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CRONACA

Slot e videolottery, un’ordinanza fissa gli orari di attivazione

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slotFORMIA – Un intervento concreto per cominciare a contrastare le dipendenze da gioco. Il sindaco di Formia ha emanato l’ordinanza n. 72 che fissa gli orari massimi di attivazione per gli apparecchi e congegni automatici da gioco presenti negli esercizi del territorio comunale, indipendentemente dall’orario di apertura dei locali. In base all’ordinanza, le macchinette  potranno essere attive dalle ore 10 alle ore 20. Le sanzioni previste in caso di violazione vanno da un minimo di 50 ad un massimo di 500 euro. Il Corpo di Polizia Locale curerà l’osservanza delle prescrizioni con controlli mirati.

L’ordinanza, pubblicata all’Albo Pretorio on line del Comune, è in vigore da oggi. “Siamo consci del fatto che né il regolamento, né l’ordinanza siano da soli sufficienti ad eliminare il fenomeno – commenta il Sindaco Sandro Bartolomeo – ma la moltiplicazione incontrollata della possibilità di accesso al gioco a denaro costituisce di per sé un obiettivo accrescimento del rischio di diffusione dei fenomeni di dipendenza. Vogliamo aiutare le famiglie distrutte dal gioco compulsivo e le associazioni che ci hanno chiesto di regolamentare il settore per prevenire e contrastare questa forma di patologia sociale. Sempre più di frequente i Tribunali amministrativi riconoscono la legittimità delle ordinanze emanate dai Comuni a disciplina degli orari di esercizio di slot e videolottery. E’ la salute dei nostri concittadini che ci interessa – conclude il Sindaco Bartolomeo – Speriamo che questa tendenza prosegua”.

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CRONACA

Latina, aggredisce due ciclisti e danneggia una bici: denunciato

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Aggredisce due ciclisti, li minaccia e danneggia una bicicletta: un uomo è stato denunciato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di lesioni personali, minacce e danneggiamento. L’episodio si è verificato nella zona di Capoportiere, dove gli agenti della squadra volante sono intervenuti dopo la segnalazione di un’aggressione. Secondo quanto ricostruito, le due vittime stavano percorrendo la strada in bicicletta quando sono state affiancate da un’auto. Il conducente, con atteggiamento aggressivo, avrebbe rivolto loro minacce, per poi bloccarne la marcia. L’uomo sarebbe quindi sceso dal veicolo, aggredendo uno dei ciclisti con pugni e calci e facendolo cadere a terra. Dopo essersi allontanato, sarebbe tornato poco dopo sul posto, reiterando le minacce e danneggiando una delle biciclette, prima di fuggire definitivamente. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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Cori, lavoratori in nero nei campi di kiwi: denunciato il titolare, attività sospesa

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Impiegava lavoratori in nero nei campi di kiwi: per questo un uomo di 54 anni è stato denunciato dai Carabinieri a Cori e l’attività agricola è stata sospesa. Il controllo, effettuato dai militari della Stazione locale insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, rientra nelle operazioni di contrasto al caporalato e alle irregolarità nel settore agricolo. Durante l’ispezione sono stati identificati sei lavoratori, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale, ma nessuno risultava assunto secondo le procedure previste. Tra loro anche cittadini di nazionalità indiana e bangladese. Oltre al lavoro nero, sono emerse ulteriori violazioni: mancata sorveglianza sanitaria e assenza dei corsi di formazione obbligatori. Per il titolare sono scattate ammende per circa 3.270 euro e sanzioni amministrative per oltre 18mila euro, oltre alla maxi sanzione per ciascun lavoratore irregolare e alla sospensione immediata dell’attività.

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Terracina, impianto abusivo di rifiuti su un terreno privato: area sequestrata e due denunce

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Avevano trasformato un terreno in un impianto abusivo per il trattamento di rifiuti speciali, anche pericolosi: per questo i Carabinieri Forestali hanno sequestrato un’area di circa mille metri quadrati a Terracina e denunciato due persone. L’operazione è scattata dopo un controllo in un lotto situato lungo la Pontina, dove i militari hanno trovato una vera e propria discarica a cielo aperto, attrezzata con mezzi e operai impiegati nella gestione illegale dei rifiuti. Secondo quanto accertato, il sito veniva utilizzato per il recupero di materiali, in particolare rifiuti elettronici e ferrosi, dai quali venivano estratti metalli di valore come rame, zinco e ottone, destinati al mercato nero. I rifiuti erano accumulati direttamente sul terreno, senza alcuna protezione ambientale, ed è stata rilevata anche la presenza di residui riconducibili alla combustione illecita. Il sequestro ha riguardato, oltre all’area, circa 100 metri cubi di rifiuti non pericolosi e oltre 30 quintali di rifiuti pericolosi, tra cui batterie esauste al piombo e olio esausto. Bloccati anche i mezzi utilizzati per l’attività, tra cui caricatori, carrelli elevatori e attrezzature varie. Al termine degli accertamenti sono stati denunciati il titolare dell’attività e il proprietario del terreno per gestione illecita di rifiuti, discarica abusiva, combustione illecita e violazioni ambientali legate alla mancata raccolta delle acque.

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