CRONACA
PERUZZI FINSE L’ESAURIMENTO
In un’intercettazione in carcere la strategia
E’ latitante da luglio
LATINA – Si è finto squilibrato per uscire dal carcere, Paolo Peruzzi uno dei sei ragazzi condannati per l’omcidio di Matteo Vaccaro. E’ lui stesso a dichiararlo in un’intercettazione in carcere che risale al gennaio del 2012, prima dell’inizio del processo e prima di ottenere gli arresti domiciliari. Il giovane parla durante un colloquio con una ragazza che è andata a trovarlo, le racconta della sua intenzione di simulare un disagio psicologico per uscire dal carcere spiegando un gesto compiuto nei giorni precedenti, quando si era procurato delle lesioni.
<Sono cose che ho dovuto fa per forza – dice il ragazzo – per far riuscire a credere le cose alle persone – dice testualmente – prima lo devi far riuscire a credere a chi te vuole bene». E un attimo dopo aggiunge. «Quando riesci a farlo credere a chi ti vuole bene, riesci a farlo credere a chiunque».
Peruzzi che è stato condannato lo scorso 15 luglio a 16 anni di reclusione, dal febbraio del 2012 era ai domiciliari da dove è evaso lo scorso 29 luglio dopo la sentenza. La famiglia Vaccaro in una lunga lettera all’indomani della fuga aveva sottolineato il rischio che anche Francesco D’Antonio, condannato per l’omicidio in veste di ispiratore, e da tempo agli arresti in casa, possa decidere di fuggire. Una perizia disposta dal Tribunale ha però confermato il forte stato di disagio psicologico del ragazzo e lo ha lasciato ai domiciliari.
CRONACA
Pontinia, maxi-discarica abusiva vicino ai laghetti dei Gricilli
Una vasta discarica abusiva è stata scoperta nel territorio di Pontinia, nei pressi dei laghetti dei Gricilli. A individuare l’ammasso di rifiuti sono state le guardie ambientali dell’associazione Vigiles Fipsas, che hanno documentato e delimitato l’area per evitare ulteriori rischi per l’ambiente.
A rendere particolarmente delicata la scoperta è il contenuto della discarica. Tra i rifiuti abbandonati in aperta campagna sono stati trovati centinaia di atti giudiziari e verbali per violazioni del Codice della Strada emessi dalla Polizia Locale di Roma Capitale, ancora integri e perfettamente leggibili. Sono stati rinvenuti anche numerosi fascicoli relativi ad automezzi e rinnovi di patenti di guida, insieme a computer, monitor, arredi da ufficio e altri materiali riconducibili a rifiuti provenienti da attività amministrative. La vicenda presenta quindi anche un possibile profilo legato alla tutela dei dati contenuti nella documentazione, mentre sul fronte ambientale la situazione è aggravata dalla presenza di materiali potenzialmente pericolosi.
A pochi metri dai rifiuti di carta e dagli arredi sono state infatti individuate lastre di Eternit contenenti amianto, oltre a ingenti quantitativi di plastica proveniente da lavorazioni agricole. Per la presenza dell’amianto è stata effettuata anche una segnalazione formale all’Osservatorio Nazionale Amianto.
Le guardie ambientali hanno provveduto a documentare lo stato dei luoghi e a delimitare il perimetro dell’area interessata. La documentazione e gli elementi utili a ricostruire la provenienza dei materiali sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica, alla quale spetterà ora il compito di accertare l’origine dei rifiuti e le eventuali responsabilità.
CRONACA
Tragedia ad Allumiere, morti due giovani ambulanti pontini
Tragedia ad Allumiere, dove due giovani ambulanti pontini sono stati trovati morti all’interno di uno stand allestito per il Palio dei Somari. Le vittime sono un ragazzo di 15 anni residente a Lenola e un 31enne di Fondi, entrambi collaboratori della Panineria Incontro 2.0, attività molto conosciuta nella città pontina. Secondo le prime ipotesi, ancora al vaglio degli investigatori, i due sarebbero morti per un’intossicazione da monossido di carbonio. Inutili i soccorsi. All’interno dello stand erano state predisposte delle brandine per trascorrere la notte. Tra le ipotesi c’è quella che il monossido possa essersi accumulato a causa delle esalazioni di un piccolo generatore utilizzato all’interno dello spazio chiuso. Lo stand è stato sequestrato e i Carabinieri hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia.
CRONACA
Cisterna piange Alessio Carapellotti: prima di morire aveva sposato la sua Martina
È morto a 32 anni Alessio Carapellotti, originario di Velletri e residente a Cisterna, dopo una lunga malattia affrontata insieme alla compagna di una vita, Martina Castellucci.
Prima dell’ultimo addio, Alessio e Martina avevano deciso di sposarsi, rendendo ancora più forte quel legame che negli anni li aveva uniti e dal quale era nato anche il loro figlio, il piccolo Marco. La coppia aveva celebrato il matrimonio proprio all’ospedale Campus Bio-Medico di Roma, dove Alessio era ricoverato.
A raccontare il dolore per la sua scomparsa è stata Martina attraverso i social, condividendo immagini e ricordi del loro matrimonio, accompagnate da parole che hanno profondamente commosso amici e conoscenti: «Sarai la stella più bella, vita mia. Ci rincontriamo prima o poi». In queste ore sono centinaia i messaggi di cordoglio e vicinanza alla moglie, al piccolo Marco e a tutta la famiglia. In tanti ricordano Alessio come un uomo coraggioso, un padre e un combattente che ha affrontato fino all’ultimo una battaglia difficile senza mai arrendersi.
L’ultimo saluto ad Alessio Carapellotti è in programma lunedì 24 agosto alle 16 nella chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo. La camera mortuaria sarà aperta domenica mattina, dalle 9 alle 11, all’ospedale Campus Bio-Medico di Roma.
-
NOTIZIARI20 ore faGR Latina – 23 agosto 2026 ore 8
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 22 agosto 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 22 agosto 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 22 agosto 2026 ore 12
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 22 agosto 2026 ore 8
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 21 agosto 2026 ore 15
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 21 agosto 2026 ore 12
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 21 agosto 2026 ore 7







