POLITICA
L’europarlamentare Adinolfi (Lega) visita la Tecnocar
LATINA – “Le Pmi piccole e medie imprese sono la spina dorsale della nostra economia e quello che accade li a Bruxelles e Strasburgo o negli altri Paesi dell’unione ha un peso enorme anche sui nostri territori”. Lo ha detto l’europarlamentare di Latina Matteo Adinolfi che ha fatto visita ieri alla Tecnocar.
E’ stata l’occasione per fornire alcuni dati di settore: rappresentano il 92% delle aziende attive sul nostro territorio, nel 2017 queste aziende hanno prodotto un fatturato complessivo di 2000 miliardi di euro e danno lavoro all’82% dei lavoratori; quelle attive sono circa 5,3 milioni, danno un impiego a circa 15 milioni di lavoratori, e producono un fatturato totale superiore ai 2 mila miliardi di euro.
“Anche su nostro territorio – ha aggiunto Adinolfi – le Pmi sono la spina dorsale della nostra economia: come emerge dall’ultima rivelazione nel III trimestre 2019 della Camera di Commercio Pontina. Da quanto emerge nello studio le imprese registrate presso le Camere di Commercio del Lazio sono passate a 661.794 unità nel periodo preso in esame, mostrando un tasso di crescita complessivo regionale dello 0,35%, in vantaggio rispetto al dato nazionale che è dello 0,23%. A livello provinciale i dati vedono Rieti in prima posizione con un +0,46%, segue Roma (+0,38%), poi Frosinone (+0,26) e Latina (+0,25%), infine Viterbo con +0,08%.Anche in merito alla geografia delle imprese artigiane nel trimestre appena concluso la regione Lazio vede un incremento con un tasso di crescita dello 0,45% contro lo 0,1% nazionale.
Poi proprio per quel che riguarda il settore dell’autotrasporto – ha aggiunto Adinolfi – nelle scorse settimane ho presentato insieme agli altri Colleghi del gruppo Identità e democrazia un’interrogazione alla Commissione sul divieto di transito imposto a partire dal 1 gennaio 2020 dall’Austria al valico del Brennero per alcune categorie merceologiche e per i tir di classe Euro 6, se non immatricolati dopo il 31 agosto 2018. Di fatto un danno calcolato approssimativamente intorno ai 30 miliardi di euro su 200 miliardi di volume di import/export tra Italia e Germania perché strozza di fatto quella che è l’arteria principale dell’interscambio commerciale tra due delle maggiori economie del continente. Il Brennero da qui in provincia di Latina potrebbe sembrare un luogo lontano dal nostro territorio, ma anche qui da noi si registra la presenza di numerose micro e piccole imprese dell’autotrasporto, che rischiano di essere stritolate dalla concorrenza sleale dei colleghi tirolesi, favorita dai divieti austriaci, che si somma alla concorrenza sleale e al dumping sui costi da parte delle imprese dell’Est europeo.
IL LAZIO – “Infine se consideriamo che nell’ultimo anno il Lazio si è dimostrata la prima regione nel Paese per contributo alla crescita dell’export nazionale, con un più 26,9%, tanto che nel primo semestre dell’anno la nostra regione ha esportato merci per 13,9 miliardi di euro, circa 3 miliardi di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2018 con le province di Latina (+56,8%) e Frosinone (+27,3%); abbiamo il quadro di quanto questa scellerata imposizione unilaterale da parte dell’Austria danneggi la nostra economia nazionale, regionale e quella dei nostri territori.
I dati europei che indicano il nostro Paese come quello tra gli stati Ue dove la pressione fiscale è la più alta toccando il 64%. “Qui in questa azienda – ha concluso Adinolfi – abbiamo un esempio del livello qualitativo delle produzioni italiane rispetto al mercato estero: sono stati i loro operai a raccontarmi l’esempio dell’acciaio italiano ricercatissimo e apprezzato rispetto a quello cinese che però subisce meno imposizioni e dazi rispetto ai nostri prodotti.Un sistema che evidentemente penalizza per chi come l’Italia e le nostre aziende locali fa della qualità il suo marchio principale in tutti i settori produttivi”.
L’europarlamentare pontino promette l’impegno in Europa della Lega e del Gruppo Id.
