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Natura senza barriere nel Parco degli Ausoni, ai piedi del monte Rotonaria
LATINA – L’Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, aderendo all’iniziativa promossa da FederTrek, ha organizzato per domenica 8 luglio 2018 a Vico nel Lazio e Collepardo l’evento “Natura senza barriere” – Una giornata ai piedi di monte Rotonaria, accessibile anche a ciechi, ipovedenti e persone con disabilità motoria. “Il concetto di accessibilità nel verde è una sfida per annullare il concetto di inabilità. Continua l’azione di presenza del Parco nei tanti luoghi del vasto territorio che gestisce delle tre aree protette”, dicono dall’Ente.
L’invito è quello di poter trascorrere una giornata e a scoprire i tesori custoditi nel bosco con attività sensoriali, laboratori di ecologia e cucina tradizionale.
IL PROGRAMMA -Ore 9:30 – 12:30: Vico nel Lazio (FR) Ritrovo e partenza presso il percorso ciclo-pedonale località Fontana la Macchia.
Pranzo a sacco presso Oasi degli Ernici (facoltativo).
Ore 16:00 – 18:00: Collepardo (FR) Ritrovo e attività in località Pozzo d’Antullo.
Percorsi a piedi e attività adatte a tutte le fasce d’età, con particolare attenzione per le persone non vedenti, ipovedenti e per le persone con disabilità motoria per le quali saranno a disposizione le Joelette per i tratti nel bosco e al Pozzo d’Antullo.
La mattinata quindi sarà dedicata ad una passeggiata per conoscere i valori naturalistici e tradizionali dell’area boschiva dell’Oasi di Protezione della Fauna di Trisulti, tra Vico nel Lazio (FR) e Collepardo (FR), con attività sensoriali e ludiche nel bosco a cura del personale del Parco, adatte a tutte le fasce d’età.
L’attività della mattinata si conclude all’Oasi degli Ernici con un laboratorio di cucina tradizionale (i partecipanti potranno imparare a fare pasta e biscotti) e pranzo a sacco nell’area attrezzata.
Nel pomeriggio le attività proseguiranno presso il Pozzo d’Antullo a Collepardo, con visite guidate e laboratori di educazione ambientale. Per concludere l’itinerario pomeridiano si potrà visitare il Museo Naturalistico nel centro storico di Collepardo.
L’Evento è stato organizzato con la collaborazione di associazioni che si occupano di studi, tutela e promozione del territorio come Sylvatica e Città futura. Il Cai Lazio Sezioni di Alatri e Esperia hanno subito offerto la loro disponibilità per garantire la partecipazione alle persone con disabilità motoria, attraverso la conduzione della joelette.
Il Parco Monti Ausoni rappresenterà i parchi regionali del Lazio, insieme al Parco regionale Monti Lucretili, per l’evento che si svolgerà in tutta Italia.
Alla realizzazione e promozione dell’iniziativa ha collaborato in modo concreto l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti- Sezione di Latina traducendo in Braille il materiale divulgativo del Parco Ausoni e le scritte sui supporti tattili realizzati dal personale dell’Ente.
Per prenotare la JOELETTE tel. 331 3565500, al fine di garantire un servizio migliore.
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“Le solitudini e il tempo umano”: se ne parla a Lestrella Pop
LATINA – Prosegue il programma di incontri a Lestrella Pop. Sabato 28 marzo dalle 17.00 alle 19.00, nello spazio del centro culturale in Largo Jacopo Peri 82, nel quartiere Q4 a Latina, il tema, sarà “Le solitudini e il tempo umano” inziativa realizzata in collaborazione con “Di Segni e di Bagliori“.
E se questo è “Il secolo della solitudine”, per riprendere il titolo del libro di Noreena Hertz, e se tale problematica non riguarda solo le singole persone ma attraversa l’intera struttura sociale, allora non sorprende che diversi Stati abbiano iniziato a riconoscerla come una priorità politica”, dicono gli organizzatori ricordando che il Regno Unito, già nel 2018, ha riconosciuto la solitudine come questione di salute pubblica “perché nessuno deve essere lasciato solo”.
