AUDIO
Il Liceo Artistico di Latina abbellisce i parchi: i progetti in commissione
LATINA – Il Comune ha chiesto al Liceo Artistico di Latina di “animare” le strade di Parco Falcone e Borsellino e degli altri parchi cittadini: San Marco, Oasi Verde Susetta Guerrini e, al mare, Parco Vasco de Gama. Obiettivo, renderli più a misura di bambino, abbellirli, e restituire anche i viali asfaltati ad una funzione ludica.
“Una street art che potrà occupare invece dei canonici muri, l’asfalto – spiega Fabio D’Achille, presidente della commissione Cultura – Abbiamo dato degli imput agli studenti, per esempio disegnare giochi sull’asfalto, magari una moderna campana, o personaggi “.
Le idee proposte dai ragazzi saranno portate oggi in commissione scuola, dalla dirigente dell’istituto e dall’insegnante che ha coordinato il lavoro: “Vaglieremo i progetti, valuteremo se sono condivisibili, se potranno essere realizzati e se gli studenti saranno anche disposti a realizzarli”, aggiunge D’Achille, mentre non è escluso che anche i tronchi degli alberi tagliati possano diventare land art.
AUDIO
Il Liceo Classico di Latina organizza la proiezione del film “Un anno di scuola” e l’incontro con la regista Laura Samani
LATINA – Il film “Un anno di scuola”, presentato in anteprima all’82esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e ora nelle sale italiane, arriva al Cinema Corso di Latina grazie all’iniziativa degli studenti e dalle studentesse del Liceo Classico Dante Alighieri che si terrà domani, giovedì 7 maggio alle ore 20,30, con la partecipazione in sala della regista Laura Samani che dialogherà con il pubblico.
L’evento nasce nell’ambito del laboratorio di analisi filmica “Strategie dell’occhio”, coordinato dalle docenti Anna Eugenia Morini e Elvira Parrocchia con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura cinematografica anche attraverso l’organizzazione di eventi cittadini, incontri e confronti con autori e pubblico.
Diversi fattori – spiegano dal Laboratorio – hanno determinato la scelta di questo film liberamente ispirato all’omonimo racconto di Giani Stuparich, del 1929. Il film ne offre una rilettura contemporanea e ricontestualizza le dinamiche del mondo adolescenziale, inteso come mondo al confine. Al centro della narrazione c’è il percorso di crescita di un gruppo di studenti, la cui quotidianità viene turbata dall’arrivo di Fred, ragazza svedese che si inserisce in un contesto scolastico tutto maschile.
“Ciò che ci ha colpito maggiormente è stata la sensibilità e la delicatezza con cui la regista ha scelto di descrivere gli avvenimenti – aggiungono gli studenti del Liceo Classico – Il film riesce a cogliere interamente la sfera emotiva dei protagonisti e a trasmetterne la fragilità, l’entusiasmo e il disorientamento propri della loro età. L’adolescenza, però, si fa metafora di ogni cambiamento e per questo motivo ci siamo accorti che il film non parla solo alla nostra generazione, ma a tutte. Una delle parole chiave del film – proseguono gli studenti – è “perdita”: perdita dell’adolescenza per esempio, con il passaggio dalla fine delle superiori all’inizio del percorso universitario, o perdita di una persona cara per una separazione, una partenza, un lutto; il film, tuttavia, ci suggerisce un naturale ponte tra prima e dopo la perdita, una metaforica apertura dei confini, come avviene nel 2007 tra l’Italia e la Slovenia (episodio significativo rappresentato nel film). In fondo ogni giorno attraversiamo un confine temporale, geografico, emotivo e le riprese di Laura Samani rappresentano questo passaggio senza eccessi di pathos, accompagnando con cura il nostro sguardo nel rischio della scoperta e nello stupore. Non senza dolore, ma senza paura. Con meraviglia”.
Il laboratorio “Strategie dell’occhio”, che è concepito come esperienza sul campo per gli studenti, nell’ambito dei percorsi scuola-lavoro del Liceo Classico Dante Alighieri, al suo secondo anno ha riscosso un’adesione sopra le aspettative e in questa fase conclusiva, gli alunni si sono occupati di tutto l’evento: dal contatto con la regista, alla sua ospitalità, alla comunicazione, all’organizzazione dell’evento, fino alla moderazione della serata.
Ne abbiamo parlato con la professoressa Morini
Gli studenti invitano la città a partecipare all’appuntamento giovedì 7 maggio alle 20:30 al cinema Corso di Corso della Repubblica 148 a Latina. La prevendita dei biglietti è già attiva.
