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Concerto di Capodanno, il Campus: “Dopo 30 edizioni con grandi orchestre e direttori, noi fuori dal Teatro D’Annunzio”

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LATINA – “La contemporanea programmazione di due Concerti di Capodanno a Latina, chiama in causa il Campus Internazionale di Musica che dal 1988 fino al 2018 lo ha realizzato senza soluzione di continuità“. Lo scrive in una nota la presidente del Campus Internazionale di Musica, Elisa Cerocchi, per il secondo mandato alla guida della ultra-titolata Fondazione musicale che opera da oltre cinquant’anni svolgendo attività di promozione culturale e di diffusione della conoscenza della musica contribuendo alla crescita complessiva del territorio e non solo. Non sono un segreto per nessuno i rapporti del Campus con le più alte istituzioni musicali e con molti dei più grandi artisti del panorama internazionale, né la sua opera nei settori dell’interpretazione, della composizione, della critica,  musicologia, didattica, divulgazione e conservazione, tanto che Goffredo Petrassi accettò di esserne presidente onorario per un lungo periodo. Un’attività instancabile che è valsa al Campus anche il Premio “Presidente della Repubblica” – edizione 2011.

LA PREMESSA – La Presidente Cerocchi ricorda che, nei trent’anni di tradizione, il concerto di Capodanno è stato sempre “diretto da grandi direttori e affidato ad orchestre di rilevanza nazionale, seguito da un pubblico numeroso, diventando nel tempo, non solo un gradito e atteso appuntamento musicale, ma momento di condivisione per la città che si ritrovava con i suoi rappresentanti istituzionali, con le imprese del territorio che lo sostenevano, brindando a un nuovo anno auspicabilmente migliore”.

IL SILENZIO DEL COMUNE DI LATINA – E spiega: “Per questa ragione a fine settembre, all’annuncio della riapertura del Teatro D’annunzio, il Campus ha pensato di poter riprendere il filo di quella tradizione e programmare la trentaduesima edizione. Ha scritto al Comune per avere la nuova planimetria del palcoscenico e il 5 ottobre u.s. ha chiesto un incontro organizzativo al Commissario Valente. Ha tempestivamente avviato un’interlocuzione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e altre autorevoli istituzioni musicali per definire un concerto orchestrale con un repertorio adatto all’evento e alle attese del pubblico”. Il problema è che nessuno ha risposto alle richieste inviate via “pec” dal Campus.

Il 9 novembre scorso, non ricevendo riscontro – racconta Elisa Cerocchi costernata –  il Campus ha rinnovato la richiesta di un incontro. Il Concerto di Capodanno è un evento impegnativo, come ricorderanno gli amici di Federlazio che per anni lo hanno sostenuto, ha bisogno di un’organizzazione tempestiva sia dal punto di vista musicale che finanziario. Il trascorrere delle settimane senza una risposta purtroppo ha compromesso gli accordi avviati così, quando il 22 novembre l’Ufficio Cultura del Comune ci ha chiamati, nessuna delle orchestre contattate era più in grado di garantire l’organico e il repertorio che tradizionalmente offrivamo alla città il primo dell’anno”.

I DUE CONCERTI – “Qualche giorno fa abbiamo appreso che i Giovani Filarmonici Pontini avrebbero realizzato il loro Concerto di Capodanno con fini benefici al Moderno. Ci siamo rallegrati con l’instancabile animatrice Stefania Cimino, abbiamo dato il nostro supporto anche da un punto di vista informativo e abbiamo anticipato la volontà di coinvolgere l’orchestra nella programmazione concertistica 2023 – aggiunge la presidente Cerocchi – . Solo qualche giorno dopo abbiamo appreso con sorpresa di un secondo Concerto di Capodanno, che si svolgerà in contemporanea al D’Annunzio. Ciò testimonia certo una vivacità della città, ma come può accadere che le istituzioni musicali cittadine, che hanno fatto sforzi enormi per sopravvivere alla pandemia e ai suoi postumi, che garantiscono tutto l’anno un’offerta culturale e collaborazioni autorevoli a livello internazionale e si sono messe subito a disposizione, oggi siano fuori dal principale teatro cittadino?

Quindi la domanda: “Forse dovremmo chiederci, al compimento dei novant’anni, come ci immaginiamo: una città platea o una città protagonista?”.

