ECONOMIA
Piano mobilità: la Regione ha acquistato 26 nuovi treni
LATINA – La Regione ha acquistato 26 nuovi treni che verranno consegnati entro i primi mesi del 2015 e altri mezzi saranno acquistati con i Fondi europei per un ammontare complessivo di 26 milioni di euro. Ulteriori 100 milioni sono destinati all’acquisto di autobus di ultima generazione. Interventi che rientrano nel Piano della mobilità presentato la scorsa settimana i cui principi ispiratori sono il rafforzamento del sistema di trasporto pubblico e il conseguente alleggerimento dell’utilizzo dei veicoli privati, soprattutto nelle aree urbane. Del progetto fa parte anche il rilancio del sistema portuale e marittimo con l’ampliamento del porto di Gaeta, e l’incremento delle tratte di collegamento con le isole pontine, in particolare Ponza. “La Regione, spiega il consigliere Enrico Forte – sta lavorando per dotare il Lazio di un sistema di trasporto sostenibile ed efficiente oltre che innovativo visto che include anche un sistema di veicoli elettrici che contribuiranno a ridurre l’inquinamento. La mobilità nel Lazio – sottolinea Forte – secondo questo piano si svilupperà attraverso un sistema logistico per le merci, il trasporto pubblico dei passeggeri, il sistema ferroviario, quello stradale, quello portuale e marittimo e l’integrazione con la mobilità urbana. Del resto l’amministrazione Zingaretti già da tempo ha messo mano al settore risanando il Cotral e ripianando i pesanti debiti accumulati dalle precedenti amministrazioni per poi elaborare una proposta dalla quale nascerà un’unica Agenzia per i trasporti del Lazio. Una mobilità efficiente – prosegue il consigliere regionale del Pd – è una delle principali esigenze dei cittadini che spesso sono costretti a subire ritardi e malfunzionamento della rete del trasporto pubblico. Del resto riuscire ad incrementare la rete su ferro comporta una diminuzione del traffico su gomma ed un miglioramento della qualità della vita all’interno delle città”.
CRONACA
“Scm, c’è un offerta”. La Femca Cisl chiede un incontro dal Prefetto

Il Ministro Mauro a Latina aveva incontrato i lavoratori Scm
LATINA – Con una lettera inviata al Prefetto di Latina ed al curatore fallimentare della ex SCM, la Femca Cisl ha chiesto un incontro urgente al fine di valutare una eventuale manifestazione d’interesse per l’affitto dell’azienda di Latina Scalo. Anche l’ultima gara per l’affitto del sito, predisposta dal curatore fallimentare lo scorso 25 settembre, era andata deserta spazzando via anche tutte le speranze nate con l’ assemblea permanente che i lavoratori stavano portando avanti all’interno dell’azienda, giorno e notte, dal 30 maggio 2013.
“Sedici mesi passati a difendere il loro posto di lavoro, l’avvenire delle loro famiglie sempre con la speranza di vedere uno di quei bandi concretizzarsi ed una busta di intenti trasformarsi in lavoro vero, in futuro. I giochi sembravano ormai chiusi e la data del licenziamento, prevista per il 17 ottobre, ormai prossima ed inevitabile, quando è sembrato presentarsi uno spiraglio. Una timida apertura, della quale il sindacato ha subito approfittato chiedendo l’incontro al fine di valutarne la reale rispondenza”, commenta Roberto Cecere Segretario Generale della Femca Cisl di Latina “la richiesta d’incontro nasce dall’’esigenza di vagliare l’eventuale offerta di un imprenditore non più nell’ambito della procedura, in quanto fuori dal periodo previsto per l’applicazione del bando d’affitto, perché dopo quello del 25 settembre non era possibile effettuarne altri. Questa è l’ultima chance offerta ai lavoratori della ex SCM, se non interverranno nuovi fattori, dal 18 ottobre tutto il personale sarà posto in mobilità e per sessanta famiglie si aprirà lo spettro del licenziamento.”
