CRONACA
TRAGEDIA A LAMEZIA TERME
L’Ad della Ilsap iscritto sul registro degli indagati
Le salme rientrano stasera
LATINA – E’ stato iscritto sul registro degli indagati l’amministratore delegato della Ilsap Biopro, l’azienda con sede legale a Latina e operativa a Lamezia Terme dove ieri sono morti tre operai, due dei quali pontini, Alessandro Fanella e Daniele Gasbarrone.
L’8 settembre Alessandro, ha postato su Facebook il suo ultimo messaggio: “Valigia pronta e lunedì si riparte in trasferta per la Calabria”. Alessandro 32 anni, di Giulianello di Cori è morto mentre saldava un silos nell’impianto della Ilsap Biopro di Lamezia Terme, azienda del Gruppo Martena. Con lui, in un’esplosione sentita a chilometri di distanza, dopo una fiammata improvvisa, è morto anche Daniele Gasbarrone stessa età, di Sonnino, carpentiere. Morto anche un terzo operaio Enrico Amati, 47 anni di Sinalunga (Siena) ricoverato in un primo momento in ospedale con ustioni sul 90% del corpo.
Sull’incidente, avvenuto mentre una ditta di Roccamassima, L’Aurelia Impianti, stava effettuando la manutenzione del silos, la procura di Catanzaro ha aperto un’inchiesta e lo stabilimento sarà posto sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti necessari a chiarire le cause di questa nuova, drammatica tragedia sul lavoro.
L’arrivo delle salme è previsto questa sera, dopo l’autopsia e il nulla osta della Procura. Lutto cittadino nel giorno dei funerali e un minuto di silenzio alle ore 12.
“Li chiamano operai specializzati, ma mio nipote era solo un ragazzo in cerca di lavoro – si sfoga su Facebook la zia di Alessandro Fanella, perito meccanico – era stato chiamato per la trasferta soltanto per 20 giorni. E’ stata una morte annunciata”, aggiunge la donna che racconta: “Mi aveva detto sono contento, vado a lavorare dopo tanto tempo, così guadagno qualcosa”.
Oggi il prefetto di Latina, Antonio D’Acunto si recherà in visita dalle famiglie dei due giovani, nei due centri lepini che ora li piangono. Il rappresentante di Governo porterà anche un messaggio di cordoglio e di partecipazione del Presidente della Repubblica. La Cgil ha organizzato «un presidio silenzioso nell’area industriale di Lamezia Terme, con le bandiere del sindacato listate a lutto». Forte preoccupazione per il livello di sicurezza generale adottato dalle aziende viene espresso dalla Fiom e della Ugl di Latina.
Intanto sono tantissimi i messaggi di cordoglio per la due famiglie pontine, a cui si unisce anche quella del sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi: ““A nome personale e dell’intera amministrazione comunale, desidero esprimere il cordoglio per la scomparsa dei tre lavoratori, due dei quali pontini. Alle famiglie, colpite da una così grande tragedia, giunga un caro abbraccio in questo momento di dolore. L’ennesimo incidente sul lavoro, che ha coinvolto direttamente una importante e stimata azienda del nostro territorio da anni parte integrante del tessuto produttivo della città, ci sconvolge e deve richiamare una volta di più l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, impegnando tutti, istituzioni, imprese e rappresentanze dei lavoratori, in uno sforzo comune. Solo a tali condizioni il sacrificio di Alessandro e Daniele, come quello dei tanti morti sui luoghi di lavoro, non risulteranno vani.
Il Comune di Latina, che negli ultimi anni ha attivato iniziative in materia di sicurezza sul lavoro, conferma la propria disponibilità per promuovere attività nella direzione dell’incremento della tutela del lavoro a tutti i livelli”.
CRONACA
Morte di Cristiano Maria Cordoma, il cordiglio della sindaca di Latina: “Ferita profonda per la comunità”
LATINA – “La notizia della morte di Cristiano Maria Cordoma ci addolora profondamente e lascia sgomenta l’intera comunità di Latina. Un ragazzo di appena 19 anni, con una vita davanti, strappato all’affetto della sua famiglia, dei suoi amici, dei compagni di scuola e di tutti coloro che gli volevano bene.” Lo dichiara in una nota la sindaca di Latina Matilde Celentano esprimendo a nome dell’amministrazione comunale e della città di Latina “il più sincero e sentito cordoglio ai genitori, ai familiari e alla fidanzata, che in queste ore stanno vivendo un dolore immenso. Ci stringiamo a loro con affetto e partecipazione”.
“Cristiano – sottolinea la prima cittadina – era un giovane studente e sportivo, impegnato nel suo percorso di crescita e pronto ad affrontare un traguardo importante come l’esame di maturità. La sua scomparsa rappresenta una ferita profonda per tutta la comunità cittadina.
In questo momento di lutto, il pensiero di tutti noi va a lui e ai suoi cari. Latina si raccoglie nel silenzio e nel rispetto, condividendo il dolore di una perdita che colpisce l’intera città”.
CRONACA
Latina, incidente in centro città, perde la vita studente del Grassi
LATINA – E’ morto a distanza di una settimana dall’incidente avvenuto nel pieno centro di Latina, tra Via Pio Vi e Via IV Novembre, Cristiano Cordoma, un ragazzo di 19 anni del Liceo Grassi di Latina. E’ stata la scuola a darne notizia con un post in cui esprime il suo dolore per la tragica scomparsa avvenuta al San Camillo dove il giovane era stato ricoverato.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il ragazzo viaggiava sul suo scooter con la fidanzata quando l’auto guidata da un ragazzo poco più grande della vittima, che non ha rispettato il segnale di dare la precedenza, li ha travolti, e poi non si è fermato a prestare soccorso. Il giorno seguente, quando la Polizia aveva già le immagini delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso la scena, il conducente si è presentato spontaneamente in Questura autodenunciandosi. E’ ora indagato per omicidio stradale.
CRONACA
Latina, si è arreso stamattina l’uomo barricato in casa a Borgo San Michele
E’ finalmente uscito l’uomo che da ieri pomeriggio era barricato in casa a Borgo San Michele a Latina. dopo il raptus di follia. L’uomo di 46anni, a quanto pare non nuovo a episodi simili, ha minacciato i vicini con un fucile e ferito al volto un vicino di casa colpendolo con una pistola attraverso un cancello. Tutto è cominciato ieri nel pomeriggio, l’allarme è scattato intorno alle 18. Dopo l’aggressione, l’uomo si è barricato nella sua abitazione in via Selcella dove è rimasto tutta la notte. E intervenuto il team di negoziatori della polizia di Stato con le uopi grazie al quale è avvenuta la negoziazione di cui al momento non si conoscono i dettagli. Sul posto sono intervenute Volanti, Squadra Mobile, e vigili del fuoco.
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