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DUPLICE OMICIDIO A SEZZE SCALO
Uccisi Alessandro Radicioli e Tiziano Marchionne
Fermate tre persone. Vertice in Prefettura
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Le armi sequestrate dai Carabinieri

SEZZE – Duplice omicidio nella notte in una stazione di servizio Eni di Sezze Scalo, tra la rotatoria della frazione e gli Archi di San Lidano. A rimanere uccisi da colpi d’arma da fuoco, Alessandro Radicioli 40 anni di Latina, freddato sul posto, e Tiziano Marchionne 34 anni anche lui del capoluogo, morto due ore dopo al Goretti di Latina dove era arrivato in gravissime condizioni. Entrambi erano già conosciuti alle forze dell’ordine per traffico di droga.

Una terza persona, Gianluca Ciprian, 34 anni di Latina è rimasta ferita di striscio da un proiettile al gomito ed è stata trasportata al Goretti di Latina per le cure.

LA RICOSTRUZIONE – Nelle prime ore di questa mattina dopo una notte di interrogatori il sostituto procuratore di Latina, Gregorio Capasso ha  emesso tre provvedimenti di fermo nei confronti di altrettante persone residenti a Sezze, accusate  di duplice omicidio. Si tratta dei fratelli Maurizio e Stefano Botticelli rispettivamente di 55 e 45 anni. Stefano è stato arrestato in flagranza di reato mentre aveva ancora in mano la pistola.  La terza persona è Umberto Gori 52 anni. I Carabinieri stanno valutando in queste ore la posizione di  Enrico Botticelli, 26 anni, figlio di Maurizio, tutti presenti sulla scena del delitto.

L’area di servizio dove è avvenuta la sparatoria

LE ARMI – Gli inquirenti hanno sequestrato tre fucili, di cui due trovati all’interno delle abitazioni degli arrestati e regolarmente detenuti e tre pistole. Due di queste si trovavano sulla scena del delitto. I Carabinieri stanno analizzando inoltre le immagini riprese dalle cinque telecamere del distributore Eni dove i sette si erano dati appuntamento per regolare un debito di droga.

COLPI SPARATI AL VISO – I due gruppi, sette persone in tutto, si erano dati appuntamento nell’area della stazione di servizio per un chiarimento, noncuranti delle telecamere di sicurezza che sorvegliano il distributore. Alle 23,30 circa sono arrivate quattro auto, a bordo tutti erano armati. Radicioli e i Botticelli si sono parlati, questione di poco: probabilmente non si sono messi d’accordo sulla somma che i secondi dovevano al primo per un debito di droga e sono partite le prime pallottole. Radicioli è stato colpito al volto ed è crollato a terra privo di vita, stringeva ancora in mano un revolver. Un attimo dopo è stato colpito Marchionne, anche lui al volto. Soccorso dai medici del 118 mentre era ancora in auto, agonizzante, il 34enne di Latina è stato rianimato ed è spirato poco dopo al Pronto soccorso dell’ospedale di Latina. Ha tentato di darsi alla fuga, ma è stato bloccato dai carabinieri il terzo, Gianluca  Ciprian di Terracina, rimasto ferito al braccio, è stato a lungo ascoltato dagli inquirenti.

“Un probabile regolamento di conti tra bande rivali per il  traffico di stupefacenti”, ha dichiarato il Colonnello Giovanni De Chiara, comandante provinciale dell’Arma, intervenuto sul luogo della sparatoria. Da lui solo una sintetica dichiarazione sulle indagini

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Il magistrato che si occupa del caso, il sostituto Gregorio Capasso ha svolto  gli  interrogatori fino a notte fonda. Gli investigatori sono ancora al lavoro per ricostruire con esattezza l’intera vicenda.

RIUNIONE IN PREFETTURA – Il duplice omicidio di Sezze Scalo è ora all’attenzione del Ministero dell’Interno. Si è svolta oggi in Prefettura una riunione sulla sicurezza pubblica dopo il grave episodio avvenuto a Sezze Scalo. Alla riunione ha preso parte il sottosegretario di Stato con delega alla Sicurezza Pubblica, Carlo De Stefano, oltre ai rappresentanti della direzione centrale della polizia Criminale del ministero dell’Interno, il Procuratore della Repubblica di Latina, Andrea De Gasperis, il Questore, Alberto Intini e i comandanti provinciali dei Carabinieri, Giovanni De Chiara e della Guardia di Finanza, Paolo Kalenda. Il sottosegretario De Stefano ha predisposto, d’intesa con il prefetto D’Acunto un rafforzamento del controllo del territorio con un impegno potenziato per reparto Crimine di Roma. Predisposta anche una intensificazione dell’attività investigativa delle Forze dell’ordine sul fronte del traffico di stupefacenti.

