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CRONACA

Raccolta di giocattoli alla Kraft Heinz, andranno ai bambini meno abbienti

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LATINA – I bambini delle famiglie meno abbienti, assistite dalla CRI di Latina, avranno anche loro un piccolo regalo in vista del Natale. Ciò grazie a un importante gesto di solidarietà che arriva dai dipendenti della sede pontina di Kraft Heinz, dove sono prodotti alimenti per bambini a marchio Plasmon.

La direzione di stabilimento ha promosso tra i suoi dipendenti una raccolta di giocattoli da donare al Comitato Locale della Croce Rossa di Latina, che ha sua volta li utilizzerà nel suo programma di servizi socio-assistenziali. In particolare, i giocattoli saranno donati in questi giorni alle famiglie che già ricevono il pacco viveri affinché anche i loro bambini possano sentire l’atmosfera natalizia che si esprime proprio nel ricevere un dono.

Nei giorni scorsi è avvenuta la consegna presso la sede dell’azienda. Il direttore dello stabilimento Luis Filipe Spinardi e la signora Alessandra Di Baggio (promotrice dell’iniziativa) hanno accolto la delegazione della CRI cui hanno consegnato oltre un centinaio di pezzi tra giochi da tavolo, giochi intelligenti, peluche per bambini (max 4/5 anni d’età) e piccoli giochi per neonati (6/12 mesi). A ricevere i giochi le volontarie Maria Luisa La Pietra (delegato Fund raising), Giuliana Bandiziol (delegato alla distribuzione viveri) e Katiusha Calzati.

Il presidente del Comitato CRI di Latina, Giancarlo Rufo, ha dichiarato: «Ringrazio di cuore i dipendenti della Kraft Heinz e la loro dirigenza per questa donazione. Credo sia superfluo dire quanto sia importante specie per i bambini e in questo periodo. La loro, come quella di altri che ci sostengono nelle nostre attività, è una sensibilità che voglio indicare come esempio di attenzione alle persone che ci sono vicine, alle loro condizioni di vita, e a come si possono mitigare i disagi che la vita purtroppo può presentare».

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CRONACA

Anziano scomparso da Foce Verde, ricerche in corso sul lungomare di Latina

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Sono in corso sul litorale di Latina le ricerche di un uomo di 81 anni scomparso dalla mattinata dopo essere uscito di casa per una passeggiata. L’allarme è stato lanciato dai familiari nel pomeriggio, dopo il mancato rientro dell’anziano e l’impossibilità di contattarlo al telefono. Le operazioni sono coordinate dalla Questura e coinvolgono Vigili del Fuoco, Guardia Costiera e Aeronautica Militare. Gli investigatori hanno individuato l’ultimo segnale del cellulare dell’uomo e ritrovato la sua auto, una Fiat 500 rossa, parcheggiata nella zona di Foce Verde. Le ricerche si concentrano nell’area compresa tra Foce Verde, Capoportiere e Borgo Sabotino, dove nelle ultime ore sono stati impiegati anche elicotteri per le operazioni di perlustrazione.

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CRONACA

Gaeta, sequestrati oltre 9 chili di hashish: arrestata una coppia romana

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Oltre nove chilogrammi di hashish sequestrati e due persone arrestate. È il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Gaeta nell’ambito delle attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. In manette sono finiti un uomo e una donna, entrambi residenti a Roma, fermati nel pomeriggio del 5 giugno dagli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Gaeta durante un servizio di controllo del territorio. L’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un’auto che procedeva con movimenti ritenuti sospetti, effettuando cambi improvvisi di direzione e percorrendo strade secondarie. Da qui la decisione di procedere al controllo del veicolo. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto due borse contenenti 95 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 9,5 chilogrammi. La droga, secondo gli investigatori, era destinata al mercato dello spaccio del sud pontino. Sequestrati anche 11.500 euro in contanti, ritenuti presumibilmente collegati all’attività di spaccio, e tre telefoni cellulari che saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti.

I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Cassino, mentre la donna è stata condotta nel carcere di Rebibbia. Nell’udienza di convalida il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha convalidato gli arresti. Per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per la donna è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di uscire dall’abitazione nelle ore notturne.

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CRONACA

Falsi contratti di affitto per ottenere residenze: indagine della Polizia Locale a Cisterna

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Un’indagine della Polizia Locale di Cisterna di Latina ha portato alla trasmissione di una comunicazione di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un’inchiesta su presunti falsi contratti di locazione utilizzati per ottenere la residenza nel comune e altri benefici amministrativi. L’attività investigativa è partita dalla denuncia di un cittadino che ha scoperto, attraverso il proprio cassetto fiscale, l’esistenza di diversi contratti di affitto registrati a suo nome tra il 2020 e il 2022, senza che ne fosse a conoscenza. Dai contratti sarebbero derivati anche oneri fiscali e sanzioni a suo carico.

Gli accertamenti condotti dagli agenti hanno consentito di ricostruire un quadro nel quale la documentazione contestata, insieme ad altri atti amministrativi, sarebbe stata utilizzata per attivare pratiche anagrafiche e procedimenti collegati alla permanenza sul territorio nazionale di cittadini stranieri. Secondo quanto emerso dalle indagini, i documenti, formalmente riconducibili al proprietario dell’immobile ma da lui disconosciuti, sarebbero stati impiegati per ottenere certificazioni di idoneità alloggiativa e per supportare richieste relative al rilascio o al rinnovo di permessi di soggiorno e a procedure di ricongiungimento familiare.

Nel corso degli approfondimenti investigativi sarebbero inoltre emersi elementi che farebbero ipotizzare il coinvolgimento di una persona nella predisposizione e nella gestione delle pratiche, nonché nella registrazione di parte dei contratti oggetto di verifica. Gli investigatori ritengono di aver individuato un possibile sistema basato sull’utilizzo di documentazione attribuita a persone ignare, finalizzata a ottenere benefici amministrativi attraverso informazioni non corrispondenti alla realtà.

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