CRONACA
Canile in affanno, gli operatori: “Siamo senza soldi, il Comune non paga”
LATINA – Gestiscono 700 cani abbandonati e in cerca di una casa vera, ora sono anche in crisi di liquidità e non sanno come pagare fornitori, medicinali, cibo e stipendi. A metà maggio, gli operatori dell’Associazione Amici del Cane di Latina che gestisce il canile comunale, lanciano un allarme: “Il Comune tarda con i pagamenti spettanti, da gennaio a oggi ancora non è stato versato alcun contributo”. Fino ad oggi il canile ha vissuto con le donazioni dei privati e con i fondi del 5×1000 che oggi, a metà maggio, sono pressoché terminati.
La lettera con la quale l’Associazione “vuole informare i cittadini” si rivolge direttamente al Sindaco al quale si chiede “di comprendere che i notevoli ritardi nell’erogazione dei fondi hanno bloccato, tra le tante cose, anche i lavori di adeguamento dei locali richiesti dalle ASL, affinché il Canile Comunale possa divenire oltre che un rifugio degli amici a quattro zampe randagi anche un Canile Sanitario che controlla lo stato di salute dei pelosi accalappiati”. Internalizzando il servizio svolto oggi da una clinica veterinaria, infatti, secondo i volontari si spenderebbe la metà.
“I volontari hanno resistito finora perché proteggono chi non ha voce, perché il loro fine è quello di fare il meglio per gli amici a quattro zampe più sfortunati, ma le loro forze si stanno esaurendo e chiedono un intervento tempestivo che porti a regolarizzare il tutto”.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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Roby
16 Maggio 2018 at 15:36
Purtroppo per il nostro, sempre beneamato , sindaco fa più notizia una foto con la Boldrini, una targa in una piazza, un cambio di nome ai giardini, un gay pride (con annessi e connessi),d’altronde grazie a chi l’ha votato adesso sta al posto di comando.