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CURRICULUM CRIMINALE – Alessandro Radicioli era stato più volte arrestato nel corso degli anni, coinvolto nel 2009 in un’operazione della Direzione distrettuale antimafia su un traffico di stupefacenti provenienti dalla Spagna e dal Marocco, e destinata al mercato del sud pontino che aveva portato all’esecuzione di 35 ordinanze di custodia cautelare.

Marchionne era stato coinvolto nell’operazione Lazial Fresco su un traffico di droga dalla Spagna al Mof che ha portato il Tribunale di Latina al termine di un lungo processo ad emettere condanne per oltre 200 anni di carcere.

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Il corto “Elda” di Massimo Ferrari finalista a Film Impresa: in 9 minuti la storia di un’operaia della Dublo di Latina Scalo

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(nella foto in homepage la vera Elda Degli Stefani e l’attrice Lorenza Indovina. Nella gallery, Massimo Ferrari, Gaia Capurso, le operaie che hanno partecipato al film, i tre bambini Francesco Ferrari – Soraya Sanfelici – Lorenzo Rapaccini  e Elda da ragazza, interpretata da Aurora Rapaccini)

LATINA – E’ finalista al Premio Film Impresa il cortometraggio scritto e diretto dal regista di Latina  Massimo Ferrari, “Elda” (prodotto da Maga Production di Gaia Capurso),  che racconta in nove minuti la storia di una donna, Elda Degli Stefani, interpretata da Lorenza Indovina, che ha vissuto buona parte della sua vita lavorando nella Manifattura tessile Dublo di Latina Scalo. In finale è andata anche la colonna sonora scritta dal musicista pontino Francesco Ruggiero.

Il corto, che sarà proiettato il 2 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma, nella IV edizione del progetto ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria, sarà giudicato da una giuria presieduta da Sergio Castellitto nella sezione Migliore inedito, mentre le musiche saranno sottoposte al giudizio di un gruppo di esperti capitanati da Caterina Caselli.

RACCONTARE I VALORI AZIENDALI – “Il 2 marzo sapremo com’è andata, però siamo molto contenti, perché è un progetto importante che abbiamo realizzato dopo che Massimo Marini della Dublo ci ha coinvolto, spiegandoci di volere un tipo comunicazione diverso dallo spot, trovando una chiave di narrazione diversa. Quindi abbiamo pensato che potesse essere bello usare un linguaggio cinematografico che raccontasse i valori più che il prodotto aziendale  –  spiega il regista – . E l’idea è piaciuta a Marini”.

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Tensioni in consiglio comunale a Latina, Forza Italia attacca il resto della maggioranza. La replica della sindaca

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LATINA – Seduta ad alta tensione quella del consiglio comunale questa mattina a Latina La crisi si riaffaccia tra le forze politiche di maggioranza con Forza Italia che ha contestato duramente il resto della maggioranza, annunciando di aver chiesto un confronto con la sindaca, Matilde Celentano confronto che non c’è mai stato. A parlare sono stati  i tre consiglieri Giuseppe Coriddi, Mauro Anzalone e Fausto Furlanetto.

“Non accetteremo più decisioni comunicate o imposte il giorno prima – ha detto Coriddi dopo aver premesse che non è intenzione degli Azzurri far cadere l’amministrazione –  . Non chiediamo spazi o deleghe, chiediamo di condividere obiettivi e decisioni”. Tanti i temi e tra questi la nomina di Vincenzo Zaccheo a Presidente della Fondazione, e di Massimo Passamonti a membro del Cda: “Non abbiamo mai espresso parere negativo, ma avremmo voluto condividere la scelta”. Anzalone ha invece criticamente duramente l’assessore Franco Addonizio e l’assessora Annalisa Muzio: ” Le poltrone non ci interessano, ma fa male apprendere dai giornali decisioni che riguardano la maggioranza. E ci sono assessorati che non funzionano”. Infine ha parlato il consigliere Furlanetto assicurando il voto favorevole di Forza Italia sulle tre proposte di delibera all’ordine del giorno, ma – ha detto – “poi Forza Italia abbandonerà l’aula fino a quando non ci sarà un confronto diretto e chiarificatore con la Sindaca”.

Celentano ha replicato nel pomeriggio nel corso del suo intervento alla ripresa dei lavori d’aula

“Mai si era visto un livello di scontro così alto nella maggioranza. Ormai gli attacchi arrivano  pubblicamente, in aula, da un partito che sostiene la sindaca –  dichiarano dal Pd i consiglieri Campagna e Majocchi che sottolineano anche l’assenza della prima cittadina ai recenti tavoli romani aperti per la soluzione dei problemi di Latina. “In questi giorni Forza Italia sta disertando sistematicamente le commissioni consiliari. Sono state revocate tre commissioni. Per i loro problemi interni si stanno bloccando i lavori sui problemi della città”. L’invito alla prima cittadina è quello di dimettersi.

