I NOSTRI LIBRI
“Chi dice e chi tace”, in libreria il giallo della scrittrice Chiara Valerio ambientato nella sua Scauri
SCAURI – E’ uscito il nuovo libro della scrittrice di Scauri Chiara Valerio, titolo: Chi dice e chi tace (Sellerio , pagg. 276, €15). La prolifica autrice, che è anche sceneggiatrice, curatrice editoriale e conduttrice radiofonica, lo ha definito ‘un’indagine’, più che un giallo’ e l’ha ha voluto ambientare proprio nella frazione di Minturno dove è nata e dove ha affrontato, protetta, gli anni dell’adolescenza e universitari prima di trasferirsi a Roma e Venezia dove oggi vive. “Ci sono tanti ambienti del Golfo di Gaeta di cui vengono citati nomi, strade, piazze, chiese, attività commerciali”, sottolinea l’attenta curatrice di Libri Sulla Cresta dell’Onda, Enza Campino, che immaginiamo all’opera per avere Chiara Valerio al suo Festival della Letteratura la prossima estate.
Un giallo ambientato a Scauri, tra gossip di provincia, pregiudizi, accoglienza ed incentrato sulla figura di Vittoria, ex medica, scomparsa improvvisamente, su cui indaga l’avvocata Lea.
«Un altro omaggio alla nostra Scauri – commenta il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli – Chiara Valerio è figlia della nostra terra che lei porta sempre alla ribalta, attraverso storie, voci e luoghi. A Chiara va il mio sincero apprezzamento per la capacità di narrare vicende coinvolgenti, di legarle di frequente al suo paese natìo e di arricchirle con la descrizione di pregi e difetti di una comunità di provincia. Appena possibile, la inviteremo a presentare il suo ultimo lavoro».
L’autrice scrive:
“E cos’ha Scauri di tanto attraente perché le persone ci rimangano a vivere e altre ci si stabiliscano?
Se devo essere sincera, avvocato, penso dipenda da una certa grazia scomposta.
Che intende con una formula tanto poetica?”
CHI E’ – Chiara Valerio, originaria di Scauri ed ex allieva del Liceo Scientifico “Alberti” di Minturno, ha insegnato matematica per anni, ha conseguito un dottorato in calcolo delle probabilità all’Università Federico II di Napoli. Scrive per il quotidiano “La Repubblica”, ha collaborato con “L’Unità”, l’inserto “Domenica” del “Sole 24 Ore”, “Glamour” e con Radio 3 Rai. Ha pubblicato vari romanzi e racconti, tra cui “A complicare le cose” (Robin, 2007), “La gioia piccola d’esser quasi salvi” (Nottetempo, 2009), “Spiaggia libera tutti” (Laterza, 2010), “Almanacco del giorno prima” (Einaudi, 2014). La Valerio ha lavorato per il cinema con i registi Nanni Moretti e Gianni Amelio, ha coordinato “Tempo di Libri”, la Fiera dell’Editoria che si è tenuta a Milano nel 2017. Oggi vive tra Roma e Venezia. Fa parte della famiglia queer di Michela Murgia.
APPUNTAMENTI
“L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791–1944)”, presentazione a Latina
LATINA – Si terrà al Circolo Cittadino di Latina (in Piazza del Popolo, 2), il 23 aprile alle ore 17.30, la presentazione del volume di Agostino Attanasio, L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791–1944), pubblicato da Rubbettino nel 2026 (qui l’intervista all’autore di Licia Pastore).
Il libro racconta la storia, quasi sconosciuta, della bonificazione delle vere e proprie Paludi Pontine: il territorio che da Tor Tre Ponti a Terracina si estendeva su entrambi i lati della via Appia, dalle pendici della cinta collinare dei Lepini-Aurunci fino alla sponda sinistra del fiume Sisto. Ne segue le vicende dalle concessioni enfiteutiche degli ultimi anni del Settecento alla costituzione, nel 1861, del Consorzio della bonificazione pontina.
La presentazione, che vedrà gli interventi della sindaca di Latina Matilde Celentano, del presidente Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo e di e Massimo Amodio, presidente Fondazione Caetani, sarà coordinata da Michele Marangon. Dialogheranno con l’autore l’archittetto Tommaso Agnoni, Alberto Budoni della Sapienza Università di Roma e Marta Pennacchi direttrice dell’Archivio di Stato di Latina.
Agostino Attanasio, nato a Terracina e formatosi a Latina, ha svolto la propria attività professionale negli Archivi di Stato a partire dal 1979. Ha diretto gli Archivi di Stato di Rieti, Latina, L’Aquila e Livorno e, dal 2009 al 2014, l’Archivio centrale dello Stato. Ha pubblicato, tra l’altro, La macchina vecchia di Pantano, volume dedicato alla bonifica della Piana di Fondi, il catalogo della mostra per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia (La macchina dello Stato, Electa, 2011) e gli atti del convegno per il LX anniversario dell’Archivio centrale dello Stato (1943-1953. La ricostruzione
APPUNTAMENTI
Il libro “1982. Il terzo titolo mondiale” di Mauro Grimaldi protagonista a Digital Invictus
LATINA – Venerdì 17 aprile torna Digital Invictus, il premio letterario del Comune di Latina volto a trovare il miglior ebook sportivo, il sesto incontro, che avrà come protagonista il libro “1982. Il terzo titolo mondiale” scritto da Mauro Grimaldi, Delegato della Federcalcio Servizi. Il libro in gara racconta il mondiale di calcio vinto dalla Nazionale Azzurra nel 1982, ripercorrendo non solo l’episodio calcistico ma anche la storia dell’Italia di quegli anni. Per l’occasione, saranno mostrati alcuni cimeli della Nazionale Italiana: dalle divise dei giocatori del 1982 ai palloni autografati, passando per la replica della Coppa del Mondo FIFA. L’Appuntamento alle ore 18:00 di venerdì 17 aprile all’impianto Polivalente Luigi Verga, in Via Cisterna 54, a Latina (LT).
