POLITICA
Avvicendamento Addonizio-Galardo, Noi Moderati: “Nell’interesse della stabilità”
LATINA – “L’avvicendamento in Giunta tra i due nostri rappresentanti, annunciato oggi in conferenza stampa dal sindaco di Latina Matilde Celentano, è maturato in seguito a una valutazione
politica del tutto autonoma del partito, condivisa in maniera unanime dal direttivo comunale e dagli alleati di governo, poiché assunta con senso di responsabilità nell’interesse della città e della stabilità della maggioranza”. Lo dichiara Noi Moderati parlando di “una scelta chiara, che ha consentito di contribuire a ridefinire un equilibrio politico più solido e necessario in una fase in cui alcune questioni, se irrisolte, avrebbero rischiato di pregiudicare l’efficacia dell’azione amministrativa, in particolare su dossier rilevanti”, un “percorso di riorganizzazione voluto dalla Sindaca Celentano, rispetto al quale Noi Moderati ha svolto un ruolo attivo e responsabile, orientato a garantire continuità amministrativa e maggiore incisività dell’azione di governo”.
“La ridefinizione delle deleghe, con il passaggio dall’Ambiente ai Servizi sociali, si inserisce nel più ampio equilibrio politico e amministrativo delineato in questa fase, con l’obiettivo di garantire piena operatività su un altro settore particolarmente delicato e centrale per la comunità – prosegue la nota – . In questo contesto, Noi Moderati ha indicato il consigliere Maurizio Galardo, profilo con esperienza amministrativa e radicamento sul territorio, in grado di garantire continuità ed efficacia nella gestione delle politiche sociali. Medico, con una lunga esperienza professionale, Galardo ha maturato una conoscenza diretta delle fragilità sociali e dei bisogni delle persone. Il suo percorso amministrativo e istituzionale, fino alla funzione di vicesindaco, ne evidenzia la capacità di operare all’interno della macchina comunale e di gestire ambiti complessi. Un particolare e sincero ringraziamento del partito va all’avv. Franco Addonizio per l’impegno costantemente profuso, per la serietà del lavoro svolto in un contesto anche politicamente difficile, dimostrandosi uomo delle istituzioni e di partito che merita di essere ulteriormente valorizzato proseguendo immediatamente un percorso di responsabilità amministrativa e politica pienamente meritato”.
AUDIO
Rimpasto di giunta a Latina: Rodà al Bilancio, entrano Galardo e Censi, Nasso cambia delega e passa all’Ambiente
LATINA – Rimpasto di giunta completato in Comune a Latina. La sindaca Matilde Celentano ha presentato le novità oggi, nel corso di un incontro con i media che si è tenuto nella Sala De Pasquale, dopo aver accolto ieri le dimissioni degli ormai ex Addonizio e Tesone. A metà mandato le novità riguardano Bilancio, Ambiente, Servizi sociali e Istruzione. “Non mi piace la parola rimpasto io preferisco chiamarla rimodulazione – ha sottolineato la prima cittadina – per arrivare a fine legislatura. Il 7 marzo scorso – ha ricordato la prima cittadina – i partiti della coalizione che hanno vinto le elezioni comunali nel 2023 hanno rinnovato con convinzione la volontà di sostenermi come Sindaco nell’azione di governo della città. Quindi, con uno sforzo importante da parte di tutti i partiti della maggioranza, attraverso la sottoscrizione di un documento programmatico condiviso e in linea con il programma sindacale, abbiamo gettato le basi per proseguire in questi ultimi due anni di mandato in maniera incisiva verso gli obiettivi prefissati. Nell’accordo anche cambi di giunta. Ringrazio quindi i segretari provinciali dei partiti politici della coalizione di centrodestra”.
Queste le novità. Per Noi Moderati entra in giunta, con delega ai servizi sociali, Maurizio Galardo fino ad oggi capogruppo in consiglio. Medico in pensione e politico di lungo corso, è stato assessore a più riprese, la prima volta 40 anni fa. “La ridefinizione delle deleghe, con il passaggio dall’Ambiente ai Servizi sociali, si inserisce nel più ampio equilibrio politico e amministrativo delineato in questa fase, con l’obiettivo di garantire piena operatività su un altro settore particolarmente delicato e centrale per la comunità”, dichiara in una nota il partito.
Avvicendamento, invece, in casa Lega, dove Federica Censi sostituisce la collega all’istruzione e servizi demografici Francesca Tesone. Un passaggio ampiamente previsto e dunque senza scossoni.
A Censi sono state attribuite le deleghe a “Ced. Reti informatiche e innovazioni digitali. Affari generali. Servizi elettorali, demografici e statistici. Istruzione e politiche educative. Servizi per l’infanzia. Asili nido e scuole materne. Mense scolastiche. Formazione”, mentre Galardo si occuperà di “Promozione delle politiche sociali per il sostegno alle famiglie, agli anziani, alle persone a rischio di emarginazione. Interventi a favore delle persone con disabilità. Programmazione del sistema welfare e politiche abitative di Edilizia Pubblica. Coordinamento per le politiche per la multiculturalità ed integrazione sociale. Rapporti con il Consiglio comunale”.
A seguito della nomina ad assessori di Federica Censi e Maurizio Galardo, i due lasceranno i rispettivi seggi in Consiglio comunale: al loro posto subentreranno Alessandro Fanti e Antonio Costanzi, la cui surroga sarà formalizzata nella prossima assise.