“Le tensioni interne che da tre anni attraversano e logorano la coalizione di centrodestra non possono più essere considerate questioni riservate alla cronaca politica, ma rappresentano un freno alla capacità amministrativa e alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni”, ha dichiarato la consigliera del gruppo Misto, Daniela Fiore.

Intanto nella seduta di Consiglio comunale di oggi è stata approvata all’unanimità, su indirizzo dell’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, una delibera che definisce le linee di indirizzo per la determinazione delle misure di compensazione ambientale e territoriale connesse alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo sul territorio comunale. L’assessore Muzio, assente per motivi personali spiega che “le misure compensative, comprese tra il 2% e il 3% dei proventi (ridotte al 2,5% in specifici ambiti produttivi o soggetti a bonifica), dovranno avere carattere non meramente patrimoniale e saranno finalizzate alla realizzazione di interventi concreti di miglioramento ambientale e territoriale, proporzionati all’impatto degli impianti. Le risorse derivanti dalle compensazioni saranno vincolate alla realizzazione di opere e progetti a favore della qualità ambientale, delle infrastrutture e della comunità locale”.

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La lezione di monsignor Accrocca a Cisterna: “San Francesco era un giovane come i nostri che ha trovato quello che cercava”

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CISTERNA – E’ stata a Cisterna la prima uscita da neonominato vescovo di Assisi per monsignor Felice Accrocca che lunedì pomeriggio ha tenuto una lezione su San Francesco nell’incontro organizzato dal Campus dei Licei Massimiliano Ramadù nell’ambito del Patto educativo di comunità che l’Istituto ha sottoscritto con il Comune di Cisterna insieme agli Istituti Comprensivi Leone Caetani, Monda-Volpi, Plinio il Vecchio e alla scuola paritaria De Mattias.

Accrocca, originario di Cori, che nel corso del suo percorso è stato anche vice parroco della chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo a Cisterna, è un grande studioso di San Francesco, docente di storia del francescanesimo e ha parlato alla platea riunita nella sala consiliare del Comune di Cisterna, accolto dal sindaco Valentino Mantini e dalla dirigente del Campus dei Licei Ramadù, Anna Totaro.

«Francesco incuriosisce e fa discutere – ha sottolineato Monsignor Felice Accrocca nel suo intervento – anche coloro che non sono credenti, la sua figura emana un fascino che resiste alle generazioni per il suo evangelismo. La sua storia e i testi che ne parlano raccontano di un giovane molto centrato su sé stesso e un po’ viziato, non molto distante dai ragazzi di oggi, poi di un uomo di guerra tornato da quest’ultima esperienza profondamente cambiato e con uno sguardo diverso nei confronti dei poveri, dei lebbrosi, dei meno fortunati. Ha compreso le fragilità umane iniziando un percorso che lo ha portato a condurre una vita cristiana di povertà e a diventare un predicatore del Vangelo. Uno dei messaggi più significativi che ci ha lasciato – ha proseguito – è quanta forza possono avere le nostre convinzioni e l’importanza di interrogarsi sulle relazioni con le gli altri, con coloro con i quali veniamo a contatto».

Prima di lui è intervenuto il sindaco Valentino Mantini che ha portato il saluto della città all’Arcivescovo. «Gli 800 anni dalla morte di San Francesco – ha sottolineato il primo cittadino che ha consegnato a Monsignor Accrocca il crest di Cisterna, realizzato da un artigiano della nostra comunità – rappresentano anche l’occasione per rilanciare valori che non sono soltanto quelli della povertà e della carità ma anche la capacità di costruire un percorso per le nuove generazioni, per i giovani che hanno bisogno di messaggi positivi come aprire le porte ai più deboli. In questa fase è fondamentale una comunità educante che supporti la costruzione di una nuova generazione: in questo senso il Patto educativo di comunità sottoscritto dall’Amministrazione comunale con tutti gli Istituti scolastici del territorio rappresenta uno strumento per lavorare in sinergia con dirigenti e insegnanti nella formazione dei ragazzi».

La dirigente scolastica del Campus dei Licei Massimiliano Ramadù Anna Totaro ha preso la parola ringraziando la docente Daniela Antonilli per aver curato i contatti con Monsignor Accrocca e convenuto con lui tempi e modalità nell’incontro. Ha poi illustrato al relatore le ragioni della richiesta di raccontare alla comunità educante e territoriale la vita del Santo in un momento in cui la società ha bisogno di recuperare la semplicità, l’essenzialità e soprattutto la pace interiore per instaurare rapporti positivi soprattutto con i giovani.

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