APPUNTAMENTI
Buona amministrazione, Diocesi e Acli insieme per un corso di formazione

La curia vescovile di Latina
LATINA – L’Ufficio diocesano per la pastorale della formazione sociopolitica della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno e le ACLI provinciali di Latina propongono un itinerario di formazione per tutti coloro che sul territorio sono impegnati nelle Amministrazioni pubbliche e private. Si tratta di un ciclo di quattro seminari sul tema: «La dottrina sociale della Chiesa: ispirazione per una buona amministrazione».
Welfare, Territorio, Benessere ed Istituzioni, le aree scelte: per ciascun appuntamento è previsto l’intervento di due relatori, uno proveniente dal mondo accademico e l’altro dal mondo dell’amministrazione, a cui farà seguito il dibattito aperto dei partecipanti.
I seminari sono riconosciuti dall’Ordine degli Avvocati di Latina, che ha riconosciuto tre crediti ad ogni incontro.
«Il bene comune impegna tutti i membri della società; nessuno è esentato dal collaborare, a seconda delle proprie capacità, al suo raggiungimento e al suo sviluppo»: queste parole del Compendio della Dottrina sociale della Chiesa sono alla base dell’impegno sociale del credente, afferma Costantino Mustacchio, Responsabile dell’Ufficio diocesano per la pastorale della formazione sociopolitica. È in quest’ottica che si inquadrano gli incontri programmati, che intendono anche promuovere una collaborazione sempre più proficua tra l’Ufficio diocesano e le realtà associative presenti sul territorio.
Per il Presidente provinciale delle ACLI Maurizio Scarsella i seminari rappresentano un’occasione libera di riflessione e confronto alla luce della Dottrina sociale della Chiesa, prefiggendosi l’obiettivo di ispirare anche sul nostro territorio un modus operandi proteso al bene della comunità nel segno della solidarietà e della giustizia. Del resto, precisa il Direttore provinciale delle ACLI Nicola Tavoletta, l’integrazione sociale è divenuta una costante nella programmazione associativa degli ultimi anni. L’auspicio è che al confronto partecipino tutti coloro che in varia misura sono interpellati dal tema della buona amministrazione nell’ottica del bene comune: dagli artigiani ai liberi professionisti, dagli imprenditori ai funzionari pubblici e privati. Ha portato l’esempio della “novità Tasi”, che è stata calata sulle Comunità locali e le loro Amministrazioni senza una diffusa informazione, soprattutto per gli anziani.
Tutti i seminari prevedono inoltre la partecipazione del Vescovo monsignor Mariano Crociata, del Presidente provinciale delle ACLI Maurizio Scarsella e del Sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi.
L’iscrizione, libera e gratuita, può essere effettuata ai seguenti recapiti:
ACLI provinciali di Latina: via Adua 34, 04100 Latina; 0773484649 fax 0773359649
Ufficio diocesano per la pastorale della formazione sociopolitica: Curia Vescovile, via Sezze 16, Latina; 0773.4068200; pastorale@diocesi.latina.it.
GLI INCONTRI – Il primo incontro, che si svolgerà venerdì 10 ottobre alle ore 17 presso la sala conferenze del Museo «Duilio Cambellotti» di Latina, avrà per tema: «La sovranità popolare al servizio della democrazia e della giustizia» e si occuperà di Welfare, Lavoro, Economia e Costituzione.
Interverranno come relatori il nuovo consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura Renato Balduzzi, Professore di diritto Costituzionale all’Università Cattolica del Sacro Cuore e già Ministro della Salute, e Publio Fiori, Professore di Diritto Parlamentare alla Lumsa e già Ministro dei Trasporti, Sottosegretario alle Poste e alla Sanità e Vice-Presidente della Camera dei Deputati.