Anche questo libro verrà letto e valutato dal Consiglio dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi del Comune di Latina, che decreterà il vincitore alla finale dell’11 giugno all’Imbarcadero di Villa Fogliano. I ragazzi, inoltre, alla fine di questo progetto avranno l’occasione di scrivere e pubblicare un libro con la casa editrice Lab DFG.
«Questa iniziativa vuole dare un’occasione concreta ai giovanissimi della nostra città per esprimere le proprie qualità – dichiara l’Assessore allo sport e alle politiche giovanili del Comune di Latina Andrea Chiarato –. Digital Invictus è il primo premio dedicato all’editoria digitale sportiva al mondo e siamo orgogliosi di aver ricevuto una risposta così positiva dagli studenti coinvolti».
IL LIBRO – Il Mondiale del 1982, per il suo coinvolgimento collettivo, resta uno dei Mondiali più iconici della storia del calcio. La sua lettura, però, deve necessariamente passare per la disamina di una serie di eventi che si sono sviluppati negli anni precedenti e che hanno interessato sia il sistema calcistico che, più in generale, la situazione politica, anche internazionale. Il decennio che precede questo Mondiale è un periodo estremamente complesso, segnato da forti crisi energetiche ed economiche e tensioni sociali e politiche. Insomma, è un’Italia confusa, instabile, attanagliata dalle paure. In tutto questo, la vittoria della Nazionale nel Campionato del mondo delinea simbolicamente il confine con il nuovo corso sociale, politico ed economico che si sta avviando. Ecco, quindi, che l’Italia dei furbi, della mafia e della camorra, con la conquista del suo terzo titolo Mondiale, era diventata, improvvisamente, l’Italia del miracolo. Gli effetti di quella vittoria ribaltarono, a livello internazionale, l’immagine di un’Italia che fino a pochi giorni prima appariva incerta e appannata.
L’AUTORE – Mauro Grimaldi (1957) è uno dei massimi dirigenti sportivi del calcio italiano, oltre a essere giornalista e scrittore. Ha ricoperto vari ruoli nel mondo dello sport, tra cui quello di Segretario Generale della Lega Dilettanti e Vicepresidente vicario della Lega Italiana Calcio Professionisti. Attualmente è consigliere Delegato della Federcalcio Servizi. Come autore ha pubblicato diverse opere sulla storia del calcio. Ha vinto il Premio selezione Bancarella Sport nel 2000 e nel 2014, una menzione speciale sempre al Bancarella Sport nel 2013, Premio Gabriele Sandri per la letteratura sportiva nel 2015 e Premio Racalmare Leonardo Sciascia per l’editoria dell’infanzia nel 2019.
I NOSTRI LIBRI
Giacomo D’Ambrosio conquista il Premio Antica Pyrgos con “Il ladro di chimere”
LATINA – Al romanzo “Il ladro di chimere” di Giacomo D’Ambrosio, pubblicato dalla casa editrice Ensemble di Roma, la giuria del Premio Letterario internazionale Antica Pyrgos 2026 ha assegnato il premio speciale con la motivazione: “per la contaminazione tra poesia e prosa di stampo felliniano”. Il romanzo d’esordio dello scrittore nativo di Priverno, tenuto a battesimo dallo scrittore Paolo Di Paolo e già nella cinquina finalista al Premio Vesta, lo Streghino di Roma, parla di disagio giovanile, ansia, paura e depressione tra i giovani, specchio di una società in crisi.
La Giuria ha decretato quindi di attribuire i seguenti Premi speciali a personalità che si sono distinte nel mondo della cultura e dell’arte. Oltre a Giacomo D’Ambrosio, il premio è stato assegnato anche a Francesco De Luca, Lucrezia Delli Veneri e Frank Courtés per il suo romanzo “La mattina scrivo”.
La targa “GABRIELE GALLONI” è andato a Zeno Salimbene con La brigante giovinezza– Edizioni Fuorilinea. Per il LIBRO EDITO DI POESIA al primo posto si è classificato Sacha Piersanti con L’infanzia stipendiata – Perrone editore.
Per la SILLOGE INEDITA DI POESIA la prima classificata è Asia Maturani con Versi proibiti. Mentre il PREMIO SPECIALE “MARIANNA DIONIGI” – per la scrittura al femminile a Giovanna Miceli con La memoria del bianco – Il Convivio edizioni. Per la POESIA INEDITA il premio è andato ad Alessandra Grecco con La notte è una rosa baccarà, mentre il PREMIO SPECIALE AL MIGLIOR POETA STRANIERO a Dalila Hiaoui. Per il RACCONTO A TEMA “IL PROFUMO” infine il primo premio è andato a Tiziano Dell’Erba con La valle degli sguardi.
La premiazione del premio Antica Pyrgos 2026 si terrà il prossimo 26 aprile a Lanuvio (Roma) presso il teatro comunale.
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