PRIMO PIANO
Sabato al Salto di Fondi si corre, si beve e si striscia con lo slam Uisp
FONDI – Il Grande Slam Uisp “Natalino Nocera” si appresta a vivere il suo appuntamento più frizzante, giocoso e “semiserio” dell’intera stagione. Si tratta del “Corri Marione”, quarta edizione della corsa goliardica/ludica non competitiva organizzata dall’Olimpia Lazio in località Salto di Fondi, in via Sugarelle. Sabato 27 luglio si potrà correre, fare Nordic Walking o Fitwalking o semplicemente passeggiare in compagnia di bambini, nonni, amici a quattro zampe o altri animali, obbligatoriamente al guinzaglio, attraverso i sentieri del Parco che costeggiano il Lago di Fondi, immersi tra la vegetazione tipica delle zone umide e tra scorci di paesaggio incontaminato. La novità del percorso sarà rappresentata dal tracciato unico, non suddiviso in giri come in passato ma distribuito in una sezione più ampia del territorio. La conferma sarà legata invece all’irrinunciabile slogan della manifestazione, il “Corri, bevi e striscia!”. In ognuno dei tre ristori allestiti dagli organizzatori ogni partecipante dovrà consumare un boccale di birra, con tanto di verifica da parte dei giudici e convalida apposta sul pettorale. Il concorrente che non avrà consumato i tre boccali, l’ultimo dei quali sarà più consistente, sarà estromesso dalla classifica finale. Gli astemi potranno comunque partecipare sorseggiando dell’acqua. Al termine ci saranno premi per i primi cinque e le prime cinque, per i primi tre gruppi più numerosi e anche riconoscimenti a sorpresa. Il numero massimo di partecipanti è di 300, l’iscrizione è gratuita per gli under 16 comunque accompagnati dai genitori. L’appuntamento è dunque per sabato alle 16 presso la “Foresteria Tenuta Sugarelle”, in via Sugarelle 2161. Lo start scatterà alle 18 e il divertimento proseguirà anche una volta giunti al traguardo con una serata enogastronomica a prezzi contenuti, arricchita da un coinvolgente intrattenimento musicale. Per tutte le informazioni consultare il sito olimpialazio.it
OGGI IN PRIMA PAGINA
Latina: Botte alla moglie dopo la lite, per lui allontanamento dalla casa e braccialetto elettronico
A Latina i Carabinieri eseguono una misura cautelare per maltrattamenti in famiglia nei confronti di un 42enne di origine romena. I fatti risalgono al marzo 2026, quando l’uomo al culmine di un acceso diverbio, per futili motivi, aggredì fisicamente la donna, colpendola ripetutamente con calci e spinte, arrivando anche a colpire e rompere una porta. Sono seguiti approfondimenti investigativi dei Carabinieri di Latina Borgo Sabotino hanno permesso di compendiare il grave quadro indiziario emerso a carico dell’uomo, posto a fondamento della richiesta della misura cautelare personale avanzata dalla Procura della Repubblica di Latina all’Ufficio G.I.P. del locale Tribunale. I Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno così dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con contestuale applicazione del dispositivo di controllo elettronico (braccialetto elettronico), emessa dal Tribunale di Latina
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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