I successivi tre incontri, che si svolgeranno nell’ordine il 28 novembre 2014, il 16 gennaio e il 13 marzo 2015, ospiteranno invece gli interventi di Luigi Fusco Girard, Andrea Olivero, Sandro Bartolomeo, Beatrice Lorenzin e Stefano Zamagni.
L’Amministrazione Comunale di Latina ha patrocinato l’iniziativa e, tramite l’Assessore ai Servizi Sociali Agostino Mastrogiacomo, ha espresso l’attenzione ad un percorso dove rigore, sensibilità e legalità marcino insieme, evitando la burocratizzazione.
ECONOMIA
Ex Scm, vertice in Prefettura con i sindacati
LATINA – La vertenza della ex Scm in Prefettura. Una situazione difficile che riguarda 59 lavoratori per i quali, il prossimo 18 ottobre terminato il periodo di cassa integrazione, passeranno in mobilità e quindi saranno a tutti gli effetti licenziati. Davanti al prefetto D’Acunto, il curatore fallimentare incaricato dal tribunale di Latina di gestire la questione, Macale, ha illustrato i vari aspetti della vicenda, dal momento della dichiarazione di fallimento del 2013 ai setti bandi di affitto presentati, da quella data ad oggi, per cercare un imprenditore affidabile intenzionato a far ripartire il sito. Tentativi andati tutti falliti perché nessuno ha presentato offerte o perchè quelle pervenute non erano rispondenti ai requisiti previsti, e questo nonostante i bandi fossero stati inviati a mezza Italia.
“Abbiamo chiesto l’incontro – spiega Roberto Cecere Segretario Generale della Femca Cisl di Latina – perchè nonostante i termini di presentazione dei bandi siano ormai definitivamente scaduti, lo stabilimento continua a ricevere visite di imprenditori interessati a prendere visione dell’azienda e dei suoi macchinari. Ci auguriamo, quindi, che la Prefettura diventi l’interlocutore istituzionale al quale le persone interessate al sito possano far riferimento”. Intanto i lavoratori e le lavoratrici della ex SCM, dal maggio 2013 sono in assemblea permanente all’interno del sito, giorno e notte a vigilare affinché nulla accada a quei macchinari che loro sperano di poter far presto ripartire. “L’assemblea permanente è stato il mezzo attraverso il quale, per sedici mesi, siamo riusciti a tener alta l’attenzione sulle loro vicende, considerato come la politica se ne sia occupata poco o nulla, ed altri sindacati si siano ricordati di queste persone solo ogni tanto. La Prefettura si è impegnata a vagliare le eventuali proposte che dovessero nel frattempo pervenire, ed a tenerci informati nel caso ci fossero novità positive. Questa è proprio l’ultima spiaggia per questi lavoratori e le loro famiglie”.
Nell’incontro la Cgil Filctem di Latina, ha manifestato l’esigenza di lavorare ad un “Patto sociale solidale provinciale” con il fine di porre un freno alla de-industrializzazione da tempo in atto nella nostra Provincia. “I numeri dei lavoratori espulsi dai cicli produttivi ha subito una graduale ma inarrestabile impennata tale da divenire potenzialmente un interrogativo per l’ordine pubblico – commentano Walter Cassoni e Dario D’Arcangelis della CGIL di Latina – E’ il momento di unire gli intenti, mettendo da parte sterili personalismi, per verificare la praticabilità di soluzioni virtuose che ridiano slancio e dignità alla parte onesta ed operosa della nostra comunità. Facciamo appello, di conseguenza, a quella parte imprenditoriale sana che, pur tra mille difficoltà, intenda assumersi precise responsabilità soprattutto etiche e sociali. Troppe volte, infatti, abbiamo dovuto prendere atto di Piani Industriali artificiosi che, tradendo la fiducia e le aspettative del sindacato e dei lavoratori, hanno scaricato costi ed inefficienze sulla “cosa” pubblica”.
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