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CRONACA

SANITA’, CHIUDE IL RECUP
Blocco delle prenotazioni. In mobilità in 700

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recup803333Chiuderà domani, perché la Regione non paga da un anno la cooperativa Capodarco che lo gestisce, il call center gratuito per la prenotazione di visite ed esami diagnostici e specialistici nel Lazio, il cosiddetto Recup. E’ qui che arrivano da tutta la regione Lazio le chiamate degli utenti del SSN che vogliono accedere ai servizi ospedalieri e sanitari in genere, fissando un appuntamento per fare Tac, ecografie e altre 5 mila diverse prestazioni.

Il debito accumulato dalla Regione ammonterebbe a 15 milioni di euro.

“Facendo seguito ai nostri reiterati inviti a regolarizzare la situazione relativa ai pagamenti maturati per lo svolgimento del servizio Recup nell’intero anno 2012 rimasto a tutt’oggi inascoltati – si legge nella lettera inviata alla Governatrice dimissionaria Renata Polverini dalla coop – la scrivente società informa che è costretta a procedere all’interruzione del servizio a far data dal prossimo 14 febbraio”.

Accanto al problema organizzativo, di non poco conto per la sanità laziale, c’è il dramma del lavoro. La coop annuncia  mobilità per 700 operatori attualmente in organico, di cui 300 disabili.

Il Recup, che risponde all’80 33 33, accoglie le richieste di prenotazione di oltre 20.000 persone al giorno, circa 5 milioni di chiamate l’anno per accedere alle prestazioni di Asl e ospedali della Regione.

“Siamo pronti a risolvere la questione nei prossimi giorni”, è stata la risposta arrivata dalla Regione, che parla di protesta strumentale. “Il finanziamento atteso sarà trasferito alla società regionale Lait, titolare del servizio Recup – aggiungono dalla Regione – che a sua volta provvederà ad erogare i fondi a Capodarco per le prestazioni erogate nel 2012”.

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2 Comments

2 Comments

  1. marceddu pietro

    13 Febbraio 2013 at 16:31

    NON RIESCO A RECUPERARE IL REFERTO

  2. Antonio

    14 Febbraio 2013 at 12:09

    Dov’èra la Polverini quando sono spariti 20 milioni di euro dalla regione,rubati dai sui amici?Lei sicuramente non sapeva niente……., perché occupata a fare compere con l’auto blu. intanto le persone hanno continui disagi e pagano visite private oltre alle tasse, a tutti i sui amici dottori. L’unico metedo punitivo che ci può salvare da queste persone è l’impiccaggione in piazza di questi soggetti e lasciati lì a penzolare come monito!!! Ma purtroppo non si può, abbiamo il Papa, scusate….. avevamo! Scandaloso……!!!

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Latina, tre giovani aggrediscono un 15enne in viale Le Corbusier

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viale le corbusier

Un ragazzo di 15 anni è stato aggredito questo pomeriggio in viale Le Corbusier, alle spalle del centro commerciale Latinafiori, nei pressi dell’Agenzia delle Entrate. Secondo quanto ricostruito, tre ragazzi italiani gli si sono avvicinati chiedendogli una sigaretta. Il giovane ha risposto di non averne, spiegando che non fuma. Successivamente i tre gli avrebbero chiesto del denaro, ma anche in questo caso la risposta del 15enne è stata la medesima. A quel punto si è alzato per andare via e raggiungere la madre che lo stava aspettando poco distante. I tre lo avrebbero però seguito, rincorso e poi aggredito, colpendolo con calci e pugni tutti e tre contemporaneamente nel giro di pochissimo tempo. Il ragazzo è stato soccorso e trasportato in ambulanza a causa delle escoriazioni e dei lividi riportati. Sull’episodio indaga la polizia: i tre aggressori sarebbero stati visti fuggire, ma la zona è dotata di telecamere di videosorveglianza che potrebbero aiutare a identificarli.

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CRONACA

Latina, controlli antidroga nel quartiere Trieste: arrestato pusher trovato con cocaina e crack

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Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio nei quartieri più sensibili del capoluogo. Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato un giovane italiano, trovato in possesso di sostanza stupefacente presumibilmente destinata allo spaccio. Le pattuglie, impegnate nei consueti controlli, hanno notato il giovane entrare rapidamente in un bar alla vista degli agenti. Il comportamento ha insospettito i poliziotti, che lo hanno seguito sorprendendolo mentre tentava di nascondere un sacchetto. All’interno sono state rinvenute 41 dosi di cocaina e 12 dosi di crack già confezionate, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio. Nel corso delle verifiche nella zona, un’altra pattuglia ha inoltre individuato, nascosto tra erbacce e fioriere, un ulteriore sacchetto contenente 44 dosi di crack e 11 dosi di cocaina, sequestrate a carico di ignoti. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare un telefono cellulare, una dose di hashish e un foglio manoscritto con annotazioni ritenute riconducibili alla gestione dello stupefacente. Al termine delle attività l’uomo è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, condotto presso la casa circondariale a disposizione dell’Autorità giudiziaria. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni per contrastare il fenomeno dello spaccio sul territorio.

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Aprilia, maxi sequestro di hashish e cocaina: arrestati un uomo e una donna

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Maxi sequestro di droga ad Aprilia da parte della Polizia di Stato. Nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio condotti dalla Squadra Mobile di Latina su tutto il territorio provinciale, sono stati arrestati un uomo e una donna, entrambi di 51 anni, trovati in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata al termine di un’attività investigativa che ha portato gli agenti a monitorare l’appartamento dell’uomo, sottoposto a perquisizione nel corso di un servizio di osservazione e controllo nelle prime ore del mattino. I poliziotti hanno notato la donna raggiungere l’abitazione e ricevere uno scatolone, poi caricato nella propria auto. A quel punto è scattato l’intervento: una pattuglia ha seguito la donna, mentre un’altra è entrata nell’appartamento. All’interno dello scatolone sono stati trovati circa 5,85 chilogrammi di hashish. Contestualmente, nel garage dell’uomo sono stati rinvenuti oltre 54 chilogrammi della stessa sostanza, mentre in un cassetto della camera da letto è stato scoperto più di un chilogrammo di cocaina. Sequestrati anche 370 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, un foglio con annotazioni riconducibili alla contabilità illecita e materiale per il confezionamento della droga, tra cui una macchina per il sottovuoto, una bilancia di precisione, nastro adesivo, pellicola e numerose buste in nylon. Entrambi sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, trasferiti negli istituti penitenziari competenti, a disposizione della Procura della Repubblica.

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