AMBIENTE
La vicenda Indeco pone l’attenzione sul sistema rifiuti
LATINA – La vicenda Indeco ha portato all’attenzione della città un sistema, quello dei rifiuti nel territorio pontino, dove si intrecciano competenze e funzioni comunali, provinciali e regionali. Oggi l’amministrazione comunale punta il dito sulla Regione. Gioacchino Quattrola, segretario comunale PD Latina e Paola Serangeli, responsabile ambiente e territorio PD Latina, domandano all’amministrazione comunale perché non ha preteso dall’ente Provincia di Latina un piano provinciale dei rifiuti. “Domandiamo – spiegano i due esponenti del Pd – perché nel procedimento penale che si svolge a Latina e che vede coinvolti figure che hanno svolto ruoli di primo piano all’interno della Ecoambiente (di cui la Latina Ambiente detiene quote societarie, società quest’ultima partecipata dal Comune di Latina al 51℅) il Comune di Latina non si sia costituito parte civile”.
Intanto l’udienza è fissata per il 29 ottobre e per quella data dovrebbe essere depositata la relazione finale sui danni ambientali arrecati al sito di Montello.
“Montello, Bainsizza e Le Ferriere, oltre ad essere territori a grande vocazione agricola per l’alta qualità del terreno, sono siti naturalistici e archeologici di notevole pregio. Nessuna politica di sviluppo dell’amministrazione comunale di centrodestra si è concentrata in questa direzione, relegando di fatto il territorio dei borghi del nord a pattumiera della provincia e non soltanto – scrivono in una nota Quattrola e Serangeli – Per quel che riguarda la vicenda Indeco e il depredamento di denaro pubblico operato, reso ancor più grave e insopportabile perché incide pesantemente sulla salute dei cittadini, il Partito Democratico è al fianco della magistratura alla quale manifesta piena fiducia”.
AMBIENTE
La Regione Lazio stanzia 8 milioni di euro per le Comunità Montane
La Giunta regionale del Lazio, ha approvato una delibera che stanzia 8.050.000 euro per il funzionamento delle Comunità montane del Lazio e della comunità arcipelago delle Isole ponziane. Una parte delle spese, 7 milioni e 600mila euro, andranno a sostegno delle spese di personale e di gestione da esse certificate per l’anno 2025. Circa 400mila euro sono destinati per i compensi dei rispettivi commissari liquidatori per l’anno 2026, da assegnare ai rispettivi enti di appartenenza al termine di ciascun semestre dell’anno in corso. Rispetto agli anni precedenti, quando il fondo ammontava a 6.300.000, con questa delibera la dotazione cresce di 1.750.000 euro. È la cifra più alta stanziata per il funzionamento delle Comunità montane negli ultimi dieci anni.
«La Regione Lazio ha avviato un processo di riordino delle Comunità Montane attraverso la Legge Regionale n. 4/2024, finalizzato alla razionalizzazione del territorio e alla creazione di enti più funzionali, secondo criteri di maggiore efficienza ed economicità. In questi mesi abbiamo avviato una seria interlocuzione con i rappresentanti delle Comunità montane del Lazio ed è emersa quasi unanime la richiesta di avere più risorse, ferme ormai da anni, per una gestione efficiente ed efficace di questi enti intermedi. Investire sulle comunità montane è fondamentale per contrastare lo spopolamento, promuovere uno sviluppo sostenibile, valorizzare il territorio e migliorare infrastrutture e servizi. Con queste risorse vogliamo mettere i commissari nelle condizioni di poter incidere sulla qualità della vita dei cittadini che abitano la montagna e svolgere al meglio le funzioni assegnate dalla legge, a partire dalla tutela ambientale e dalla pianificazione territoriale. La montagna non è un problema ma una risorsa da valorizzare: insieme alle risorse per i piccoli Comuni e a quelle per le gestioni comunali associate vogliamo continuare ad investire per colmare il gap nei servizi che da decenni esiste tra le aree urbane e i territori d’altura», dichiara l’assessore Luisa Regimenti.
