L'intervento

Calandrini: “Noi contrari all’adozione coparentale e alla maternità surrogata”

Il candidato sindaco di Fratelli D'Italia: "Non bastano i temi amministrativi la città è fatta di persone"

meloni calandriniLATINA   – Il candidato sindaco di Fratelli D’Italia e Cuori Italiani a Latina Nicola Calandrini ci tiene a ribadire alcuni concetti di fondo della sua campagna elettorale: “Non solo la stretta attualità’ amministrativa o le classiche “promesse elettorali”, ma è fondamentale l’idea di città che si vuol costruire avendo ben chiari i mezzi con i quali portare avanti i progetti”. Qui l’intervento integrale

“Sicuramente le poste di bilancio sono essenziali, ma una città e’ fatta di persone, di cuori, di sentimenti, di storia…
i  contenuti di una campagna elettorale vanno, ovviamente, collegati all’attualità del contesto socioeconomico, ma la programmazione politica ed amministrativa la si costruisce sulla storia di una comunità che deve essere letta in una prospettiva di sviluppo. L’anima originaria rurale di Latina si basa su valori fondamentali di riferimento della cultura cristiana, quindi lo sviluppo economico può essere declinato attraverso la dottrina sociale animata dal fare delle famiglie pontine. La cultura cristiana e il tema delle politiche sociali delle famiglie non sono quindi solo dei riferimenti valoriali, ma dei capisaldi dello sviluppo economico del nostro territorio.
Questa visione differenzia nettamente la mia coalizione da quelle che conducono l’azione parlamentare per l’approvazione della legge Cirinnà, come il Partito democratico del candidato a sindaco Enrico Forte. L’ adozione coparentale e la maternita’ surrogata sono pratiche alle quali diamo un diniego giuridico, politico e morale.
Fratelli d’italia-Alleanza Nazionale e’ un partito impegnato in Parlamento proprio nella opposizione alla proposta Cirinnà.
Le politiche familiari vanno sostenute con politiche sociali adeguate ad una efficace integrazione sociale, ma anche con misure economiche come il quoziente familiare nelle politiche tributarie ed altre.
Oggi chi riconosce la tradizione e il futuro rurale di Latina e le politiche familiari come fondanti nel proprio programma, sono naturali interlocutori per la costruzione di un confronto politico ed amministrativo.
i comuni, oggi, non hanno i mezzi economici per impostare grandi progetti, ma possono mettere al servizio di queste idee la loro macchina amministrativa, ed impostare politiche sociali, ricorrendo anche ai fondi europei, che abbiano al centro della loro azione la famiglia e la difesa delle fasce più deboli della città.

Il riconoscimento della collegialità, diversamente dall’individualismo, e il rispetto della responsabilità del mandato, diversamente dall’opportunismo, sono i parametri che vogliamo condividere per un progetto comunitario della città, in cui l’espressione “servizio” non rimanga un termine di comodo, ma un reale e concreto modo di far politica sul territorio.

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