CRONACA
Spari nella notte tra polizia e ladri, rocambolesco inseguimento a Latina
LATINA – Spari nella notte nel corso di un rocambolesco inseguimento che ha visto protagonisti un’auto con a bordo quattro banditi e la Polizia. Tutto è cominciato con la segnalazione fatta da un residente al 113, di un’auto sospetta che si aggirava nei dintorni della Banca Popolare del Lazio a Borgo San Michele in via Capograssa. Sul posto è arrivata la Volante della Questura ed è cominciata una sequenza spaventosa.
Alla vista degli agenti, per coprirsi la fuga, i banditi a bordo di una Opel risultata poi rubata hanno imboccato l’Appia e prima dell’incrocio con via Traversale è iniziato un inseguimento verso la Migliara 45. Gli agenti hanno provato più volte a bloccare i fuggiaschi affiancandoli, ma in risposta i quattro hanno prima tentato di speronare l’auto della Polizia, poi hanno sparato alcuni colpi di fucile contro la Volante. I poliziotti hanno risposto al fuoco mirando alle gomme dell’auto. Arrivati quasi alla fine della strada, i malviventi hanno imboccato un ponticello e, utilizzando l’auto come ariete, si sono creati un varco in un folto campo di mais, continuando la folle corsa inseguiti dagli agenti. L’inseguimento tra i campi è durato qualche minuto, e il conducente della Opel dopo aver oltrepassato un fosso di dimensioni notevoli, ha perso il controllo del mezzo, finendo contro una struttura in cemento. E’ poi partito un inseguimento a piedi nel campo di mais, ma, favoriti dalle tenebre, i malviventi sono riusciti a fuggire.
Sul posto la Polizia Scientifica e la Squadra Mobile, che, terminati i rilievi, hanno sequestrato la Opel Insigna, per sottoporla ad esami scientifici più specifici.
CRONACA
Aprilia, notte di paura: irruzione in casa armati, famiglia minacciata e rapinata
Momenti di paura nella notte a Aprilia, dove quattro uomini armati e con il volto coperto hanno fatto irruzione in un’abitazione, minacciando una famiglia e portando via contanti. Il colpo è avvenuto in via Apriliana. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, i malviventi si sarebbero introdotti nell’appartamento approfittando di una porta finestra lasciata aperta. Una volta all’interno, hanno puntato le armi contro il proprietario di casa, un uomo di 42 anni, e contro i familiari presenti, costringendolo a consegnare circa 2.700 euro in contanti. Una scena rapida e violenta, consumata in pochi minuti, sotto la minaccia delle pistole. Subito dopo il colpo, i quattro si sono dileguati nelle vie circostanti, facendo perdere le proprie tracce. L’allarme è scattato attraverso il numero di emergenza 112 e sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Aprilia, che hanno avviato immediatamente le indagini, con il supporto del Reparto Operativo e Radiomobile. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio la dinamica e individuare i responsabili, anche attraverso eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona.
CRONACA
Terracina, scritta sotto casa dell’europarlamentare Nicola Procaccini, in corso le indagini della Digos
TERRACINA – “Procaccini sionista, satanista”: è la scritta vergata con vernice rossa apparsa nella notte in Via Roma a Terracina sotto l’abitazione dell’europarlamentare ed ex sindaco della città. Sul caso sono in corso indagini della Digos.
“Quando si svolge un’attività politica – commenta l’onorevole – , bisogna mettere in conto che possano accadere cose simili. Ed è ciò che spiegherò anche a chi, avendo solo 7 anni, può restare facilmente impressionata passando davanti a quel muro. Però sì, non posso negare che si rimane sempre un po’ colpiti. Per questo ringrazio tutti per l’amicizia e per la solidarietà. Soprattutto di chi non condivide le mie idee politiche, ma condivide il bisogno di vivere insieme in una società civile e democratica”.
CRONACA
Omicidio in piazza Viola a Cisterna, condannato a 14 anni l’80enne Nicola Sanges
LATINA – E’ stato condannato a 14 anni e sei mesi di reclusione per omicidio volontario, l’ottantenne Nicola Sanges che per riavere 80 euro accoltellò Massimiliano Abbruzzese ferendolo gravemente con tre fendenti. L’uomo morì dieci giorni più tardi nella Rianimazione dell’ospedale Santa Maria Goretti. La sentenza di primo grado con rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena, è stata emessa ieri sera dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina che ha disposto anche una provvisionale per i familiari della vittima di 320mila euro e un risarcimento del danno da quantificare in sede civile. L’imputato il 30 maggio scorso incontrò la vittima nella centralissima piazza di Cisterna, luogo abituale di ritrovo, e al culmine di una lite per riavere i soldi che aveva prestato al 53enne, tirò fuori dalla tasca un coltello a serramanico colpendo Abbruzzese all’addome e al collo prima di essere fermato.
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