Si parte da questo per provare a dare un contributo al tema partendo da esperienze concrete locali: “Abbiamo deciso di incentrare questo nostro incontro proprio sulla solitudine nelle sue diverse declinazioni. Solitudini che abbiamo ascoltato nei nostri incontri, supportati da letture, dati e saperi esperti. Solitudini che sono una delle condizioni più diffuse e più difficili da riconoscere: a volte evidenti, altre nascoste nelle pieghe delle relazioni quotidiane, forse oggi, e soprattutto, in quelle digitali. Per questo abbiamo scelto di partire da esperienze concrete presenti nella nostra città: persone, associazioni e operatori che, con il loro lavoro, costruiscono spazi di incontro e relazione. Le loro attività rappresentano già una risposta possibile, quasi un manifesto silenzioso contro la solitudine. L’incontro vuole essere una prima occasione per mettere in dialogo queste esperienze e interrogarsi insieme su quali forme di comunità e vicinanza siano oggi possibili. “Non più una riflessione solitaria, ma una pratica relazionale, qualcosa che accade tra le persone”, dicono i curatori dell’evento Paolo Costanzo, Leonardo Majocchi, Massimo Palumbo, Laura Savelli.
IL PROGRAMMA – Una installazione di Massimo Palumbo, “La campana di Chiara” ispirata ad una poesia di Adriano Olivetti, “Ognuno può suonare senza timore e senza esitazione la nostra campana. Essa ha voce soltanto per un mondo libero…”, accoglierà i partecipanti e sarà presentata da Jamila Campagna. Una installazione performativa, perché ognuno, suonando la campana, potrà posare e donare un libro, che arricchirà così la Biblioteca di Lestrella Pop.
Nicolò De Simoni, giovane cineasta pontino, introdurrà il contesto con “Confini Sociali”, docufilm ambientato nei quartieri Q4 e Q5, che racconta l’isolamento e la ricerca di sé di tre adolescenti.
Raffaella Coluzzi, psicoterapeuta, presenterà il “Progetto Germogli” dell’associazione Semi di Pace, dedicato alla costruzione di spazi di cura per i minori.
Con Emilia De Nardis, anche le bambine e i bambini con le loro proposte e attraverso il progetto “La città dei bambini – Cambiare la società è possibile. Facciamolo insieme ai bambini.”
Aldo Sorrentino, dell’associazione Spazio Zero Lab, illustrerà le attività educative e di comunità rivolte a bambini e adolescenti.
Serena Cassoni, docente del Liceo Scientifico G. B. Grassi, con la classe 3^C, racconterà il progetto “UrbAnima”, incentrato sull’esame delle Autolinee, dedicato all’esperienza degli studenti pendolari e al rapporto con la città.
Gianmaria Cataldo, laureato in Storia e Critica del Cinema e caporedattore di Cinefilos, affronterà il tema della solitudine nel cinema di Spike Jonze, con un focus su “Her”, che anticipa l’uso delle
intelligenze artificiali come surrogati affettivi.
Con Emanuela Gasbarroni si parlerà di “Solitudini in transito”, tra esperienze migratorie di ieri a quelle di oggi.
Con Erica Milic, architetto e consulente SCAIS per l’impiantistica sportiva, rifletteremo sul ruolo dello sport come strumento di inclusione, con attenzione alla solitudine nelle persone con disabilità.
Ancora una scuola, con Ludovica Di Mario e Charlotte Stanzione, in rappresentanza del circolo letterario autogestito “Il Circolo di Calliope” del Liceo Classico Dante Alighieri di Latina, per
raccontare uno spazio di incontro e condivisione attraverso la lettura. E con Lisette Becherucci anche Ugo Foscolo sarà con noi.
Renato Chiocca, cineasta pontino, presenterà “I diari della felicità”, progetto che ha coinvolto studenti di seconda media, le loro emozioni descritte in un percorso di espressione scritta e
audiovisiva.
Infine, sarà proposto un contributo di Chiara Faggiolani, docente di Biblioteconomia alla Sapienza, registrato per questo nostro evento, incentrato sul suo ultimo libro “Libri insieme. Viaggio nelle nuove comunità della conoscenza”, libro che ci ha arricchito di conoscenze, di contenuti, di riferimenti e di parole.
L’incontro resterà aperto anche ad eventuali, auspicabili, interventi dal pubblico.
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Al Respighi di Latina due artiste portano in scena un dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante
LATINA – Giovedì 26 marzo, alle 18:30, nella Sala A del Conservatorio Respighi di Latina, in via Ezio 26, va in scena “De li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio”, dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante Alighieri.
Non si tratta di una lettura né di una trasposizione teatrale tradizionale: il testo fiorentino viene trasformato in un paesaggio sonoro vivo, dove voce, ritmo e suono costruiscono un’atmosfera immersiva, capace di restituire in modo originale la forza e le immagini dell’Inferno.