 

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Oro europeo nel salto triplo, Formia consegna una targa a Dariya Derkach

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FORMIA – Formia celebra il trionfo europeo di Dariya Derkach, protagonista di una straordinaria impresa ai Campionati Europei di atletica di Birmingham, in Inghilterra, dove l’atleta azzurra, lo scorso 13 agosto, ha conquistato la medaglia d’oro nel salto triplo con la misura di 14,60 metri, nuovo record personale. Il Sindaco di Formia Gianluca Taddeo ha ricevuto ieri pomeriggio la 33enne fuoriclasse presso il Palazzo Comunale, in un momento istituzionale dedicato a una delle più importanti affermazioni dello sport italiano e, al tempo stesso, a un’atleta profondamente legata alla città. Il primo cittadino ha consegnato a Dariya una targa celebrativa, quale riconoscimento dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità formiana per il risultato raggiunto, accompagnandola con un omaggio floreale. All’incontro ha preso parte anche la consigliera comunale Valentina Di Russo.

Dariya Derkach, 1° Aviere Capo dell’Aeronautica Militare, ha scelto Formia come sede della propria attività sportiva fin dal 2014. Nel corso degli anni ha trovato nel Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli” un punto di riferimento fondamentale per la propria crescita e per la preparazione ai grandi appuntamenti internazionali.

“È per me un grande onore accogliere Dariya Derkach nella casa istituzionale della nostra città – dichiara il Sindaco Gianluca Taddeo – La sua vittoria rappresenta qualcosa che va ben oltre una straordinaria medaglia d’oro. È la testimonianza della forza, della determinazione e della capacità di non arrendersi davanti alle difficoltà. La campionessa italiana ha affrontato momenti molto complessi, ma con sacrificio, professionalità e una straordinaria forza di volontà è riuscita a tornare più forte di prima, fino a conquistare il titolo europeo e stabilire il proprio record personale”.

“Siamo orgogliosi che Formia sia stata e continui a essere la sua casa sportiva – prosegue il Sindaco – Da oltre dieci anni Dariya si allena nel nostro territorio e rappresenta perfettamente quei valori che il Centro di Preparazione Olimpica ‘Bruno Zauli’ esprime ogni giorno: impegno, disciplina e passione. Il suo successo porta il nome dell’Italia sul tetto d’Europa, ma porta con sé anche il nome di Formia. Per questo, a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la città, voglio rivolgerle le nostre più sincere congratulazioni e il nostro più grande grazie”.

“Dariya è un esempio per i nostri giovani e per tutti coloro che praticano sport – conclude Taddeo – La sua storia dimostra che anche dopo gli ostacoli più difficili è possibile rialzarsi e tornare a volare. Formia è fiera di lei e continuerà a sostenerla nel suo percorso, con l’auspicio di poter celebrare insieme tanti altri traguardi”.

Con il successo britannico, la Derkach, che vanta nella sua carriera 15 titoli italiani assoluti, l’argento europeo indoor ad Istanbul (2023) e la finale olimpica a Parigi 2024, ha scritto una pagina storica dell’atletica italiana, conquistando il primo oro azzurro di sempre agli Europei all’aperto nel salto triplo femminile.

 

 

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Sulla via Francigena uno speciale cammino per lanciare un messaggio di pace: sei le tappe in provincia di Latina

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LATINA – Prenderà il via il 9 settembre, per concludersi il 28 dello stesso mese, alla vigilia della festività di San Michele Arcangelo patrono della Polizia di Stato, uno speciale cammino lungo la Via Francigena:  circa 500 km per portare un messaggio di pace, solidarietà e fratellanza attraverso alcuni dei luoghi più significativi di questo percorso. E’ il progetto “Insieme con il pellegrino sulla via della Pace”,  ideato e promosso dall’Associazione nazionale della Polizia di Stato, sezione di Latina, presieduta dal presidente Rolando Cardinali.

L’iniziativa prenderà il via da Roma, dalla basilica di San Giovanni in Laterano, e saranno molte le tappe pontine: la prima a Norma l’11 settembre con arrivo alle 15 e cerimonia di accoglienza alle 16 presso la sala consiliare del Comune; il 12 settembre, i pellegrini raggiungeranno Priverno e Fossanova, con cerimonia alle 16 nel chiostro del convento dei padri passionisti, mentre il 13 settembre sarà la volta di Terracina, il 14 tappa a Fondi, il 15 a Gaeta e il 16 settembre i pellegrini raggiungeranno Minturno. Il viaggio proseguirà poi con le tappe in Campania e in Puglia con arrivo fissato a Monte Sant’Angelo in provincia di Foggia.

