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CRONACA

Terracina, stalking e tentata estorsione al giornalista: arrestato

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TERRACINA –  La Polizia di Stato di Terracina ha tratto in arresto un cittadino terracinese, ritenuto responsabile di stalking e tentata estorsione ai danni di un giornalista locale. le indagini erano partite dopo la denuncia della vittima che lo scorso 10 maggio i commissariato aveva  raccontato di reiterate minacce e di continue chiamate ricevute su whatsapp da un uomo conosciuto nel mese di marzo, quando gli aveva raccontato della grave situazione di disagio economico in cui versava e della mancanza di un alloggio.

Avendo preso a cuore la situazione di disaggio, il giornalista aveva pubblicato un articolo in cui si sensibilizzavano le istituzioni a cercare soluzioni abitative per le persone indigenti del territorio del comune di Terracina cercando anche di attivarsi con le Istituzioni locali per trovare una soluzione. Da quel momento però l’indagato ha iniziato ad inviargli numerosissimi messaggi e chiamate, insultandolo e minacciandolo di morte nel caso in cui non si fosse ulteriormente adoperato per trovare una soluzione alla sua problematica alloggiativa. Minacciava di compiere un attentato a esponenti delle istituzioni locali e siccome non era riuscito ad incontrare il Sindaco,  aveva continuato a minacciare il giornalista, obbligandolo, dietro minaccia, a corrispondergli 300 euro per l’affitto di una abitazione. Una situazione che  – dicono dalla Questura di Latina – ha provocato al giornalista e ai suoi familiari un grave stato di ansia e di paura, portandolo a temere per la sua incolumità e costringendolo ad alterare le abitudini di vita.

Dopo le indagini degli investigatori del commissariato, il giudice per le indagini preliminari ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita nella giornata di ieri dai poliziotti di Terracina. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Latina.

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CRONACA

Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia

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APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia

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tribunale di latina

LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di  fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.

La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.

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CRONACA

Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso

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LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.

Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef,  18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.

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