AMBIENTE
Nasce “Casa Ninfa”, la foresteria di Pantanello affidata alla Lipu per ricerca e educazione ambientale
NEL PARCO DI PANTANELLO alle porte del Giardino di Ninfa, nasce “CASA NINFA”. Lo ha annunciato la Fondazione Roffredo Caetani che ha ristrutturato l’immobile, già utilizzato per i progetti del Monumento Naturale e lo ha messo a disposizione della Lipu con l’obiettivo di implementare le attività di ricerca scientifica, volontariato e educazione ambientale. La consegna ufficiale della foresteria è stata effettuata dal presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio, al presidente nazionale della Lipu-BirdLife Italia, Alessandro Polinori che a Gr Latina ha spiegato le potenzialità nel nuovo progetto
“Con ‘Casa Ninfa’ – dichiara il presidente della Lipu-BirdLife Italia, Alessandro Polinori – la nostra Associazione consolida le attività gestionali dell’Oasi Lipu Parco Pantanello e soprattutto la collaborazione con la Fondazione Roffredo Caetani. Un ulteriore segno di fiducia e di apprezzamento del nostro operato e di questo ringrazio la Fondazione per il riconoscimento. Alle iniziative proprie dell’Oasi quali il monitoraggio della fauna, l’educazione e sensibilizzazione ambientale, la promozione e valorizzazione dell’area si aggiungono adesso quelle rivolte nello specifico ad un corretto e rispettoso utilizzo di parte dell’Oasi attraverso ‘Casa Ninfa’. Nei prossimi mesi, inizieremo con l’organizzazione di giornate tematiche e poi in giugno e luglio, alla fine della scuola, con i ‘Campi estivi’ per bambini e ragazzi del territorio”.

“La riqualificazione dell’immobile e la nascita di ‘Casa Ninfa’ rappresentano un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del Parco Pantanello e delle attività che qui si svolgono – afferma il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio –. Questo casale è sempre stato un punto di riferimento per il lavoro scientifico e per la presenza dei volontari all’interno dell’area. Oggi, grazie a questo intervento, potrà svolgere ancora meglio la sua funzione di supporto alla ricerca e alle attività educative. Desidero ringraziare la Lipu e tutti i volontari che con grande passione contribuiscono ogni giorno alla tutela e allo studio della biodiversità del Parco Pantanello. Un impegno che, voglio ricordarlo, lo scorso anno ha fatto registrare quasi 5mila visitatori, venuti a conoscere e apprezzare questo straordinario patrimonio naturale”.
Erano presenti alla consegna anche il responsabile nazionale delle Oasi e Riserve della Lipu Ugo Faralli, del responsabile dell’Oasi Lipu Parco Pantanello Gastone Gaiba e di numerosi volontari dell’Associazione.
L’IMMOBILE – “Casa Ninfa” è un antico casale della bonifica di Gelasio Caetani, successivamente riadattato per le attività dell’azienda agricola e poi utilizzato, dalla nascita del Parco Pantanello oltre venti anni fa, come struttura di supporto alle attività di studio e monitoraggio naturalistico.
CHE COSA DIVENTERA’ – Con l’intervento di riqualificazione realizzato dalla Fondazione Roffredo Caetani, l’edificio amplia oggi in modo significativo le proprie funzioni. La struttura dispone di quattordici posti letto, spazi comuni e di un’ampia sala destinata a momenti di confronto, lavoro e formazione. Il casale potrà ospitare ricercatori, volontari e studiosi impegnati nei progetti scientifici e nelle attività di monitoraggio della biodiversità che si svolgono all’interno dell’area del Monumento Naturale Giardino di Ninfa.
Accanto alla funzione di foresteria per le attività di ricerca, “Casa Ninfa” diventerà anche un punto di riferimento per iniziative dedicate alla comunità e al mondo della scuola. Grazie al lavoro dei collaboratori e volontari della Lipu, la struttura potrà infatti accogliere campi estivi, attività didattiche e programmi educativi.
AMBIENTE
Raccolta rifiuti, a Cisterna operative due isole ecologiche informatizzate
CISTERNA – Sono diventate operative il 12 marzo nel centro storico di Cisterna due nuove isole ecologiche informatizzate in Largo Alfonso Volpi e Via Nigra, dietro la chiesa di San Francesco, che consentono il conferimento di 5 differenti frazioni di rifiuti: organico, carta, vetro, multimateriale (plastica e metalli) e indifferenziato.
“L’intervento è stato possibile grazie ai fondi della Regione Lazio – spiegano dal Comune – che hanno finanziato queste postazioni innovative dotate di sensori di riempimento e sistemi di riconoscimento elettronico, pensate per rendere il conferimento più semplice, ordinato e sicuro per tutti. Le isole ecologiche sono progettate con materiali resistenti e duraturi e consentono il conferimento sicuro dei materiali grazie al riconoscimento elettronico dell’utenza tramite tessera sanitaria o smartphone. L’accesso è gestito da un sistema informatico sicuro, conforme allo standard ISO 27001, che garantisce la protezione dei dati personali degli utenti”.
Si potrà conferire dalle ore 20 alle ore 10. Fuori da questa fascia oraria le bocchette resteranno chiuse automaticamente e non è consentito conferire nella notte tra sabato e domenica.
“È vietato lasciare rifiuti a terra – ricordano dal Comune – tutto deve essere inserito esclusivamente all’interno delle isole. Le aree sono videosorvegliate e il mancato rispetto delle regole può comportare sanzioni da 25 a 500 euro”.
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