IN EVIDENZA
Lazio, Ciacciarelli ringrazia Salvini: avanti su ferrovia Terracina-Priverno e Pedemontana di Formia
Due opere strategiche per il Lazio ricevono un’accelerazione decisiva grazie all’intervento del ministro Matteo Salvini. A sottolinearlo è l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli, che evidenzia come i recenti provvedimenti rappresentino un passo concreto verso il potenziamento delle infrastrutture del territorio. Secondo Ciacciarelli, la nomina dell’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) a commissario straordinario consentirà di velocizzare l’iter per la progettazione e la realizzazione della tratta ferroviaria Terracina-Priverno. L’opera, attesa da decenni, permetterà la riapertura della stazione di Terracina e il ripristino di un collegamento ferroviario considerato strategico per l’intero sud pontino, con ricadute positive sulla mobilità, sull’economia locale e sul turismo. Parallelamente, viene considerato altrettanto significativo l’intervento relativo alla Pedemontana di Formia. In questo caso, il ruolo di commissario straordinario è stato affidato all’amministratore delegato di ANAS. Inoltre, lo stanziamento di ulteriori 12 milioni di euro destinati alla progettazione del prolungamento verso Gaeta viene visto come un passo concreto verso il completamento dell’infrastruttura, ritenuta fondamentale per migliorare la viabilità e la qualità della vita dell’intero comprensorio. Ciacciarelli ha quindi espresso apprezzamento per l’azione del Ministero, sottolineando l’importanza degli interventi per lo sviluppo del territorio laziale.
POLITICA
Latina, studenti e istituzioni a dialogo in aula consiliare
Un confronto diretto tra giovani e istituzioni per capire come migliorare scuola e servizi: è questo il cuore dell’incontro dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi che si è svolto nell’aula consiliare di Latina. Al centro del dibattito il tema “Scuola e formazione”, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra studenti, amministrazione e territorio. Ai ragazzi è stato chiesto di esprimere il proprio punto di vista su diversi aspetti della vita scolastica e cittadina: dagli edifici ai trasporti, dalle biblioteche all’orientamento post diploma, fino al rapporto con università e mondo del lavoro. All’incontro hanno preso parte la sindaca Matilde Celentano, gli assessori Andrea Chiarato e Federica Censi, insieme ad altri rappresentanti dell’amministrazione. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sugli interventi in corso, a partire dalla riqualificazione della Biblioteca comunale Aldo Manuzio, destinata a riaprire completamente rinnovata, e dai progetti legati allo sviluppo di Latina come città universitaria, con nuovi spazi studio e strutture dedicate agli studenti. Spazio anche al tema delle manutenzioni scolastiche, con lavori già conclusi in diverse palestre e nuovi interventi previsti, e alla creazione di luoghi di aggregazione per i giovani. L’incontro ha rappresentato anche un momento simbolico, con la presentazione del logo dell’Agorà e la distribuzione di materiali dedicati ai partecipanti, a sottolineare un percorso che punta a coinvolgere sempre di più i giovani nelle scelte della città.
POLITICA
Asili nido, Censi: “Nessun taglio, servizi in linea con gli anni precedenti”
LATINA – Nessun taglio agli asili nido del Comune di Latina: “I posti disponibili resteranno in linea con quelli degli anni precedenti”. Lo dichiara l’assessora all’Istruzione Federica Censi rassicurando famiglie e personale scolastico in merito al servizio: “Sarà pienamente garantito e non subirà tagli – aggiunge Censi -. Gli uffici stanno predisponendo gli atti necessari per l’avvio delle gare – una relativa al supporto degli asili nido comunali e delle scuole dell’infanzia, l’altra per la gestione degli asili nido – . L’assessora spiega anche che l’adeguamento contrattuale del personale richiederà una variazione di bilancio, già in fase di definizione e infine annunciauna possibile novità attualmente al vaglio dell’amministrazione: l’internalizzazione di uno degli asili attualmente in gestione.
“Oggi il Comune di Latina dispone di due asili comunali – ‘Piccolo Mondo’ e ‘Il Trenino’ – e quattro strutture in gestione, per un totale di 266 posti. Stiamo valutando la possibilità di internalizzare uno di questi servizi – spiega – attraverso l’assunzione a tempo indeterminato di personale educativo, attingendo dalla graduatoria dell’ultimo concorso espletato dal Comune di Latina. Si tratta di una soluzione sostenibile dal punto di vista economico e utile a fronteggiare la futura carenza di personale dovuta ai pensionamenti. Il benessere dei bambini, delle famiglie e dei lavoratori rappresenta una priorità per l’amministrazione”.
Le rassicurazioni arrivano dopo l’allarme lanciato dalla Cgil Funzione Pubblica che ha convocato per il prossimo 30 aprile in piazza del Popolo a Latina una assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori della Società Cooperativa Gialla-Cooperativa sociale e chiede un confronto urgente con l’amministrazione, “al fine di verificare puntualmente lo stato delle risorse disponibili, le procedure in corso e le misure che si intendono adottare per garantire la continuità dei servizi e la tutela dei livelli occupazionali”.
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