ATTUALITA'
Gli Sbandieratori dei Rioni di Cori festeggiano 60 anni di vita: “Oggi è più difficile attrarre i giovani, ma vogliamo continuare la tradizione. Le donne sono bravissime”
CORI – Gli Sbandieratori dei Rioni di Cori compiono 60 anni e festeggiano con tre eventi ai quali si aggiungeranno a fine anno anche un libro e un documentario. La bandiera, l’asta, la simbologia, gli allenamenti, i viaggi, la ribalta internazionale come alle olimpiadi di Seul, i valori condivisi, e ora, da qualche anno, l’arrivo delle Sbandieratrici che hanno portato una ventata di novità nel gruppo.
“Il nostro scopo oggi è quello di continuare a portare avanti questa tradizione nel tempo, coinvolgendo quanti più giovani è possibile”, spiega il presidente Angelo Pianelli che ha ripercorso con noi la storia dell’istituzione corese, guardando al futuro.
Sessant’anni, una data importante, ma a chi venne l’idea nel 1966?
Siamo nati da un’idea del professor Giovanni Pistilli che aveva già avuto delle esperienze con altri gruppi allora presenti in Italia, mise su questa squadra di giovanissimi all’epoca e iniziò a lavorarci sopra. Rispetto a quello che già esisteva furono fatte delle modifiche, soprattutto alla bandiera, perché venne ripensata con un drappo differente ma soprattutto con un’asta di legno che ha messo alla prova chi l’ha utilizzata perché, a differenza delle altre aste che hanno comunque un bilanciamento per cui quando viene lanciata la bandiera in qualsiasi modo ricade nella maniera giusta, la nostra asta invece ha bisogno di un utilizzo un po’ più tecnico. Bisogna saperla lanciare altrimenti torna giù in modo sbagliato.
Il vostro modello di asta riprende le tecniche antiche degli sbandieratori, quindi c’è un motivo per cui è stata fatta così?
Esatto, il motivo risale molto indietro nel tempo, all’epoca degli alfieri che utilizzavano la bandiera come metodo di comunicazione più che altro, questa è un po’ la storia. Dietro c’era tutto uno studio legato ai simboli, che poi nel nostro caso sono riferiti alle famiglie coresi e a tutto quello che c’è nella nostra città. E ai rioni, chiaramente.
Quanti siete?
Siamo tanti. La forza attiva conta circa 50 persone che sono quelle che vengono chiamate per le varie esibizioni che noi facciamo in ambito locale, nazionale e internazionale. Faccio un esempio: possiamo partecipare a una festa paesana, piuttosto che a una cerimonia, ci chiamano a volte anche per i matrimoni, oppure per andare a fare dei veri e propri spettacoli su palcoscenici internazionali. Abbiamo partecipato all’apertura dei giochi olimpici a Seoul nel 1988, abbiamo fatto diverse esibizioni negli Stati Uniti, in Asia, all’Expo a Tokyo, quindi insomma abbiamo fatto dei viaggi importanti.
A che età si comincia a sbandierare?
Si comincia più o meno intorno ai 14 anni, perché è l’età in cui il giovane inizia ad avere la struttura adatta per poter maneggiare soprattutto la bandiera, che è quella un po’ più complicata, mentre il tamburo e la chiarina sono un po’ più semplici, però diciamo più o meno l’età è quella lì.
E che tipo di allenamento fate?
Noi facciamo un allenamento due volte a settimana, che dura mediamente un paio d’ore; i vari settori si suddividono, quindi ci sono i tamburi che si allenano per conto loro, le chiarine, gli sbandieratori, e alla fine, nella parte finale delle due ore, ci si assembla e si provano i vari spettacoli. Noi abbiamo tra le cose particolari una squadra di acrobati, che fanno lo spettacolo utilizzando la bandiera, inserendo delle evoluzioni acrobatiche, è una cosa abbastanza unica.
In qualche modo è anche uno sport per i giovani del paese?
Assolutamente sì, soprattutto, ripeto, per chi decide di utilizzare la bandiera, c’è bisogno comunque un minimo di preparazione, un minimo di struttura fisica, perché reggere 20-25 minuti e anche delle sfilate, che durano a volte anche chilometri, non è sicuramente cosa semplice, soprattutto se pensiamo all’estate, alle alte temperature, con dei costumi che sono comunque pesanti.