“Abbiamo voluto promuovere questo progetto perché oggi più che mai sentiamo il bisogno di parlare di pace attraverso gesti concreti e simbolici, capaci di unire le persone – spiega il presidente dell’ANPS, Cardinali -. Percorrere centinaia di chilometri significa portare passo dopo passo un messaggio di dialogo, solidarietà e vicinanza a chi soffre ci auguriamo conclude cardinali, che ogni tappa diventi un momento di incontro con i cittadini, le istituzioni e soprattutto con i giovani, perché la cultura della pace si costruisce insieme ogni giorno”.

Al termine del cammino sarà consegnato il “Testimonium pellegrini”, che attesta il compimento dell’intero percorso.

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Scuola di vela inclusiva a Sabaudia per i ragazzi di LatinAutismo e Aipd: “Esperienza da cui partire”

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SABAUDIA – Si è tenuta tra il 17 e il 28 agosto la prima esperienza in barca a vela per i ragazzi di LatinAutismo APS e Aipd che hanno avuto l’opportunità di partecipare al corso di vela organizzato dalla Lega Navale Italiana. I partecipanti sono stati ospitati, insieme a un accompagnatore, presso gli alloggi del Centro Nautico, dove hanno dovuto seguire ritmi precisi: risveglio muscolare, colazione, riassetto della propria stanza, attività ricreative e le lezioni dedicate alla vela che si sono svolte a bordo della imbarcazioni Classe Hansa 303, messe a disposizione dalla Lega Navale, particolarmente stabili e di semplice utilizzo.

“Durante il percorso hanno potuto conoscere più da vicino il mondo della navigazione, attraverso momenti teorici dedicati alle principali andature e attività pratiche legate alla vita nautica, tra cui l’esercitazione sui nodi marinari –  raccontano in una nota le due associazioni – E, accanto all’esperienza sportiva hanno potuto sperimentare un contesto condiviso con altri ragazzi. E’ stato bello ed emozionante. Allo stesso tempo, proprio esperienze come questa ci aiutano a comprendere quanta strada ci sia ancora da percorrere per arrivare a un’inclusione capace di accogliere persone con caratteristiche e necessità di supporto molto diverse tra loro. Durante il percorso, infatti, la presenza dei genitori o dei tutor è rimasta necessaria e costante e solo alcune attività sono state effettivamente svolte insieme al resto del gruppo. È un aspetto importante sul quale riflettere e dal quale partire per continuare a crescere insieme, facendo tesoro dell’esperienza vissuta e comprendendo quali strumenti e supporti possano essere messi in campo nelle prossime occasioni”.

Il 27 agosto le famiglie hanno partecipato alla cena e alla consegna degli attestati di frequenza e hanno potuto assistere alle attività degli allievi, prima del tradizionale lancio dei cappelli da parte dei partecipanti.

“Non si tratta soltanto del racconto di una bella settimana, ma di un’esperienza che per noi rappresenta un primo passo concreto verso un obiettivo più ampio: costruire sul territorio occasioni di partecipazione autentica, nelle quali anche bambini e ragazzi con autismo, comprese le persone con maggiori necessità di supporto, possano trovare realmente il proprio spazio – sottolinea Monia Magliocco, Diversity & Disability Manager e Presidente LatinAutismo APS – Vedere alcuni dei nostri ragazzi condividere questa esperienza insieme agli altri è stato importante. Sappiamo che il percorso verso una piena inclusione richiede ancora lavoro, organizzazione e collaborazione, ma proprio per questo riteniamo importante raccontare ciò che sta nascendo e valorizzare le realtà che scelgono di mettersi in gioco. Come LatinAutismo ci siamo la vera sfida, oggi, è continuare a lavorare insieme affinché l’inclusione non sia soltanto la possibilità di esserci, ma diventi sempre più la possibilità di partecipare realmente”.

Lunga la lista dei ringraziamenti a partire dal Presidente nazionale della Lega Navale Italiana, Ammiraglio Donato Marzano e agli istruttori, a tutto lo staff del campo, che ha accompagnato con disponibilità e attenzione la quotidianità dei ragazzi: Capo Bartolomeo, Capo Vito e il responsabile di segreteria Giacomo e tutti i giovani istruttori e aiutanti del campo. “La loro presenza e il loro impegno hanno contribuito a rendere questa esperienza accogliente e significativa”, conclude Magliocco.

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