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A Latina Lido i nuovi cartelli del Parco del Circeo spiegano duna, sabbia e altre meraviglie naturali

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LATINA – Sul litorale pontino da Latina al Circeo, si va in spiaggia all’interno del Parco Nazionale del Circeo, ma la consapevolezza di godere di questo privilegio è ancora spesso scarsa fra i bagnanti. Dunque, per insegnare ai fruitori inconsapevoli  a conoscere gli ambienti del Parco e quindi a rispettarli e a proteggerli, arriva (peccato a fine stagione balneare) una nuova campagna di informazione e sensibilizzazione firmata dall’Ente Parco Nazionale del Circeo. Dopo l’inaugurazione nel 2018 con il messaggio “Benvenuti sulla Duna. Bella e Fragile: un ambiente in perenne movimento”, in questi giorni, altri cartelli con nuova grafica e testi realizzati e finanziati dall’Ente Parco, sono stati posizionati sul litorale dell’area protetta: la sabbia, da dove arriva, chi sono gli ospiti della duna e qual è la sua funzione, a primavera che cosa si trova sulla costa ricompresa nell’area protetta, sono alcuni degli argomenti proposti. E anche a Latina si possono vedere i nuovi pannelli informativi, uno all’ingresso della seconda discesa a 300 metri a sinistra da Capoportiere e l’altro nel piazzale di Rio Martino.

“L’obiettivo dell’iniziativa – spiega il direttore del Parco, Paolo Cassola – è far conoscere e valorizzare le caratteristiche di questo fantastico ambiente naturale, appunto bello e fragile, e provare a stimolare così un comportamento virtuoso e consapevole”. “L’Ente – continua Cassola – mira anche a coinvolgere e valorizzare sempre più, tra l’altro, gli operatori turistici ed i gestori di servizi locali affinché questi possano diventare sulla duna protagonisti in positivo,  anche come punto “certificato” di benvenuto, informazione e sensibilizzazione per questo meraviglioso e complesso Parco. Economia e tutela dell’ambiente possono andare d’accordo in una visione di sostenibilità comune”.

LA DUNA – Il sistema di dune della costa del Parco del Circeo, con i suoi 25 km e altezze fino a 27 metri, è tra i più estesi e meglio conservati, delicati e interessanti d’Italia e d’Europa e merita attenzione da parte di tutti quelli che ci vivono e ne fruiscono – proseguono dal Parco  – Per ottenere, però, un risultato utile per la conservazione di tale ambiente e per gli effetti positivi che produce, è necessaria la partecipazione di tutti, visto che proprio la presenza dell’uomo, assieme ai fenomeni erosivi, è una delle principali cause di perdita di ambiente dunale. L’uomo, inconsapevole della delicatezza degli equilibri di tale ambiente, si comporta spesso in maniera distruttiva, attraversando le dune senza utilizzare le passerelle, calpestando la vegetazione, parcheggiando la macchina sulla sabbia e abbandonando rifiuti.

LE TEMATICHE – 

“Da dove viene la sabbia?” un racconto di mondi rocciosi che ritroviamo nelle piccole particelle portate dai fiumi e dal vulcano laziale.
“Chi scolpisce la duna?” descrive le azioni del mare, del vento e delle piante che modellano la forma della duna e cercano di mantenerla.
“Gli ospiti della duna” illustra i molti animali piccoli e grandi che vivono sulla duna, che in estate con la folla di bagnanti è molto difficile vedere.
“Mai stato qui a Primavera?” racconta le fioriture primaverili di cui la duna si ammanta regalando gialli, rossi, violetti e azzurri di molte specie di piccole piante adattate al clima difficile di questo ambiente.
“Nei prossimi mesi  – spiegano dal Parco – arriveranno nuovi cartelli per gli altri ambienti del Parco”.

Due, dicevamo, le postazioni a Latina. La consigliera comunale di Lbc, Loretta Isotton ringraziando il Parco del Circeo ricorda che è necessario rispettare questo ambiente bello e delicatissimo: “Usare sempre le passerelle per andare in spiaggia, non lasciare residui di inciviltà, rifiuti e plasticumi vari,cicche di sigarette, pulire gli arenili con il rispetto delle piante pioniere e lasciare sulla spiaggia tutto ciò che di naturale e organico il mare ci dona, non portare via conchiglie o sacchetti di sabbia. Questo vale dappertutto in ogni angolo di mare”.

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AMBIENTE

Nido di tartaruga marina sulla spiaggia di Latina messo in protezione dagli operatori del Parco del Circeo

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LATINA – Il personale dell’Ente parco Nazionale del Circeo ha recintato e segnalato il nido di Tartaruga marina Caretta caretta rinvenuto nei giorni scorsi dagli esperti della rete Tartalazio sulla spiaggia di Latina  sul lato B del Lungomare. “La recinzione  – spiegano dall’Ente, che aderisce alla rete regionale del Lazio per il recupero, il soccorso, l’affidamento e la gestione delle tartarughe marine ai sensi delle linee guida del Ministero dell’Ambiente – è finalizzata a proteggere le uova da predatori e calpestio, fino alla schiusa delle uova, prevista tra 55 giorni circa”.

