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Thomas Cheval presenta “Due Calamite in Affitto”

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Vivere insieme è un perfetto casino. L’arrivo di una persona prende spazio nella mente e nelle cose di tutti giorni e sconvolge l’ordine al quale, in qualche modo, ognuno di noi è affezionato, per abitudine o per carattere. Inizialmente è uno sconvolgimento che può quasi spaventare, ma alla fine ti rendi conto di quanto sia importante anche il disordine che ti rende vivo. Una persona diventa la ragione, il senso, la compensazione alle proprie mancanze…  quell’opposto a cui non riesci a rinunciare. E in tutto questo perfetto casino, siamo due calamite in affitto” . THOMAS CHEVAL

Finalista di The Voice 2015, esce nello stesso anno il suo primo EP sotto etichetta Universal, con la collaborazione di Axel Pani, di Vincenzo Incenzo e prodotto da Nicolò Fragile.

Nel 2016 vince il contest “Feeling the Street” (Toyota Global come artista più cliccato al mondo, con il proprio inedito “And so it ends“. In seguito a ciò parte per una tournée in Australia, che lo porterà a registrare negli Studios 301 di Sidney, con il produttore Jason Kerrison, il brano “The Limit is the Sky”, poi acquistato da Toyota Japan, a fini promozionali.

Nel giugno 2017 esce il suo primo inedito “La vita che aspetti” distribuito da Universal. E’ l’inizio della collaborazione con il produttore Marco Montanari e Luca Pellegrini, per l’avvio del progetto discografico di cui fa parte anche il singolo ” Due calamite in affitto”, volto all’uscita di un album di soli inediti nel corso del 2018.

Attualmente Thomas Cheval è stato selezionato da MTV New Generation come artista del mese di Gennaio.

Il brano “Due Calamite in Affitto”, del quale è autore e compositore ed il video prodotto da Slim Dogs Production, sono attualmente in rotazione televisiva sul canale MTV Music (canale 708 di SKY).

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Presidenza Provincia, passaggio di consegne tra l’uscente Gerardo Stefanelli e il neo eletto Federico Carnevale

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LATINA  – In un clima cordiale, si è svolto questa mattina al primo piano del palazzo della Provincia in Via Costa, il passaggio di consegne tra il neo eletto presidente della Provincia Federico Carnevale e l’uscente Gerardo Stefanelli. Una cerimonia inedita, durante la quale Stefanelli ha messo al collo del successore la fascia azzurra, per poi guidare l’incontro con i dirigenti e procedere con la consegna “amministrativa”.

“Siamo prima di tutto sindaci, uniti dai bisogni dei nostri territori e quando ho avuto un problema qui, con Stefanelli, ho sempre trovato ascolto”, ha dichiarato il neo eletto che ha rivolto anche parole di apprezzamento anche per la sua sfidante, la sindaca di Roccasecca Dei Volsci, Barbara Petroni: “E’ stata una campagna elettorale sempre serena, senza accuse”, ha aggiunto, dichiarandosi onorato per essere stato scelto e pronto a lavorare nell’interesse di tutti i Comuni.

Nell’Ufficio di Presidenza, è stato il segretario Generale della Provincia a leggere il decreto di proclamazione, poi lo scambio di battute con i media.

Stefanelli ha voluto sottolineare il valore simbolico della sua presenza, “per rispetto istituzionale e per l’amicizia che ci lega”, poi anche sotto il profilo pratico, documentale:

Entro 20 giorni dovrà essere convocato il primo Consiglio provinciale.

Presente al passaggio di consegne il segretario provinciale di FI, Giuseppe  Di Rubbo: “Formulo a Carnevale, a nome di tutta Forza Italia provinciale, i nostri migliori auguri di buon lavoro certo che nei prossimi quattro anni saprà dare le risposte che i cittadini attendono facendosi interprete delle esigenze e delle istanze dei Comuni e di tutti i territori. Si tratta di un incarico di grande responsabilità che richiede visione, competenza e capacità di fare sintesi tra le esigenze delle nostre comunità e delle nostre imprese e le opportunità offerte dalle politiche di sviluppo regionali e nazionali. Il presidente Carnevale saprà interpretare al meglio questa funzione, rafforzando il dialogo con le istituzioni e contribuendo a costruire un percorso di sviluppo condiviso e all’insegna della competitività”.

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Nasce “Casa Ninfa”, la foresteria di Pantanello affidata alla Lipu per ricerca e educazione ambientale

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NEL PARCO DI PANTANELLO alle porte del Giardino di Ninfa, nasce “CASA NINFA”. Lo ha annunciato la Fondazione Roffredo Caetani che ha ristrutturato l’immobile, già utilizzato per i progetti del Monumento Naturale e lo ha messo a disposizione della Lipu con l’obiettivo di implementare le  attività di ricerca scientifica, volontariato e educazione ambientale. La consegna ufficiale della foresteria è stata effettuata dal presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio, al presidente nazionale della Lipu-BirdLife Italia, Alessandro Polinori che a Gr Latina ha spiegato le potenzialità  nel nuovo progetto

“Con ‘Casa Ninfa’ – dichiara il presidente della Lipu-BirdLife Italia, Alessandro Polinori – la nostra Associazione consolida le attività gestionali dell’Oasi Lipu Parco Pantanello e soprattutto la collaborazione con la Fondazione Roffredo Caetani. Un ulteriore segno di fiducia e di apprezzamento del nostro operato e di questo ringrazio la Fondazione per il riconoscimento. Alle iniziative proprie dell’Oasi quali il monitoraggio della fauna, l’educazione e sensibilizzazione ambientale, la promozione e valorizzazione dell’area si aggiungono adesso quelle rivolte nello specifico ad un corretto e rispettoso utilizzo di parte dell’Oasi attraverso ‘Casa Ninfa’. Nei prossimi mesi, inizieremo con l’organizzazione di giornate tematiche e poi in giugno e luglio, alla fine della scuola, con i ‘Campi estivi’ per bambini e ragazzi del territorio”.