E da qualche anno ci sono anche le donne
Sì esatto, nel 2022 abbiamo deciso, dopo tutta una serie di valutazioni, ma comunque noi eravamo assolutamente propensi a inserire la figura femminile all’interno del gruppo. Oggi abbiamo una squadra abbastanza folta, dove ognuna sta ricoprendo un ruolo, quindi abbiamo donne che suonano il tamburo, che suonano le chiarine, e anche donne sbandieratrici, tra l’altro molto brave.
Come festeggerete i primi Sessanta?
La festa di quest’anno è stata pensata per fare più eventi durante l’anno. Abbiamo suddiviso in tre blocchi i nostri 60 anni, quindi tre ventenni. Iniziamo sabato a Cori, in occasione della festa della Madonna del Soccorso, dove inaugureremo una mostra e ci sarà un’esibizione degli allora giovani, che faranno uno spettacolo di un quarto d’ora. Poi ci sarà un altro appuntamento a luglio, e lo faremo nel piazzale della Chiesa di Sant’Oliva, dove c’è il museo, ci sarà anche una visita guidata, e anche lì ci sarà un’altra mostra del secondo ventennio, e poi ce ne sarà un’altra d’ottobre a Palazzo Riozzi, che è un palazzo storico che si trova nella parte bassa del paese, anche lì ci sarà una mostra e l’esibizione di quelli che sono gli attuali protagonisti del gruppo.
Un’ultima cosa, naturalmente queste esibizioni sono aperte al pubblico, anche non corese?
Assolutamente sì, anzi noi speriamo che più di qualcuno venga a vederci, che qualcuno possa interessarsi al nostro gruppo, alla nostra associazione, perché comunque ci stiamo accorgendo che in quest’epoca i giovani sono distratti da tante altre cose e diventa sempre più difficile coinvolgerli in una realtà del genere. Chi si avvicina difficilmente va via, ma la difficoltà è proprio farli avvicinare. Per questo cerchiamo di mettere in campo più iniziative possibili attraverso le scuole, attraverso anche il passaparola, le amicizie, perché comunque il nostro scopo è quello di portare avanti il più possibile questa tradizione, questo senso di appartenenza, anche dei valori che poi si creano all’interno del gruppo: l’amicizia, il rispetto, l’educazione, la disciplina.
Ecco questo è quello che cerchiamo di fare.
ATTUALITA'
Briga dal palco di Latina: “Quando ero piccolo qui ci ho passato un sacco di estati”
LATINA – Briga a Latina per il concerto del 1° maggio organizzato dalla Cisl. In piazza del Popolo si sono alternate dal primo pomeriggio tante band giovani, poi la chiusura in serata con Briga. Il rapper atteso dal pubblico, ha voluto aprire con un pensiero a Latina: “Quando ero piccolo ci ho passato un sacco di estati qui vicino”, ha detto prima di ringraziare gli organizzatori e cominciare il suo momento musicale
Neopapà di Allegra avuta il 25 marzo dall’attrice Arianna Montefiori, il rapper al termine dell’esibizione è sceso tra il pubblico per cantare insieme “Sei di Mattina”, il suo pezzo cult che ha compiuto 11 anni. Il brano era già noto durante la partecipazione del cantautore ad Amici di Maria De Filippi nel 2014-2015, che ha portato Briga ad essere conosciuto al grande pubblico.
-
TITOLI3 minuti faI quotidiani di Latina in un click – 7 maggio 2026
-
TITOLI1 giorno faI quotidiani di Latina in un click – 6 maggio 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 5 maggio 2026
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 4 maggio 2026
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 3 maggio 2026
-
TITOLI6 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 1 maggio 2026
-
TITOLI1 settimana faI quotidiani di Latina in un click – 30 aprile 2026
-
TITOLI1 settimana faI quotidiani di Latina in un click – 29 aprile 2026






Paola Parziale
5 Febbraio 2021 at 13:10
Qualche volta scrivete anche i nomi dei docenti grazie ai quali è possibile tutto questo e che si impegnano oltre i loro compiti ordinari!
Maria Grazia Saviano
5 Febbraio 2021 at 13:30
Ci volevano i ragazzi e gli insegnanti per dare un po’ di decoro alla nostra città!!!!!!
Maria Di Falco
5 Febbraio 2021 at 14:09
Paola Parziale Paola hai ragione
Paola Parziale
5 Febbraio 2021 at 14:10
Tanta fatica da parte dei miei colleghi
Maria Di Falco
5 Febbraio 2021 at 14:19
Paola Parziale chi è estraneo al mondo scolastico nn può capire, anche se ogni tanto un piccolo sforzo si potrebbe fare!
Venturi Veronica Alba Azzurra
5 Febbraio 2021 at 20:52
Splendida iniziativa
Confido sulla manutenzione