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Allarme siccità a Ninfa, la Regione Lazio avvia il monitoraggio delle captazioni da parte di Acqualatina

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LATINA – La Regione Lazio convocherà al più presto Acqualatina e Ato 4 per analizzare la grave situazione di siccità segnalata dalla Fondazione Caetani e che interessa uno dei dieci Giardini più belli del mondo. Quello che sta accadendo da alcuni mesi a questa parte, è sotto gli occhi di tutti: il lago di Ninfa, che si trova esattamente di fronte all’Acquedotto Littoria di Acqualatina, è sceso di un metro e mezzo e si va velocemente prosciugando.  A risentirne pesantemente è lo stesso Monumento Naturale Regionale, lambito dal fiume e attraversato da una serie di ruscelli che rischia ora di diventare un bel ricordo. Acqualatina preleva troppo? Non esiste uno strumento di rilevazione delle captazioni da parte del gestore.

Per questo la Regione “assicura da subito l’avvio del monitoraggio della quantità di risorsa disponibile ed il controllo dell’effettiva entità delle captazioni” e “comunica che a breve definirà la data di un incontro con la stessa Fondazione, l’Ato4 ed il gestore del servizio idrico integrato dell’area vasta di Latina, Acqualatina”.

“In questo contesto  – spiega una nota  – verranno anche verificate le quantità d’acqua effettivamente presenti nel complesso sorgentizio di Ninfa e, al contempo, quelle captate e veicolate al consumo idropotabile. In questo scenario, è evidente che ci si trovi al cospetto di diverse esigenze: dalla tutela del Monumento Naturale al conforto di una giustificabile esigenza di natura idropotabile erogata da un servizio”.

Dopo l’allarme della Fondazione Caetani anche la presidente della Provincia Eleonora Della Penna si è attivata – anche nella veste di sindaco di Cisterna – proprio per chiedere che l’argomento relativo alla grave siccità che sta mettendo a rischio il Giardino di Ninfa venga portato, così come per le altre emergenze che interessano il territorio pontino e il resto del Lazio, sui tavoli regionali e nazionali con l’obiettivo di chiedere interventi concreti anche sul piano dello stanziamento delle risorse necessarie ad affrontare l’emergenza.

 

 

2 Comments

2 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    21 Novembre 2017 at 16:42

    Che scandalo, la Regione Lazio ora vuol far credere di curare il Giardino più bello D’Italia, quando col senno di poi si oppose a Virginia Raggi che disse non si può più prelevare l’acqua nel lago il quarto lago più grande D’Italia svanito nel nulla con il sessanta per cento dell’acqua potabile che in Italia si disperde nelle tubature vecchie, tipico l’esempio in Firenze la città di Renzi che sprofonda per il vistoso rischio sistema idrico non idoneo nel centro storico.

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    21 Novembre 2017 at 16:46

    Avvia tua sorella, altro che imonitoraggio, monitoraggi? , ora!, quando è un anno che non piove?, sentiamo un po!, ad inizio stagione estiva dove eri, quando il problema siccità non esisteva dove eravate?, ora ci ricordate del Giardino più bello D’Italia con il suo laghetto in piena secca?.

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West Nile Virus, primi interventi larvicidi con prodotto biologico e Gps

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LATINA – Primi interventi a Latina per la prevenzione del West Nile Virus e in genere delle arbovirosi. Con l’aumento delle temperature tornano anche le zanzare e il Comune comunica che i primi due primi trattamenti larvicidi, sui quattro previsti ad aprile, sono stati effettuati, il terzo è in corso e il quarto sarà effettuato entro fine mese. Seguiranno altri quattro interventi larvicidi ogni mese, da maggio a novembre. “Il servizio di disinfestazione – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – contro le zanzare è di cruciale importanza per la salute pubblica, il Comune di Latina ha predisposto una progettazione puntuale seguendo il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta all’arbovirosi”.

Nel mirino tombini, griglie di scolo, pozzetti, fossati e plessi scolastici presenti sul territorio con l’utilizzo di prodotto biologico granulare. Gli interventi hanno riguardato due quadranti del territorio: il primo compreso tra corso Matteotti – Strada Epitaffio e Via Emanuele Filiberto – via Romagnoli – via Piave – via Latina, e comprensivo di Borgo Carso e Borgo Podgora; il secondo compreso tra corso Matteotti – strada Epitaffio e via Diaz – viale Medaglie d’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini, comprensivo di Latina Scalo. Il terzo trattamento riguarda l’area compresa tra via Emanuele Filiberto, via Romagnoli – via Piave – via Latina e via Duca del Mare – via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’ Agostino – via Del Lido e comprensivo dei borghi Montello, Piave, Bainsizza, Santa Maria Sabotino. Infine, il prossimo intervento mensile larvicida sarà effettuato nel quarto quadrante, compreso tra via Duca Del Mare, via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’Agostino – via del Lido e via Diaz – viale Medaglie D’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini e comprensivo dei borghi Isonzo, San Michele e Grappa.

“La ditta incaricata, la Sogea, esegue con particolare attenzione tutti gli interventi programmati. In particolare, per quanto riguarda la disinfestazione larvicida, introduce il prodotto biologico all’interno dei tombini mediante l’utilizzo di lance erogatrici ed in tempo reale viene registrato il punto GPS, la data e l’ora dell’esecuzione di ogni trattamento”, ha spiegato l’assessore Nasso.

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Gestione illecita di rifiuti, sequestrata azienda a Sabaudia, 29 denunce

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SABAUDIA –  Un’organizzazione accusata di gestione illecita di rifiuti è stata sgominata dal Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e dal Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina che hanno dato esecuzione questa mattina a un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento riguarda un’azienda di Sabaudia, con sede nella frazione di Borgo San Donato, le relative quote societarie e 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati. L’operazione si è svolta con l’ausilio, nella fase di esecuzione, dei Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina, Sezze  e Priverno dove risiedono gli indagati.

Dalle indagini è emerso che l’Amministratore Unico della società, attiva nel settore della raccolta, trasporto e gestione di rifiuti, per conseguire maggiori profitti gestiva anche un traffico illecito degli stessi, ricevendone ingenti quantitativi conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale. In particolare i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, senza tracciamento e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, da parte di soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati.

Ventiquattro fra gli indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società, in violazione della normativa ambientale, mentre ad altri 4 è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti.

Per evitare la chiusura della struttura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario.

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Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa

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LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.

Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.

Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.

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