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CRONACA

Cacciaviti, cinghie e bastoni, assalto in Viale Mazzini a Latina per una bici elettrica

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LATINA – Una scena di violenza da mettere paura quella che si è verificata ieri notte in viale Mazzini a Latina nei pressi delle panchine che si trovano davanti al liceo classico dove i ragazzi sostano la sera per riunirsi. Un fatto che ricorda tempi che sembravano finalmente terminati.

Proviamo a descriverla: un giovane studente con una bici elettrica nuovissima ha attirato l’attenzione di un gruppo di spavaldi che l’ha chiesta in prestito per un giro e poi si è allontanato. Quando il proprietario, che ha 16 anni, preoccupato, si è messo alla ricerca del mezzo e lo ha trovato a poche centinaia di metri, lo ha chiesto educatamente indietro. Pensava che la vicenda si concludesse lì. Invece il gruppo che aveva di fronte si è armato ed è tornato compiendo un vero e proprio assalto con cinghie, cacciaviti e bastoni. I ragazzi delle panchine sono fuggiti, ma due di loro, il proprietario della bici e un amico sono stati colpiti prima di riuscire ad allontanarsi. A quel punto la banda composta da tre ragazzi, due minorenni e un maggiorenne, si è accanita sulle minicar parcheggiate. Eì scattato l’allarme al 113 e sul posto è arrivata la Volante dell Questura che ha ricostruto anche con l’aiuto dei testimoni quanto accaduto.

La polizia ha quindi identificato i tre che sono stati denunciati, ma resta l’assurdità dell’assalto.

4 Comments

4 Comments

  1. Angela Della Longa

    6 Giugno 2020 at 8:33

    Speriamo si riesca a contenere questa assurda violenza nella nostra città…..

  2. Bettina Filippi

    6 Giugno 2020 at 9:00

    Dove sono i genitori?

  3. Alessandra Riccomagno

    6 Giugno 2020 at 9:23

    I giovani sono senza punto di riferimento. Possiamo trovare tante cause, ma dobbiamo porci il problema ed aiutarli, ed aiutarci.

  4. Graziano Fighera

    6 Giugno 2020 at 9:52

    Sono fatti che succedevano anche nella mia gioventù!

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CRONACA

Sosta a pagamento, da lunedì 5 ottobre riaprono gli uffici di via Neghelli

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Tornano operativi da lunedì 5 ottobre gli uffici di via Neghelli dedicati alla sosta a pagamento. La riapertura arriva in vista dell’avvio della nuova gestione del servizio, affidata alla società GPS – Global Parking Solution.

Gli sportelli erano stati temporaneamente chiusi per consentire le attività legate al passaggio di consegne tra il precedente gestore e la nuova società. Da lunedì saranno nuovamente a disposizione degli utenti per informazioni e assistenza su sosta a pagamento, abbonamenti, permessi e sulle altre pratiche relative al servizio.

«La chiusura temporanea si è resa indispensabile per consentire le attività connesse al passaggio di consegne al nuovo gestore», spiega l’assessore alla Mobilità Gianluca Di Cocco.

La riapertura degli uffici è stata pensata anche per accompagnare cittadini e utenti nella fase di avvio della nuova gestione e facilitare il passaggio alle nuove modalità operative. Comune e GPS monitoreranno il funzionamento del servizio e le eventuali segnalazioni degli utenti nelle prossime settimane.

«Gli uffici di via Neghelli torneranno ad essere nuovamente un punto di riferimento diretto per tutte le esigenze legate alla sosta», conclude Di Cocco.

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Terracina, sequestrati tre stabilimenti sul Lungomare Circe: indagini della Guardia Costiera

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Tre stabilimenti balneari sul Lungomare Circe di Terracina sono stati sottoposti a sequestro preventivo nell’ambito di un’attività investigativa condotta dalla Guardia Costiera. Gli accertamenti sono partiti dalle verifiche sui titoli demaniali stagionali rilasciati dal Comune e hanno portato, nelle ultime settimane, all’esecuzione di tre provvedimenti. Uno dei sequestri è stato disposto d’urgenza dal Procuratore della Repubblica di Latina. I provvedimenti sono stati successivamente sottoposti al vaglio dell’autorità giudiziaria e convalidati dal Tribunale di Latina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nelle strutture interessate sarebbero state realizzate o installate opere edilizie, in alcuni casi anche amovibili, in assenza delle necessarie autorizzazioni edilizie e paesaggistiche.

I sequestri preventivi sono stati disposti per impedire l’eventuale prosecuzione delle condotte contestate e un possibile aggravamento delle conseguenze legate alle violazioni ipotizzate. L’attività della Guardia Costiera non si ferma ai tre stabilimenti. Sono infatti in corso ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale presenza di altre violazioni, sia sotto il profilo amministrativo sia sotto quello penale.

L’operazione rientra nelle attività di vigilanza sul litorale condotte dalla Guardia Costiera, con particolare attenzione alla tutela del demanio marittimo e dell’ambiente marino e costiero. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. I provvedimenti hanno natura cautelare e, per le persone coinvolte, resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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CRONACA

Case popolari di via Selene, Valore Donna chiede l’accesso agli atti: «Vogliamo fare chiarezza»

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L’Associazione Valore Donna ha presentato una richiesta formale di accesso agli atti sull’assegnazione dei 24 nuovi alloggi popolari ad alta efficienza energetica realizzati in via Selene, nel quartiere Pantanaccio di Latina.

A presentare l’istanza è stata la presidente dell’associazione, Valentina Pappacena, con l’obiettivo di verificare i criteri utilizzati per l’assegnazione degli appartamenti e la graduatoria adottata, anche per accertare eventuali irregolarità nell’esclusione di alcuni candidati.

Al centro delle perplessità dell’associazione c’è innanzitutto l’utilizzo di una graduatoria del 2025. Pappacena, dopo aver seguito la commissione Servizi sociali del Comune, si chiede se siano state adeguatamente considerate le domande presentate successivamente e quindi eventuali situazioni di maggiore necessità emerse nel frattempo.

Un altro tema sollevato riguarda le modalità di verifica delle condizioni dichiarate dai richiedenti. «È inammissibile che si proceda per autocertificazioni per lo stato di necessità e di indigenza», sostiene la presidente, chiedendo di conoscere quale attività di controllo venga svolta dai servizi sociali per verificare concretamente le condizioni dei richiedenti.

L’associazione pone inoltre l’attenzione sull’esclusione dalla graduatoria delle persone che necessitano di accompagnamento. Pappacena chiede di verificare le motivazioni di questa scelta e se le caratteristiche dei cosiddetti “mini-alloggi” possano aver determinato l’esclusione di persone che necessitano di un convivente o di un assistente.

Infine, Valore Donna richiama l’attenzione sulle persone che vivono una condizione di grave emergenza abitativa e sono costrette a ricorrere ai dormitori. «Possibile che nessuno di loro sia entrato in graduatoria?», domanda Pappacena, annunciando l’intenzione di approfondire la vicenda attraverso gli atti.

L’accesso richiesto dall’associazione dovrà ora consentire di verificare i criteri applicati, la documentazione e le modalità con cui è stata formata la graduatoria.

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