Michele Nasso di Fratelli d’Italia lascia i servizi sociali per approdare all’Ambiente (con competenze su “Politiche per l’ambiente. Politiche per l’energia e la qualità dell’aria. Politiche relative al miglioramento dei servizi di smaltimento dei rifiuti. Pulizia della Città e igiene urbana), con il delicato compito di risolvere i problemi di Abc e della pulizia della città. “Pensavo che il welfare fosse un albero – scherza – ha ha dato frutti, ai servizi sociali ho trovato una squadra bellissima e ci lascio il mio cuore. Questo non è l’assessorato all’Ambiente, ma una missione. Non sono un tecnico, lo farò affrontando i problemi che ci sono, da imprenditore e conoscendo l’importanza di formare una squadra per dare una risposta ai cittadini. Al mio fianco ci sarà sempre l’assessore al Bilancio”, assicura. Martedì è in programma la prima visita in Abc, le priorità sono già chiare.
E’ ricaduta infine su una figura tecnica, quella di Antonina Rodà, la scelta più difficile: la delega al Bilancio lasciata libera da Ada Nasti dopo le dimissioni annunciate a febbraio e protocollate il 1° marzo. Dovrà occuparsi di Bilancio e programmazione. Definizione delle politiche relative ad entrate, uscite, investimenti e mutui. Definizione delle politiche per la programmazione e l’acquisizione di beni e servizi. Indirizzo e controllo sugli aspetti economico-finanziari delle società partecipate e dell’Azienda speciale. Controllo di gestione. Politiche relative ai tributi locali. Attività amministrativa relativa al patrimonio immobiliare”.
Da dove si comincia? “Sicuramente da Abc. Ma i problemi sono molti e stabiliremo le priorità”, ha detto.
La prima cittadina ha espresso il proprio ringraziamento agli assessori uscenti, Francesca Tesone e Franco Addonizio, per il lavoro svolto, rivolgendo al contempo un augurio di buon lavoro ai nuovi componenti della giunta.
POLITICA
Terracina, scritte contro Nicola Procaccini: solidarietà dal mondo politico
Continua a suscitare reazioni il gesto intimidatorio avvenuto a Terracina, dove una scritta offensiva è comparsa sotto l’abitazione dell’europarlamentare Nicola Procaccini. La frase, tracciata con vernice rossa in via Roma, è ora al centro delle indagini della Digos. Un episodio che ha colpito lo stesso Procaccini, che ha parlato di un gesto che lascia il segno, pur ringraziando per le numerose attestazioni di solidarietà ricevute, anche da chi non condivide le sue posizioni politiche.
Nelle ore successive, si è registrata una forte presa di posizione da parte del mondo politico, in particolare da esponenti di Fratelli d’Italia. Il senatore Nicola Calandrini ha definito l’accaduto «un atto vile e inaccettabile», sottolineando come simili episodi non appartengano al confronto democratico e colpiscano l’intera comunità. «Le intimidazioni e l’odio non possono trovare spazio», ha aggiunto, esprimendo piena solidarietà umana e politica.
Sulla stessa linea anche Vittorio Sambucci, che ha parlato di «atto inqualificabile» e ha ribadito la necessità di individuare al più presto i responsabili, evidenziando come simili gesti rappresentino l’opposto dei valori di convivenza civile.
Dura anche la presa di posizione di Emanuela Zappone, che ha condannato l’episodio definendolo «vile e codardo», ribadendo che la violenza e l’odio non possono trovare spazio nella società e nel dibattito politico.
Un coro unanime che chiede chiarezza e responsabilità, mentre le indagini proseguono per risalire agli autori del gesto.
ATTUALITA'
Referendum, risultati e affluenza. In provincia vince il SI
In provincia di Latina è il Sì il voto prevalente al referendum sulla giustizia, in controtendenza con il risultato nazionale. I voti favorevoli alla riforma sono il 53,75%, contro il 46,25% del No, per un totale di oltre 122 mila voti a favore. Il risultato pontino si discosta dunque dalle prime proiezioni nazionali, dove ha trionfato il No, mentre nel Lazio meridionale il Sì ha prevalso con circa sette punti percentuali di vantaggio. Lo scrutinio prosegue, ma l’esito locale appare ormai consolidati

I comuni che hanno detto SI :
Campodimele (65%)
Monte San Biagio (65%)
Prossedi (65%)
San Felice Circeo (62,3%)
Pontinia (64,22%)
Sabaudia (62%)
Terracina (58,16%)
Fondi (57,62).
Cisterna (58,31%)
Minturno (51,54%)
Latina (54,52 % mancano ancora alcune sezioni)
Sezze (51,88%).
Bassiano (59,66%),
Lenola (61,47%),
Ponza (56,37%),
Priverno (55,16%),
Rocca Massima (63,30%),
Roccagorga (52,42%),
Roccasecca dei Volsci (58,64%),
Santi Cosma e Damiano (53,19%),
Sermoneta (54,59%),
Sonnino (59,55%)
Sperlonga (57,64%)
Spigno Saturnia (51,84)
I comuni che hanno votato NO:
Aprilia (no al 53,23%)
Gaeta (51,91%)
Formia (55,53%)
Castelforte (51,3%),
Cori (56,41%),
Itri (53,17%),
Maenza (51,09%),
Norma (56,37%)
Ventotene (61,72%).
L’affluenza complessiva
In provincia di Latina l’affluenza complessiva al voto per il referendum costituzionale sulla giustizia è stata del 57,59%, un dato leggermente inferiore rispetto al dato regionale del Lazio, dove a votare è stato il 61,68% degli elettori. Tra i comuni pontini, la partecipazione più alta si registra a Cori con il 62,91%, seguita da Sperlonga con il 62,33% e Campodimele con il 61,59%. Fanalino di coda Ponza, dove ha votato il 41,8% degli aventi diritto. Buon dato per il capoluogo: a Latina città l’affluenza ha raggiunto il 61,87%, sopra la media provinciale e in linea con quella regionale. Numeri che confermano una partecipazione significativa al voto.
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