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CRONACA

In piazza della Libertà lo sciopero dei braccianti agricoli: “Basta sfruttamento”

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LATINA – Erano in tanti nonostante la pioggia battente i braccianti agricoli indiani che questa mattina si sono dati appuntamento sotto la prefettura, in Piazza della Libertà a Latina per partecipare allo sciopero generale indetto da Cgil Cisl e Uil, con i rappresentanti della  comunità sikh. E’ il terzo proclamato per richiamare l’attenzione sulle condizioni di lavoro nel comparto. Denunciano lo sfruttamento lavorativo, la mancanza di sicurezza e in qualche caso violenze fisiche e psicologiche.

Presente in piazza con la sua bandiera anche l’A.N.P.I. della provincia di Latina, l’associazione partigiani,  per sostenere la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici delle campagne pontine. “Gli episodi di violenza accaduti negli ultimi mesi ci spingono a mantenere alta l’attenzione su una parte del mondo del lavoro che rimane tutt’ora nascosta. Sosteniamo gli sforzi degli imprenditori onesti che rispettano i principi costituzionali che fanno del nostro un paese fondato sul lavoro. Sosteniamo gli sforzi delle forze dell’ordine e della magistratura per combattere tutto ciò che di illegale ancora si verifica nelle nostre campagne”, si legge in una nota dell’Anpi.

Il Prefetto Maurizio Falco ha ricevuto una delegazione dei lavoratori e dei sindacati promettendo uno sforzo ancora maggiore sul fronte dei controlli.

“In occasione della manifestazione contro il caporalato indetta dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil a fianco dei braccianti agricoli a Latina, ho confermato l’impegno della Regione Lazio nella lotta allo sfruttamento del lavoro in agricoltura” – lo ha detto Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio che era presente alla manifestazione- Continuiamo a lavorare per dare attuazione alla legge regionale attraverso importanti provvedimenti, come gli indici di congruità e con la legge quadro sul caporalato. Vogliamo mettere fine a tale fenomeno, estendendo gli stessi interventi anche in altri settori come l’edilizia e i servizi. Molto costruttivo, nel corso della mattinata, è stato inoltre il confronto con il Prefetto di Latina Maurizio Falco, con il quale abbiamo condiviso la necessità di continuare a lavorare sulle iniziative avviate con il Protocollo ‘Per un lavoro di qualità in agricoltura’, per portare a compimento l’importante fase di sperimentazione avviata sulla Provincia di Latina e per continuare a estendere principi e obiettivi condivisi sull’intera Regione con l’attuazione della legge regionale.

Da parte nostra, inoltre, continueremo a lavorare in raccordo con le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali perché anche su queste tematiche la concertazione e la condivisione rappresentano la strada maestra per diffondere la cultura della legalità e la concreta attuazione di rapporti di lavoro nel rispetto dei diritti dei lavoratori”.

 

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CRONACA

Borgo Santa Maria, fuga di gas in via Macchia Grande: evacuati i residenti di alcune palazzine

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Paura questa mattina a Borgo Santa Maria, a Latina, per una fuga di gas in via Macchia Grande. L’allarme è scattato dopo che alcuni residenti hanno avvertito un forte odore di gas nella zona. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, polizia, carabinieri, polizia locale, 118 e i tecnici della distribuzione del gas per mettere in sicurezza l’area. Secondo una prima ricostruzione, la perdita sarebbe stata provocata dal danneggiamento di una condotta interrata durante alcuni lavori. Per precauzione sono state evacuate alcune palazzine presenti lungo la strada. La zona è stata bonificata e i residenti sono poi rientrati nelle loro abitazioni. La situazione è tornata sotto controllo prima delle 13. Italgas ha spiegato che a causare la dispersione sarebbe stata un’impresa impegnata nella posa di cavidotti per un impianto fotovoltaico, che avrebbe danneggiato una tubatura del gas. I tecnici sono al lavoro per il ripristino della condotta.

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CRONACA

Ponza, cantiere sequestrato a Cala Cecata: denunciato il proprietario per abuso edilizio

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I Carabinieri Forestali hanno sequestrato un cantiere edilizio in località Cala Cecata, a Ponza, denunciando il proprietario dell’immobile per presunti abusi edilizi. Il provvedimento è scattato dopo una serie di verifiche documentali che, secondo quanto riferito dall’Arma, avrebbero evidenziato l’assenza della Valutazione d’incidenza ambientale (VINCA), autorizzazione necessaria perché l’area interessata dai lavori ricade all’interno di una Zona di Protezione Speciale (ZPS) e di un Sito di Interesse Comunitario (SIC), entrambe aree sottoposte a tutela ambientale. Il cantiere, di quasi 194 metri quadrati complessivi, comprendeva una superficie coperta di oltre 128 metri quadrati e una superficie non residenziale di circa 66 metri quadrati. Durante il sopralluogo i militari hanno inoltre accertato la mancanza del cartello di cantiere con gli estremi delle autorizzazioni previste dalla normativa. Al termine degli accertamenti il proprietario è stato denunciato a piede libero per violazioni del Testo Unico dell’Edilizia, in relazione alla mancanza della valutazione d’incidenza ambientale e all’inosservanza delle prescrizioni urbanistiche ed edilizie. In caso di eventuale condanna, le norme contestate prevedono sanzioni che possono arrivare fino all’arresto e ad ammende di decine di migliaia di euro. Come previsto dalla legge, la persona denunciata è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

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CRONACA

Terracina ricorda Federico Salvagni: il 14 agosto una commemorazione nel luogo della tragedia

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A quasi un anno dalla tragedia, Terracina ricorderà Federico Salvagni, il ragazzo di 16 anni investito e ucciso mentre percorreva in bicicletta in via San Felice Circeo insieme al fratello gemello e a un amico.

L’appuntamento è per venerdì 14 agosto alle ore 10, nel punto in cui avvenne l’incidente, al chilometro 8,700 della via San Felice Circeo. L’iniziativa, promossa dal Comando di Polizia Locale di Terracina, vuole essere un momento di raccoglimento ma anche di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale.

L’obiettivo dell’evento è mantenere viva la memoria di Federico e promuovere una riflessione sull’importanza della prevenzione e della responsabilità alla guida, soprattutto lungo arterie particolarmente trafficate.

Gli organizzatori rivolgono un invito alla cittadinanza e alle istituzioni affinché prendano parte alla commemorazione, sottolineando il valore dell’impegno condiviso per diffondere una maggiore cultura della sicurezza stradale e sostenere le famiglie colpite da tragedie simili.

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