ma anche alle realtà sociali e ai servizi che operano quotidianamente
sul territorio e che conoscono meglio di chiunque altro le difficoltà e i bisogni di quell’area.
Riteniamo che privare il Consiglio del contributo diretto di chi vive e affronta ogni giorno queste problematiche rappresenti una scelta sbagliata e una grave occasione mancata per la città. Ci
auguriamo che nelle prossime ore si possa tornare su questa decisione, consentendo almeno una forma di partecipazione e di ascolto dei cittadini. Sarebbe difficile comprendere il senso di una discussione sul futuro di via Don Morosini senza dare voce proprio a coloro che in quel quartiere vivono, lavorano e affrontano quotidianamente le criticità che tutti riconosciamo. Di cosa si ha paura? L’8 giugno dovrà essere una giornata utile. Non l’ennesima discussione astratta. Auspichiamo un momento di confronto serio, aperto e concreto, capace di produrre risposte per il centro storico e per la città”.
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