CULTURA
I documenti del carcere di Santo Stefano trasferiti all’Archivio di Stato di Latina: “Saranno digitalizzati”
VENTOTENE – Nell’80° del Manifesto di Ventotene, considerato il primo atto fondativo dell’Europa libera e unita, dalla sede dell’Archivio Storico di Ventotene Santo Stefano, la commissaria per il recupero dell’ex carcere borbonico, Silvia Costa, fa partire insieme a Gerardo Santomauro, Sindaco di Ventotene, Anthony Santilli, Direttore dell’Archivio e Dieter Schlenker, Direttore dell’Istituto Europeo di Firenze, l’iniziativa “Archivissima” durante la quale si darà notizia di importati ritrovamenti documentali. L’appuntamento “Dalla memoria il futuro d’Europa: il ruolo della ricerca storica” è per sabato 5 giugno a partire dalle 9.30. L’iniziativa ospiterà due panel, il primo legato al recupero degli Archivi e il secondo mirato a una riflessione sul futuro dell’Europa.
I PREZIOSI DOCUMENTI ORA A LATINA – A un mese esatto dal trasferimento degli archivi di Santo Stefano dal carcere di Cassino, dove erano stati collocati alla chiusura del carcere avvenuta nel 1965, all’Archivio di Stato di Latina, dove saranno digitalizzati per essere classificati e resi accessibili – infatti – la commissaria Costa ha riunito in un incontro di lavoro, che si terrà in formula ibrida, a Ventotene e on line, esperti, responsabili, decisori e studiosi, che hanno preso parte, a titolo diverso, al processo da lei avviato per la ricostruzione del patrimonio archivistico, che sarà lasciato in dotazione al futuro polo culturale di Santo Stefano di Ventotene. L’incontro vedrà la partecipazione delle istituzioni europee con un videomessaggio di David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, e delle istituzioni del territorio, con i saluti di Daniele Leodori, Vicepresidente Regione Lazio e Valentina Corrado, Assessora al Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione Amministrativa Regione Lazio, insieme a Antonio Carannante, Assessore alla riqualificazione di Palazzo d’Avalos ex carcere di Procida Capitale italiana della Cultura 2022.
“L’Ex Carcere di Santo Stefano a Ventotene non è solo un monumento, ma un documento che racconta la storia della cultura penitenziaria e custodisce le dolorose testimonianze, sia dei detenuti comuni condannati all’ergastolo che quella di oppositori e patrioti che hanno pagato la loro libertà di pensiero. Sono già diversi e di grande interesse i ritrovamenti che emergono dall’attività di recupero e messa in rete degli archivi locali e statali dell’ex Carcere borbonico di Santo Stefano, da me avviato, insieme al
Sistema degli Archivi di Stato, al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e in collaborazione con l’Istituto Europeo di Firenze, che saranno presentati nell’evento del 5 giugno e che potranno essere valorizzati nel percorso espositivo museale che si realizzerà in futuro a Santo Stefano”.
“Ventotene ha un valore unico per l’Europa di oggi, non solo perché qui nacque l’idea di una Europa ‘libera e unita’ ma anche per tutti i valori connessi ai diritti umani e alla giustizia che attraversano la storia dolorosa e ancora viva dell’ex carcere di Santo Stefano”, ha detto Dieter Schlenker, Direttore Archivio Storico della Ue dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze, in vista del webinar.
DUE PANEL – Il primo panel “Le ricerche sul confino e la detenzione a Ventotene e a Santo Stefano” sarà moderato da Anthony Santilli, Direttore Archivio storico del Comune di Ventotene e vi parteciperanno Gabriele Panizzi, Vice Presidente Istituto Spinelli, Guido Garavoglia, Presidente Associazione Santo Stefano in Ventotene Anna Maria Buzzi, Direttrice Generale Archivi MiC, Riccardo Turrini Vita, Direzione Generale della formazione del DAP, Marilena Giovannelli, Direttrice Archivio di Stato di Latina, Candida Carrino, Direttrice Archivio di Stato di Napoli, Andrea De Pasquale, Direttore Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Raffaella Rizzo, Vice Presidente dell’Associazione La Nuova Europa, Laura Moro, Direttrice Digital Library MiC, Renato Di Gregorio, Responsabile Progetto Europa del Comune di Ventotene.
Il secondo panel “Diritti umani e Giustizia per il futuro dell’Europa” moderato da Marco Ruotolo, Ordinario Diritto Costituzionale – Università Roma Tre, avrà inizio alle ore 11.45 e vi prenderanno parte Giuliano Pisapia, Parlamentare europeo, Piero Graglia, Professore di Storia dell’Integrazione Europea – Università di Milano – Biografo di Altiero Spinelli, Pier Virgilio Dastoli, Presidente Consiglio italiano del Movimento europeo On. Emma Bonino, Senatrice, Mario Edoardo Simmaco, Next Gen Forum,
Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea A completare l’incontro di lavoro, una video testimonianza sulla vita a Ventotene negli anni del Confino realizzata del regista Salvatore Braca.
