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CRONACA

“Spazio Attivo”, il progetto per le imprese volto a incentivare l’innovazione

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enrico-forte-200x300LATINA – Latina sarà la prima città del Lazio a disporre di “Spazio Attivo”, il progetto pensato dalla Regione Lazio per incentivare l’innovazione. Nel capoluogo pontino ci sarà la prima sperimentazione di questa casa dell’innovazione che permetterà di fare incontrare le aziende, la formazione professionale, le start up e gli enti locali, così da realizzare i vari progetti. L’idea è quella di fornire le opportunità giuste garantendo uno spazio in cui confrontarsi e crescere insieme.

“La Regione Lazio – spiega il consigliere regionale pontino Enrico Forte – ha preso atto che l’attuale momento socio-economico richiede un rinnovato impegno dell’ente volto ad individuare e realizzare interventi di particolare rilevanza strategica per i cittadini del Lazio e per gli operatori dei sistemi, rispettando quel Patto per lo sviluppo ed il lavoro, firmato il 30 aprile scorso dalla stessa Regione e da 23 associazioni di categoria, startup, internalizzazione e reti d’impresa che prevedeva la valorizzazione, l’estensione e la riorganizzazione della rete degli incubatori BIC Lazio oltre ad un finanziamento per un nuovo incubatore di impresa nella città di Latina, allo scopo di migliorare le attività di supporto all’auto-imprenditorialità. La Giunta Regionale – prosegue il consigliere- ha dunque approvato la determina che stanzia le somme necessarie alla realizzazione di questo progetto pilota destinato, in un momento di grave crisi economica ed occupazionale, a costruire opportunità di lavoro e sostegno per le aziende e per chi è in cerca di occupazione, avvicinando la Regione alle specificità locali, ampliando la gamma dei servizi offerti e semplificando i percorsi amministrativi di raccordo con le imprese e i cittadini.
Negli oltre 600 metri quadrati di sede, resi disponibili dal Presidente della Camera di Commercio di Latina, troveranno spazio tutti i servizi più avanzati e sarà possibile condividere esperienze e costruire possibilità. Coworking, Piazza Telematica e Fab Lab sono solo alcuni esempi di come gli ambienti sono stati ripensati per rendere il lavoro all’interno dello Spazio Attivo più facile ed efficace. Saranno inoltre operativi a breve percorsi per sostenere lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali, servizi per l’accesso a fonti di finanziamento, strumenti di supporto come il crowdfunding, corsi di formazione specialistici, consulenza sulle “call for tender” di programmi europei e bandi internazionali. La struttura sarà affidata alla gestione di BIC Lazio, primo incubatore del centro-sud d’Italia certificato ai sensi del Decreto Crescita, quale “acceleratore” di startup innovative. Lo Spazio attivo renderà possibile far interagire giovani talenti, imprese, agenti dell’innovazione, università e centri di ricerca che si integreranno in modo efficace e sinergico con tutti gli altri servizi regionali a disposizione nella nuova struttura. Sono convinto che per la provincia di Latina la presenza di questo servizio innovativo rappresenterà uno strumento fondamentale per la crescita economica ed occupazionale oltre che per sviluppare e rendere operativi progetti che altrimenti non potrebbero vedere la luce. Anche in questo caso la Regione Lazio – conclude Forte – ha dimostrato grande sensibilità verso il nostro territorio individuandolo come sede privilegiata di una struttura all’avanguardia”.

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CRONACA

Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»

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Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.

L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.

La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.

Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.

«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.

Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».

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Latina, pesca notturna sul fiume Astura: sanzioni per 520 euro a due persone

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Due persone sono state sorprese mentre pescavano di notte lungo il fiume Astura, nella zona di Ponte Materiale, a Borgo Montello. Per entrambi sono scattate sanzioni amministrative da parte dei Carabinieri Forestali di Latina, impegnati nei controlli per la prevenzione e la repressione degli illeciti ambientali.

L’accertamento è stato effettuato nei giorni scorsi. I militari hanno individuato i due soggetti mentre esercitavano attività di pesca in orario notturno. Uno dei due, inoltre, era sprovvisto della licenza prevista dalla normativa.

Per le violazioni sono stati contestati tre verbali amministrativi, per un importo complessivo di 520 euro. Nel dettaglio, la pesca in orario non consentito comporta una sanzione di 200 euro, mentre l’esercizio dell’attività senza regolare licenza prevede una multa di 120 euro. Le attrezzature da pesca in dotazione ai due soggetti sono state inoltre sottoposte a sequestro amministrativo.

I Carabinieri Forestali ricordano che, secondo la normativa regionale vigente, la pesca nelle acque interne è consentita soltanto da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto e a condizione di essere in possesso della specifica licenza. L’attività svolta al di fuori di questi orari è sanzionata come pesca di frodo.

I controlli sul territorio proseguiranno per contrastare le violazioni e tutelare l’ambiente. L’Arma invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano provocare danni alle risorse naturali o alla salute pubblica, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.

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CRONACA

Latina, commemorati i Caduti dell’Arma dei Carabinieri

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Una cerimonia per ricordare i Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e nell’adempimento del proprio dovere. Questa mattina, 2 novembre, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, si è svolto a Latina il tradizionale omaggio ai Caduti dell’Arma, in piazza Caduti di Nassiriya, davanti al Comando Provinciale dei Carabinieri.

La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale, il colonnello Luca Palmieri, e ha visto la partecipazione dei familiari dei Carabinieri caduti della provincia, di una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale e dei componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Nel corso del momento commemorativo, accompagnato dagli interventi di un trombettiere, è stata deposta una corona al monumento “Il Carabiniere”, in memoria di quanti hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e della collettività.

Un appuntamento solenne che rinnova il ricordo dei Caduti e testimonia il legame tra le diverse generazioni dell’Arma, attraverso la presenza dei familiari, dei militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

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