“La riqualificazione dell’immobile e la nascita di ‘Casa Ninfa’ rappresentano un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del Parco Pantanello e delle attività che qui si svolgono – afferma il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio –. Questo casale è sempre stato un punto di riferimento per il lavoro scientifico e per la presenza dei volontari all’interno dell’area. Oggi, grazie a questo intervento, potrà svolgere ancora meglio la sua funzione di supporto alla ricerca e alle attività educative. Desidero ringraziare la Lipu e tutti i volontari che con grande passione contribuiscono ogni giorno alla tutela e allo studio della biodiversità del Parco Pantanello. Un impegno che, voglio ricordarlo, lo scorso anno ha fatto registrare quasi 5mila visitatori, venuti a conoscere e apprezzare questo straordinario patrimonio naturale”.

Erano presenti alla consegna anche il responsabile nazionale delle Oasi e Riserve della Lipu Ugo Faralli, del responsabile dell’Oasi Lipu Parco Pantanello Gastone Gaiba e di numerosi volontari dell’Associazione.

L’IMMOBILE  – “Casa Ninfa” è un antico casale della bonifica di Gelasio Caetani, successivamente riadattato per le attività dell’azienda agricola e poi utilizzato, dalla nascita del Parco Pantanello oltre venti anni fa, come struttura di supporto alle attività di studio e monitoraggio naturalistico.

CHE COSA DIVENTERA’  – Con l’intervento di riqualificazione realizzato dalla Fondazione Roffredo Caetani, l’edificio amplia oggi in modo significativo le proprie funzioni. La struttura dispone di quattordici posti letto, spazi comuni e di un’ampia sala destinata a momenti di confronto, lavoro e formazione. Il casale potrà ospitare ricercatori, volontari e studiosi impegnati nei progetti scientifici e nelle attività di monitoraggio della biodiversità che si svolgono all’interno dell’area del Monumento Naturale Giardino di Ninfa.

Accanto alla funzione di foresteria per le attività di ricerca, “Casa Ninfa” diventerà anche un punto di riferimento per iniziative dedicate alla comunità e al mondo della scuola. Grazie al lavoro dei collaboratori e volontari della Lipu, la struttura potrà infatti accogliere campi estivi, attività didattiche e programmi educativi.

 

 

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Chi sono i vincitori di Viviamo d’Arte Festival:  Mino Randelli e Francesco Fiorentini, uno disegnatore, l’altro pasticcere. L’intervista 

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LATINA – E’ stata una  performance originale e intensa quella che ha trionfato al Viviamo d’Arte Festival 2026: il canto e la pole dance. A conquistare il pubblico e la giuria sono stati Mino Randelli e Francesco Fiorentini, protagonisti di un’esibizione che ha saputo sorprendere ed emozionare.

Ospite ai microfoni di Radio Immagine, Mino Randelli ha raccontato l’esperienza vissuta durante il festival, sottolineando quanto il percorso sia stato entusiasmante sin dalle prime audizioni.

«È stato un bellissimo percorso che ci ha dato grandi soddisfazioni – ha spiegato –. Essendo della zona, è stato ancora più emozionante fare le audizioni al centro commerciale Latina Fiori, un luogo che conosciamo bene. Portare lì qualcosa di così artistico per noi è stato motivo di grande orgoglio». La serata finale ha rappresentato il culmine di un cammino intenso: «La finale è stata una gioia immensa. L’atmosfera in sala era incredibile ed è stato il modo migliore per coronare tutto il percorso».

Nonostante la vittoria, per entrambi l’arte resta una grande passione da coltivare parallelamente al lavoro quotidiano. Mino, infatti, nella vita è disegnatore, mentre Francesco è pasticcere. Due professioni lontane dal palcoscenico, ma unite da una forte passione artistica che li ha portati a collaborare.

«Sul palco è stata la prima volta insieme – racconta Randelli – ma era un’idea che avevamo da tempo. Il festival è stata l’occasione giusta per realizzarla. Fortunatamente è piaciuta molto anche al pubblico».

Il duo nasce dall’unione di competenze diverse: Mino studia canto da anni, mentre Francesco pratica pole dance da molto tempo e ha iniziato recentemente anche a insegnarla. Una disciplina spesso associata principalmente al mondo femminile, ma che in realtà richiede grande preparazione atletica e può essere praticata da chiunque.

La partecipazione al festival è nata soprattutto dal desiderio di vivere un’esperienza artistica importante, anche se la determinazione non è mai mancata: «Abbiamo partecipato per il gusto di fare un’esperienza, ma quando facciamo qualcosa cerchiamo sempre di metterci impegno e passione. Arrivare in finale era un obiettivo che avevamo comunque in mente».

Entrambi trentatreenni, Randelli e Fiorentini dimostrano una maturità artistica già evidente. Il futuro? Continuare a formarsi e crescere. Francesco proseguirà nel suo percorso di insegnamento della pole dance, mentre Mino continuerà a studiare canto e performance.

E chissà che questa vittoria al Viviamo d’Arte Festival non sia solo l’inizio di nuove collaborazioni artistiche: «Sicuramente continueremo a formarci e magari in futuro riusciremo a fare ancora qualcosa insieme».

Una vittoria che racconta come passione, impegno e creatività possano trasformare un’idea in uno spettacolo capace di conquistare pubblico e giuria.

 

 

 

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