CRONACA
Rischia di annegare, ragazzo disabile rianimato a Sabaudia e portato in ospedale
SABAUDIA – Paura questa mattina sulla piaggia libera di Sabaudia all’altezza dei Pantani d’Inferno dove un ragazzo di 19 anni con Sindrome di Down si è sentito male mentre era in acqua a fare il bagno e ha rischiato di annegare.
Erano le 10.30 quando il papà spaventatissimo ha dato l’allarme e la compagna dell’uomo ha intercettato l’equipaggio dell’Anc di Sabaudia composto dal maresciallo Enzo Cestra e dal volontario Joseph Carboni della protezione civile, in servizio antincendio a quell’ora sul lungomare, chiedendo aiuto per velocizzare i soccorsi.
Sul posto è stata chiamata un’ambulanza del 118 e i carabinieri di Sabaudia. Sono stati i sanitari a prestare i primi soccorsi al ragazzo, rianimandolo in spiaggia, poi , visto il traffico di quell’ora sul lungomare, la squadra di protezione civile ha fatto da battistrada al mezzo di soccorso che ha portato il giovane al Goretti di Latina.
CRONACA
Latina, tenta di forzare un garage condominiale: denunciato 46enne dai Carabinieri
Nella notte di ieri, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina hanno denunciato in stato di libertà un cittadino romeno di 46 anni, residente nel capoluogo pontino e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di tentato furto aggravato. L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione giunta al 112 NUE, che indicava la presenza sospetta di due persone all’interno dell’area garage di un condominio situato in via Tommaseo. Giunti tempestivamente sul posto, i militari hanno individuato il 46enne che, alla vista della pattuglia, ha tentato di nascondersi all’interno di una cantina. Dagli accertamenti preliminari è emerso che l’uomo avrebbe poco prima tentato di forzare la serranda di un box auto utilizzando una cesoia e una tenaglia, causando danni alla struttura.
Nel corso della perlustrazione dell’area, i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto e sequestrato diversi strumenti ritenuti compatibili con l’attività illecita, tra cui un taglierino, una torcia e un paio di guanti. Al termine delle operazioni, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per tentato furto aggravato. Sono tuttora in corso indagini per risalire all’identità del secondo soggetto segnalato.
CRONACA
Latina, drammatico incidente sulla SS 148 Pontina, un morto e sei feriti
LATINA – E’ di un morto e sei feriti gravi tra cui un bambino di pochi mesi il drammatico bilancio dell’incidente avvenuto questa mattina sulla Pontina a Latina al km 73. Tre persone sono state elitrasportate in ospedale in codice rosso tra cui un neonato. Per gli altri sono intervenute le ambulanze. Secondo una prima ricostruzione a perdere la vita è stato un uomo che era alla guida di una Nissan a bordo della quale viaggiavano una donna e un neonato. In un’altra auto rimasta coinvolta nello scontro due anziani e un terzo passeggero. Il terzo mezzo è un carro-attrezzi il cui conducente è rimasto ferito.
L’arteria è rimasta a lungo chiusa in entrambe le direzioni di marcia, e si sono formate lunghe code.
CRONACA
Uccise a Cisterna, in Appello confermato l’ergastolo per Sodano. Il sindaco Mantini: “Ferita mai rimarginata”
CISTERNA DI LATINA – E’ stata confermata in Appello la condanna all’ergastolo per Christian Sodano, l’ex finanziere di 28 anni che il 13 febbraio del 2024 uccise Nicoletta Zomparelli e Renèe Amato, madre e sorella dell’ex fidanzata Desirèe unica sopravvissuta alla strage avvenuta all’interno della villa delle donne a Cisterna di Latina. Sodano, secondo i giudici aveva premeditato il delitto e la Corte d’Assise d’Appello dopo un’ora circa di camera di consiglio ha confermato la sentenza di primo grado. Tra settanta giorni saranno depositate le motivazioni.
«La Corte di Assise di Appello di Roma ha confermato la condanna all’ergastolo per Christian Sodano, assassino responsabile del duplice omicidio di Nicoletta Zomparelli e Renée Amato, avvenuto il 13 febbraio 2024 a Cisterna. I giudici di secondo grado hanno così confermato la decisione della Corte di Assise del Tribunale di Latina, il carcere a vita. Un dramma profondo e indelebile, una ferita mai rimarginata nella nostra comunità, che ha strappato ingiustamente una madre e una figlia all’affetto dei loro cari e ha sconvolto l’intera cittadinanza – dichiara in una nota il Sindaco di Cisterna Valentino Mantini – L’Amministrazione comunale ha voluto ribadire la propria vicinanza e il proprio sostegno alla famiglia con la costituzione di parte civile nel processo, e per questo ingrazio l’avvocato Nicodemo Gentile che ci rappresenta con impegno e professionalità. La presenza in aula del Comune non è un semplice atto formale, ma il dovere morale di una comunità intera che continua a stringersi attorno al dolore dei familiari e che sa bene che nessuna pena potrà restituire a Desirée sua madre e sua sorella, Nicoletta e Renée, spazzate via da una ferocia insensata».
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