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CRONACA

PATENTI VENDUTE, GLI INTERROGATORI
Microspie e intercettazioni alla Motorizzazione
Una donna la mente

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candidatoLATINA – Oggi i primi interrogatori nell’inchiesta Pay to drive, che mercoledì ha portato all’arresto di 14 persone. Alle 9 il gip del Tribunale Nicola Iansiti, che ha formato le ordinanze di custodia cautelare, ascolterà gli indagati  in carcere: Antonella Cianfoni, Pietro Lestingi e Roberto Becchimanzi della Motorizzazione,  Antonio Ezio Rossini e Francesco Spaziani titolari di alcune autoscuole. Poi a partire da lunedì saranno ascoltati gli altri indagati che si trovano agli arresti domiciliari.

Secondo quanto emerge dalle carte dell’inchiesta, a capo del gruppo, c’era una donna, Antonella Cianfoni, impiegata della Motorizzazione civile di Latina con la passione per l’arte. Era lei la mente dell’organizzazione specializzata nella vendita di patenti scoperta a Latina al termine dell’inchiesta “Pay to drive” condotta dalla squadra di polizia giudiziaria della polizia stradale di Latina. 160 sono le persone denunciate per vari reati legati al consolidato commercio di patenti.

Oltre al sistema degli esami truccati attraverso cui si elargivano a pagamento patenti di ogni tipo a persone che non avevano i requisiti e che spesso non sostenevano nemmeno l’esame, la squadra di polizia giudiziaria della Stradale ha documentato gli investimenti che venivano finanziati con l’attività illecita. La Cianfoni, per esempio, trattava quadri di pregio, da De Chirico, a Sironi, e persino Picasso. Con lei sono finiti nei guai altri quattro colleghi, tutti funzionari dell’ufficio con sede a Borgo Carso,  insieme con i titolari di diverse autoscuole della provincia di Latina, tutti accusati avario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla concussione e alla corruzione, falso materiale e ideologico e abuso d’ufficio. Ha fatto scalpore in particolare leggere della presenza nel gruppo, di Carmine Maietta, padre del deputato e vicepresidente del Latina Calcio Pasquale. L’uomo, che era andato nel frattempo in pensione, è ora agli arresti domiciliari.

LE MICROSPIE – L’inchiesta è stata realizzata anche attraverso l’utilizzo di microspie piazzate nei locali in cui si svolgevano gli esami di guida: gli apparecchi, era aprile del 2011, vengono scoperte in seguito ad guasto elettronico. L’attività subisce una battuta d’arresto, ma poi riprende come nulla fosse. Neanche a farlo apposta, la sessione d’esami coincidente con l’intoppo, si conclude con una media altissima di bocciati: 8 su 12.

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CRONACA

Abusivismo commerciale in spiaggia, nuovo sequestro della Polizia Locale di Terracina

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Anche nella giornata di oggi il personale del Nucleo di Polizia Amministrativa del Comando di Polizia Locale di Terracina, ha effettuato una nuova operazione di controllo finalizzata al contrasto dell’abusivismo commerciale. Questa volta il servizio, che è intensificato durante la stagione estiva, si è spostato sulla spiaggia dopo le precedenti operazioni dei giorni scorsi nelle zone del centro storico cittadino. Nella zona di Badino questa mattina gli agenti di Polizia Locale hanno proceduto al sequestro di circa 200 chili di merce tra accessori per capelli, borsellini, bracciali, giochi per la spiaggia potenzialmente pericolosi in quanto privi di marchio CE, e alcune decine di borse. Sequestrati anche carretti adibiti al trasporto ambulante di merci in quanto pericolosi per la sicurezza dei bagnanti.

I controlli, in città e sulla battigia, proseguiranno intensificati anche nel mese di settembre.

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CRONACA

Gaeta, due giovani arrestati per spaccio: sequestrati 63 grammi di droga e oltre 2.800 euro

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Due giovani cittadini albanesi, classe 2004 e 2005, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato a Gaeta nell’ambito di un’operazione antidroga condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza.

L’attività investigativa è partita dall’osservazione di uno dei due giovani, notato dai poliziotti mentre incontrava un uomo nei pressi di via Rimini, nella zona di Serapo. Gli agenti hanno assistito a uno scambio durante il quale il giovane avrebbe consegnato un involucro ricevendo in cambio del denaro.

L’uomo che aveva acquistato la sostanza è stato fermato poco dopo e trovato in possesso di una dose di cocaina. A quel punto gli investigatori hanno deciso di approfondire gli accertamenti, raggiungendo la struttura ricettiva nella quale alloggiavano i due giovani.

La perquisizione ha portato al ritrovamento di altra cocaina, sia già suddivisa in dosi sia contenuta in involucri di maggiori dimensioni. Complessivamente sono stati sequestrati circa 63 grammi di sostanza stupefacente, oltre a un bilancino elettronico di precisione e materiale ritenuto utile per il confezionamento delle dosi.

Nel corso della stessa operazione sono stati inoltre trovati 2.830 euro in contanti, in banconote di diverso taglio. Il denaro è stato sequestrato in quanto ritenuto dagli investigatori possibile provento dell’attività di spaccio.

I due giovani sono stati quindi arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, trasferiti nel carcere di Cassino in attesa dell’udienza di convalida.

Il Gip del Tribunale di Cassino ha successivamente convalidato gli arresti, accogliendo le richieste della Procura, e ha disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

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CRONACA

Furti d’auto, in provincia di Latina oltre 1.150 mezzi rubati in un anno

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Sono state 916 le auto rubate in provincia di Latina nell’arco di un anno, alle quali si aggiungono oltre 240 tra moto e motorini. In totale, quindi, sono più di 1.150 i mezzi sottratti in soli dodici mesi nel territorio pontino. Il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sulle statistiche diffuse dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza e fotografa una situazione che interessa l’intero Lazio.

A livello regionale sono state rubate 18.071 automobili e più di 6.800 tra moto e motorini. Numeri che contribuiscono a spiegare perché, secondo l’Osservatorio di Facile.it, nel Lazio il 29,8% degli automobilisti, quasi uno su tre, scelga di proteggere la propria vettura con una polizza contro il furto.

Guardando nel dettaglio ai soli furti d’auto, la provincia di Latina occupa il secondo posto nel Lazio, anche se con un distacco molto significativo rispetto alla provincia di Roma. Nella Capitale e nel suo territorio sono state infatti rubate 16.703 vetture in un anno, mentre a Latina i furti sono stati 916. Seguono la provincia di Frosinone, con 241 auto rubate, e quella di Viterbo, con 154. Chiude la graduatoria regionale Rieti, dove nello stesso periodo sono state sottratte 57 automobili.

Il dato pontino restituisce dunque il quadro di un fenomeno tutt’altro che marginale: 916 auto rubate in dodici mesi significano, in media, circa 2,5 vetture sottratte ogni giorno in provincia di Latina.

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