APPUNTAMENTI
Latina StoriaFest: nel Foyer del D’Annunzio il panel, “Come si comunica ai giovani”
“Come si comunica ai giovani” La crisi dei media tradizionali, il ruolo dei social e i nuovi linguaggi per parlare alle nuove generazioni con riferimento Storico: 1976 – La fine del monopolio Rai. E’ stato questo il tema del Panel che ha chiuso la terza giornata di Latina StoriaFest, il festival culturale, svoltosi nel Foyer del Teatro D’Annnunzio, che si pone l’obiettivo di essere uno spazio di confronto tra giovani, istituzioni, scuola e comunità educante. Tra i relatori anche Gian Luca Barneschi Legale e docente di diritto dei Media e Martina Mayol Presidente Consulta provinciale. Studenti;
Gianfranco Sciscione, Imprenditore nel campo televisivo e dell’editoria ha ripercorso la storia delle tv locali
Per il mondo della Radio invece Claudio Astorri Consulente Radiofonico e Professore del Master in Comunicazione Musicale dell’Università Cattolica di Milano, ha mostrato ai ragazzi i cambiamenti di questo mezzo che si trasforma di continuo
Renzo di Falco Conduttore radiofonico di RDS ha invece raccontato la sua esperienza da Radio Luna a RDS
CULTURA
Nasce a Borgo Carso il Piccolo Teatro Luna Nova
LATINA – Trova casa a Borgo Carso il Piccolo Teatro Luna Nova, che diventerà la sede operativa della Compagnia Teatrale Luna Nova diretta da Roberto Becchimanzi. “Un nuovo spazio dedicato all’incontro, alla condivisione e alla crescita delle arti sceniche sul territorio”.
Il nuovo teatro ha 60 posti e l’obiettivo di “accogliere e mettere in relazione realtà teatrali, associazioni, operatori culturali e artisti del territorio pontino, con uno sguardo già rivolto anche a collaborazioni e presenze provenienti da altre regioni italiane”, “punto di riferimento per la cultura indipendente, per la drammaturgia, per la formazione e per la diffusione del teatro come strumento di comunità, confronto e crescita civile”, dicono dalla Compagnia in una nota.
In occasione dell’apertura, il teatro ospiterà una prima rassegna composta da quattro spettacoli del repertorio della Compagnia Luna Nova, Quattro titoli che raccontano bene l’identità artistica tra grandi classici, drammaturgia contemporanea e attenzione alla parola scenica.
Il cartellone prevede:
• 17 aprile, ore 20:00 – “Il berretto a sonagli”
• 9 maggio, ore 20:00 – “Filumena Marturano”
• 23 maggio, ore 20:00 – “Non ci mentiremo mai”
• 6 giugno, ore 20:00 – “La costruzione”
“Questa prima programmazione rappresenta solo l’inizio. L’obiettivo, già a partire dalla prossima stagione teatrale – assicurano i fondatori – , è infatti quello di costruire un cartellone più ampio e condiviso, arricchito dal contributo di altre compagnie teatrali, artisti ospiti e nuove progettualità culturali”.
“Il Piccolo Teatro Luna Nova nasce dal desiderio di dare una casa stabile alla nostra compagnia, ma soprattutto dalla volontà di creare un luogo che possa essere vissuto da molti”, sottolinea la
direzione artistica. “Un luogo in cui il teatro sia non solo spettacolo, ma relazione, confronto, progettazione e comunità.”
CULTURA
Al Teatro D’Annunzio di Latina T.I.R. – Teatri in Rete, il teatro che forma e informa
Teatri in Rete fa tappa a Latina con il Simposio “Educazione allo spettacolo dal vivo e alle arti sceniche. Rafforzare il legame tra teatri e istituzioni scolastiche e formative. Le professionalità trasversali al mondo dello spettacolo e della scuola”.
T.I.R. è il progetto di divulgazione e orientamento professionale rivolto ai giovani under 35, nato per colmare il divario strutturale tra formazione e mercato del lavoro nel settore dello spettacolo dal vivo nel Lazio, per tutte le professionalità organizzative, produttive e comunicative. L’obiettivo è rafforzare competenze e occupabilità, attraverso percorsi educativi, formali e informali, coinvolgendo giovani provenienti da tutto il territorio regionale, per avviarli alla conoscenza dei teatri come ecosistemi culturali, produttivi e sociali, attraverso un sistema integrato di informazione e sperimentazione sul campo. L’intervento prevede l’attivazione di una rete regionale di teatri, coordinata da ATCL, e l’applicazione di una metodologia partecipativa peer to peer, articolata in simposi, webinar, workshop, incontri, attività di mentoring e tirocini retribuiti.
Oggi a Latina presente l’Assessore della Regione Lazio Alessandro Calvi
A portare i saluti dell’amministrazione comunale di Latina l’Assessore Federica Censi Assessore all’istruzione del Comune di Latina
Elena Lusena, Responsabile del settore cultura del Comune di Latina
ATCL con T.I.R. – Teatri in Rete intende contribuire concretamente alla costruzione di un sistema teatrale più aperto, competente e sostenibile, in grado di generare opportunità professionali reali e durature per le nuove generazioni.
Le attività di T.I.R. – Teatri in Rete sono:
- 5 simposi, uno per ogni provincia del Lazio, che verranno realizzati fra il 16 marzo e 20 aprile 2026.
- 5 webinar, che verranno realizzati nel periodo compreso fra il 27 aprile e il 25 maggio 2026.
- 5 workshop, uno per ogni provincia del Lazio, che verranno realizzati nel periodo compreso fra l’8 giugno e il 10 luglio 2026.
- Realizzazione di una piattaforma per i corsi MOOC (Massive Open Online Courses) ad accesso libero e gratuito, in cui verranno trasferite tutte le risorse didattiche sviluppate all’interno del progetto, e in cui verranno attivati dei percorsi formativi per gli under 35.
- 10 tirocini, della durata di 6 mesi l’uno, che verranno attivati in 10 strutture presenti nella regione Lazio.
- 3 incontri, che verranno realizzati nell’autunno 2026, con esponenti dei più importanti enti produttivi dello spettacolo dal vivo italiano. Ogni incontro sarà dedicato rispettivamente al mondo della danza, della musica e del teatro.
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