Il viaggio parte dall’anticamera infernale, lo spazio degli ignavi: anime sospese, senza una collocazione precisa tra bene e male. È proprio su questa zona di indeterminatezza che si innesta il lavoro di Valentina Sciurti, performer, autrice e regista che da anni esplora la vocalità come fenomeno fisico e spaziale. Sciurti costruisce “stanze” percettive in cui il testo si disarticola e si ricompone continuamente.
A completare l’insieme, il contrabbasso di Caterina Palazzi, tra le figure più importanti della scena sperimentale europea, non si limita a accompagnare: attraversa la performance come una linea di forza, introducendo risonanze e contrasti. Il particolare suono dello strumento contribuisce a definire un campo dinamico in continuo movimento.
Già presentato in contesti prestigiosi, tra cui l’Archivio Carmelo Bene di Lecce, lo spettacolo conferma la forza di un teatro contemporaneo che trasforma Dante in un’esperienza sonora intensa, capace di coinvolgere corpo e mente.
L’evento è a ingresso libero proposto in collaborazione tra MADXI MUSEO CONTEMPORANEO di Latina Conservatorio Repighi. Presso la sede distaccata del Conservatorio, Antonella Catini espone la sua collezione d’arte digitale VERSO IL PAESAGGIO sempre a cura di MAD.
LE ARTISTE – Valentina Sciurti è performer, autrice e regista, cofondatrice della compagnia teatrale Therasia Teatro di Lecce; la sua ricerca indaga il suono e la vocalità a partire dal movimento coreografico e dallo spazio architettonico. Laureata in Etnomusicologia con una tesi dal titolo “Musica. Trance. Teatro. Il rituale della Lila”, ha studiato presso la scuola di alta formazione vocale e sonora “Malagola” di Ravenna diretta da E. Montanari ed E. Pitozzi presso cui ha approfondito la sua indagine sul suono, e in particolare sul paesaggio sonoro, con maestri come A. Curran, F. Giomi, Meredith Monk.
Collabora con la cantautrice e musicista Serena Abrami con la quale cura il laboratorio “Suonare lo Spazio – coreografie di corpi e voci per un’architettura del vuoto”.
Le sue performance sono state ospitate in luoghi storici come l’Anfiteatro Romano di Lecce, le Antiche Cisterne Romane di Fermo, lo Sferisterio di Macerata e la sua ricerca promossa in Licei Coreutici e progetti legati ad alcune Università italiane.
Attualmente porta in scena il terzo canto dell’Inferno con una performance vocale e sonora che spesso si avvale della collaborazione di diversi musicisti e pittori, assumendo forme in variazione continua e con il suo poema sonoro in lingua madre “La Macàra – Concerto di Voci”.
Caterina Palazzi Contrabbassista e compositrice, leader dal 2007 della band Sudoku Killer, quartetto ben noto nella scena jazz, noise e sperimentale europea, con cui ha registrato i tre album Sudoku Killer (ZdM, 2010), Infanticide (Auand Records, 2015), Asperger (CleanFeed, 2018) e con cui ha all’attivo più di 700 concerti in tutta Europa e in Asia.
Nel 2010 ha vinto il “Jazzit Award” come migliore compositrice italiana e nel corso degli anni è stata nominata più volte tra i migliori talenti nella classifica “Top Jazz”.
Nel 2022 viene annoverata tra i 20 migliori bassisti italiani di sempre dalla rivista ROCKIT.
Nel 2023 apre il tour italiano di Kim Gordon, storica bassista dei Sonic Youth.
Attualmente si dedica anche al suo progetto solista Zaleska e a varie collaborazioni di musica altra, contaminata e improvvisata. Spesso interagisce dal vivo con performances di video designers, pittori e artisti visivi.
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Vita di coppia, “Casa Abis ancora in 2” in scena al teatro D’Annunzio il 29 marzo. L’intervista
LATINA – Stella Falchi e Gabriele Abis, ovvero i Casa Abis, arrivano sul palco del Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina con il loro nuovo spettacolo. Una commedia ironica, tenera e spietata sulla vita di coppia: “Si parte dal matrimonio – raccontano – e si attraversano, senza filtri, le tappe della convivenza, i microtraumi della quotidianità, le aspettative degli altri, le crisi, i compromessi… e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme”.
Il duo comico romano molto popolare sui social, composto dalla coppia nella vita e sul palco, nota per gli sketch divertenti e le parodie sulla vita matrimoniale e di coppia, che li ha resi un brand di successo, hanno parlato dello spettacolo in scena il 29 marzo a Latina, dal titolo “Casa Abis – Ancora in due“, su Radio Immagine con Alessio Campanelli.
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