CRONACA
Multe record a Sperlonga: il Comune balneare ha incassato più di Latina
LATINA – Che la strada statale Flacca sia disseminata di autovoleox lo sanno tutti gli automobilisti. Che Sperlonga sia in assoluto il Comune della Riviera d’Ulisse ad aver incassato di più grazie alle infrazioni stradali, invece, lo dice la classifica del portale Facile.it sui dati del Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici.
In totale, nel 2023, i comuni capoluogo laziali hanno incassato quasi 148,5 milioni di euro. Roma, gioco-forza, occupa il primo posto della classifica regionale (e il secondo di quella nazionale), mentre al secondo e terzo posto del podio si posizionano Rieti (7,5 milioni) e Latina (1,3 milioni). Chiudono la graduatoria regionale i comuni di Frosinone (612mila) e Viterbo, con oltre 220.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.
Limitando l’analisi ai comuni laziali con meno di 3.500 residenti, al primo posto si posiziona Sperlonga che nel 2023, ha incassato oltre 1,4 milioni di euro in multe stradali. Più del capoluogo.
CRONACA
Latina, anziana investita sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica
LATINA – Una donna è stata travolta da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica a Latina, in pieno centro città. L’incidente è avvenuto poco dopo le 18 all’altezza di Via Cairoli dove la signora che – secondo quanto si apprende ha 90 anni – appoggiata a un deambulatore, provava a spostarsi sul marciapiede opposto. Il conducente dell’auto, un ragazzo, si è fermato a prestare soccorso. L’anziana all’arrivo del 118 è stata portata in codice rosso all’ospedale Santa Maria Goretti. Sul posto la polizia locale ha chiuso il tratto per effettuare i rilievi.
CRONACA
Latina, getta lastre di amianto in un fosso, le telecamere lo riprendono: denunciato
LATINA – Ha abbandonato lastre di onduline contenenti fibra di amianto nel fosso Acqua Bianca in Strada Il Bastione alla periferia di Latina, ma le telecamere della zona lo hanno ripreso. Un uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. Proprio grazie alle immagini riprese dalla videosorveglianza l’uomo è stato immortalato nel momento esatto in cui arrivava con un furgone, si fermava e gettava un quantitativo pari a circa 1 metro cubo del materiale classificato come rifiuto speciale.
“L’abbandono in ambienti naturali di manufatti contenenti amianto costituisce un potenziale grave pericolo per l’ambiente, nonché per la salute delle persone”, ricordano i carabinieri forestali.
CRONACA
Nuovo piano di rifiuti per la Regione Lazio, ad Aprilia una discarica per rifiuti non pericolosi
Il Lazio cambia passo nella gestione dei rifiuti e punta, per la prima volta, alla chiusura completa del ciclo all’interno del territorio regionale. È questo l’obiettivo del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026-2031, approvato dalla Giunta e ora atteso in Consiglio per l’iter definitivo.
Un cambio di rotta significativo, che arriva a oltre dieci anni dalla chiusura della discarica di Malagrotta e dopo una lunga fase caratterizzata dalla dipendenza da impianti fuori regione. Oggi, infatti, circa un milione di tonnellate di rifiuti prodotti nel Lazio viene ancora smaltito o trattato altrove.
Il piano fissa obiettivi precisi: raccolta differenziata al 72,3% entro il 2031, riduzione del 6% dei rifiuti e un ricorso sempre più limitato alla discarica, che dovrà scendere sotto il 6% del totale. Parallelamente cambia anche l’assetto organizzativo, con il passaggio da cinque ambiti territoriali a due: uno dedicato a Roma Capitale e uno al resto della regione, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione.
In questo nuovo scenario emerge con forza il ruolo del territorio pontino e, in particolare, di Aprilia, individuata come uno dei nodi strategici del sistema impiantistico regionale.
È qui che il piano prevede la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti non pericolosi in località Sant’Apollonia, con una capacità di oltre 940mila metri cubi. L’impianto rientrerà tra i principali poli dell’ATO 1, che comprende il Lazio senza Roma.
Sempre ad Aprilia è previsto anche un importante intervento sul fronte del trattamento: nel 2025 è stato autorizzato un nuovo impianto meccanico da circa 495mila tonnellate annue, destinato anche alla produzione di combustibile da rifiuti (css-c), utilizzabile nei cicli industriali. Un tassello che rafforza la strategia regionale orientata al recupero energetico e alla valorizzazione dei materiali.
Il piano, infatti, punta a superare l’attuale modello basato su trasferimenti e carenze impiantistiche, costruendo un sistema autosufficiente e più equilibrato tra riciclo, trattamento e recupero.
A supporto di questa trasformazione sono previsti anche investimenti per 60 milioni di euro, destinati al potenziamento della raccolta differenziata, alla realizzazione di nuovi centri di raccolta e all’ammodernamento degli impianti.
Una rivoluzione strutturale che ridisegna la gestione dei rifiuti nel Lazio e che assegna ad Aprilia un ruolo centrale nella nuova geografia regionale del settore.
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Luciano Serangeli
15 Maggio 2024 at 19:47
Spero che questo record che non fa affatto onore a Sperlonga, sia a carico dei ricchi possidenti di ville e appartamenti del posto e non di quei poveri disgraziati che si possono permettere solo la spiaggia libera e un panino rinsecchito dal caldo di sabato e di domenica. Lo spero proprio.
Diego
17 Maggio 2024 at 9:32
Dove vanno questi soldi?
Iavarone Sosio
17 Maggio 2024 at 18:52
Peccato che a tutto questo impegno scrupoloso a garantire il rispetto delle norme in ambito urbano non corrisponde un minimo controllo di tutta un’attività
commerciale abusiva stabile e duratura( da Giugno Settembre ,12 h al giorno )svolta da una trentina di extracomunitari che non solo evadono le tasse per circa 2 Ml di euro all’anno (da più ‘ di 20 anni !)ma con i loro carretti instabili ed ingombranti circolanti sulla battigia,costituiscono un pericolo per l’incolumità ‘ dei bagnanti e di fatto hanno alterato l’aspetto delle due bellissime spiagge di Sperlonga creando un vero e proprio Suk e cosa più grave una Free Zone all’illegalita’. Tutto anche grazie all’ atteggiamento omissivo da parte di tutte le Forze di controllo dello Stato( durante l’anno del decreto Sicurezza del ministro Salvini ed il periodo di super
restrizione dovuto al Co id ci sono stati un paio di controlli inconsistenti) e nonostante tale situazione di illegalita ‘sia facilmente evidenziabile ad una semplice visione delle Webcamere installate sulla spiagge(vedi Torre Truglia )e sia stata da anni ripetutamente segnalata in modo dettagliato con esposti al Comune,ai Carabinieri,alla Guardia di Finanza ,alla Guardia costiera ed all ‘Ispettorato del Lavoro.