Lo scopo di Tartalazio è  salvare gli animali in difficoltà, tutelarne la riproduzione e restituirli alla vita selvatica in mare una volta curati.

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Ambiente, la Provincia finanzia i progetti delle associazioni: contributi per tutela delle coste, biodiversità e sostenibilità

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La Provincia di Latina ha approvato la graduatoria definitiva del bando dedicato alle associazioni e agli enti del terzo settore impegnati nella tutela e nella valorizzazione dell’ambiente. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per sostenere progetti destinati alla salvaguardia del patrimonio naturale e alla promozione della sostenibilità sul territorio provinciale. Il bando, promosso dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile, ha messo a disposizione finanziamenti fino a 2.500 euro per ciascun progetto, coprendo fino al 100% delle spese ammissibili.

Dalle coste alla biodiversità

Le proposte finanziate riguardano quattro aree strategiche: la tutela delle aree costiere, la protezione naturalistica e la forestazione, la salvaguardia della biodiversità e dei beni paesaggistici, oltre alle iniziative per migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’inquinamento atmosferico.

Tra i progetti ammessi figurano iniziative dedicate al monitoraggio delle microplastiche, alla protezione delle tartarughe marine, alla tutela delle api, alla valorizzazione dei percorsi naturalistici e alla conservazione di specie vegetali di particolare interesse ambientale.

Tra questi spiccano “Guardiani del Mare”, “MICROMAR”, “L’Aula Verde”, “Tarta Latina”, “In Cammino con i Custodi del Cibo”, “L’Oasi delle Api” e il progetto per la tutela dell’orchidea Anacamptis Papilionacea nel Parco Susetta Guerrini di Latina.

Il sostegno al volontariato ambientale

L’istruttoria del bando è stata curata dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile della Provincia, che ha seguito tutte le fasi del procedimento, dalla pubblicazione dell’avviso alla definizione della graduatoria finale.

“Con questo bando abbiamo voluto rafforzare il ruolo delle associazioni che rappresentano un presidio fondamentale per la tutela dell’ambiente e per la crescita della coscienza civica nelle nostre comunità”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale.

Secondo l’amministrazione provinciale, l’obiettivo è sostenere iniziative capaci di coniugare educazione ambientale, partecipazione e sviluppo sostenibile, coinvolgendo attivamente cittadini e volontari nella tutela del territorio.

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Boom di visite a Pantanello per le lucciole, Gaiba (Lipu): “Grandi e piccoli entusiasti, c’è una generazione che non le conosce”

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CISTERNA – Si è conclusa a Pantanello un’altra stagione di visite notturne alla scoperta delle lucciole. L’insetto bioluminescente, infatti, in questo periodo lascia l’area rinaturalizzata che si trova a Doganella, e con il caldo preferisce spostarsi in collina dove sarà ancora visibile nelle aree boschive. Il calendario di ingressi ha attraversato maggio e la prima metà di giugno e la Lipu che organizza le visite guidate nell’area parte del Monumento Naturale Giardino di Ninfa, è soddisfatta.

“E’ andata non bene, direi più che bene, oltre le più rosee aspettative – racconta il responsabile Gastone Gaiba -. Abbiamo fatto quattordici date, aggiungendone anche in corso d’opera per la richiesta infinita, ospitando circa 1800 visitatori, più i bambini. La cosa meravigliosa è che sono arrivati quasi 450-500 bambini a vedere le lucciole, accompagnati da genitori entusiasti quanto i bambini, perché ho scoperto che c’è una generazione che le lucciole non le conosce, quella che va dai 30 ai 40 anni non sa di che animali stavamo parlando, quindi è stata proprio una cosa magica. E con le lucciole hanno scoperto Pantanello”, dice soddisfatto l’educatore e divulgatore ambientale referente della Lipu per l’area di Pantanello.

le lucciole hanno trovato una condizione ottimale, con i prati che vengono lasciati incolti, e l’acqua che per fortuna quest’anno non manca: “Gli stagni di Pantanello hanno tutta l’acqua a regime e questo influenza tantissimo tutte le microcreature che vivono qui dentro”

I visitatori a Pantanello, grazie alle politiche della Fondazione Roffredo Caetani, a iniziative mirate e grazie anche a un generoso passaparola, sono aumentati negli ultimi anni e la platea si è fatta più variegata e ha varcato i confini nazionali: “Tante scuole  – aggiunge Gaiba – durante il periodo delle visite scolastiche, ma anche tanta richiesta di visitatori stranieri quest’anno, tanto è vero che abbiamo avviato dei progetti di collaborazione con le scuole superiori per fare formazione scuola lavoro nelle quattro principali lingue, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Ci sono capitati tantissimi turisti e quindi abbiamo offerto un servizio pratico, sul campo, proponendo di mettersi alla prova su un terreno che secondo me può offrire potenzialità di lavoro anche per i ragazzi nel futuro”.

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