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CRONACA

La pm dell’Antimafia Luigia Spinelli nominata Procuratrice Aggiunta a Latina

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LATINA – Torna a Latina con il ruolo di Procuratore Aggiunto la PM Luigia Spinelli, già Sostituta proprio in via Ezio, andata poi alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti quindi assegnata alla Direzione distrettuale Antimafia di Roma dove ha coordinato praticamente tutte le inchieste sulla criminalità organizzata locale a Latina.

La sua nomina è arrivata da parte del plenum del Consiglio Superiore della magistratura all’unanimità.

Impegnata proprio in questi giorni a Latina nelle fasi finali del processo Reset contro il can Travali, nella sua requisitoria che è durata quasi sei ore ha descritto un sistema di condizionamento mafioso di una parte della città ad opera degli imputati, raccontando uno spaccato della società latinense.

Di recente le è stata assegnata la scorta per minacce ricevute.

“Esprimo le più sentite congratulazioni a Luigia Spinelli per la nomina a Procuratore Aggiunto presso il tribunale di Latina. Questo importante ritorno, votato all’unanimità dal plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, rappresenta un valore aggiunto per Latina, che riabbraccia una professionista di straordinaria competenza, già protagonista di importanti inchieste come pubblico ministero a Latina. La sua approfondita conoscenza del territorio, i risultati raggiunti nel suo precedente incarico e il suo impegno costante sono garanzie di serietà e dedizione al servizio della giustizia. A nome dei cittadini che rappresento, auguro alla dottoressa Spinelli buon lavoro, sicura che il suo contributo sarà determinante nell’affrontare le sfide future della Procura, garantendo ai cittadini una giustizia tempestiva e vicina alle loro esigenze”, dichiara in una nota la sindaca di Latina Matilde Celentano.

“Desidero esprimere le mie più vive congratulazioni alla dottoressa Luigia Spinelli per la sua nomina a Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Latina. Si tratta di un ritorno importante per la nostra città, che riaccoglie una figura di altissima competenza e professionalità, già protagonista di rilevanti inchieste durante i suoi anni come pubblico ministero a Latina. La sua profonda conoscenza del territorio e la sua dedizione al lavoro rappresentano una garanzia di impegno e serietà al servizio della giustizia. Sono certo che il suo contributo sarà fondamentale per affrontare con determinazione le sfide che attendono la Procura e per garantire ai cittadini una giustizia efficace e vicina al territorio. Auguro alla dottoressa Spinelli buon lavoro in questo prestigioso incarico, certo che il suo operato possa continuare a lasciare un segno positivo per Latina e i suoi cittadini”, dichiara in una nota il Senatore Nicola Calandrini, presidente della Federazione di FdI provincia di Latina.
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CRONACA

Latina, inseguimento nella notte, Volante della polizia speronata e colpita da oggetti pesanti

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LATINA – Inseguimento nella notte nella zona di Borgo Sabotino.  Secondo le primissime informazioni, una Volante della polizia di Stato che aveva intercettato un’auto rubata ha cercato di fermarla, ma la reazione è stata aggressiva.  Su Strada Acque Alte, la Volante è stata speronata, poi nel corso dell’inseguimento, dalla vettura in fuga sono stati lanciati oggetti pesanti che hanno colpito l’auto della Questura di Latina con danni rilevanti e il ferimento, fortunatamente lieve, degli agenti che sono stati poi controllati e medicati in ospedale. In questo modo i fuggiaschi sono riusciti a far perdere le proprie tracce imboccando la strada in direzione Roma e sono ora attivamente ricercati. Preoccupazione tra i residenti della zona.

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CRONACA

Aprilia, a dicembre bruciò l’auto di un pregiudicato, in carcere un 31enne

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APRILIA – E’ stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Latina e del Commissariato di P.S. di Aprilia, il 31enne romano accusato di aver dato alle fiamme, dopo averla cosparsa di benzina, l’autovettura di un pregiudicato residente in via Ugo La Malfa, con l’intento di minacciarlo. L’azione era stata rapida: il giovane si era fermato a un distributore, aveva riempito una bottiglia di plastica di benzina, poi aveva raggiunto l’obiettivo , aveva cosparso l’auto di liquido infiammabile e aveva appiccato il rogo poi propagatosi a un’altra auto e al solaio di un appartamento dell’Ater al primo piano di una palazzina, quello in cui vive l’uomo bersaglio dell’intimidazione.

I fatti risalgono al 14 dicembre scorso e le indagini sono state condotte dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina, coordinati dalla Procura.  Nel corso delle indagini, l’indagato si sarebbe addirittura “vantato” delle sue gesta – un probabile atto di ritorsione per un’aggressione subita. Si considerava l’ispiratore anche di altri recenti attentati incendiari avvenuti ad Aprilia.

Nel corso dell’interrogatorio preventivo, l’indagato, pur ammettendo gli addebiti, ha riferito che la sua era stata una “bravata”, non avendo peraltro intenzione di colpire anche la struttura dell’immobile, ma solo l’autovettura della vittima. Motivazioni che, tuttavia, non hanno convinto il Giudice, che ne ha ravvisato la pericolosità sociale ed il conseguente concreto pericolo di recidiva. Dopo essere stato rintracciato nella città di Aprilia, il trentenne, a cui stata anche contestata e riconosciuta la recidiva (posto che è già stato condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali) è stato arrestato e condotto nel carcere di Latina.

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CRONACA

Fermato per un controllo fece resistenza insultando i carabinieri, Cha Cha ai domiciliari

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LATINA – Fermato per un controllo, pronunciò parole offensive e minacciose nei confronti dei carabinieri che gli stavano sequestrando la macchina  – la guidava con patente revocata  -,  venerdì sera i militari dell’Arma hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal Gip del Tribunale di Latina nei confronti Costantino Di Silvio detto Cha Cha di 58 anni accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Il provvedimento è stato emesso su richiesta della Procura dopo i fatti avvenuti lo scorso 21 febbraio quando, dopo reiterate violazioni della sorveglianza speciale cui è sottoposto, tra cui appunto la revoca del permesso di guida, l’esponente del clan si rivolse a un militare insultandolo, perché si era appostato in Via Umberto I nei pressi di Piazza San Marco, in pieno centro,  per fermarlo e inviò nella stessa occasione anche minacce al comandante della Stazione: “E’ un poveraccio, non diventerà mai capitano, ditegli che si sta alla larga da me”. Il gip ha deciso per i domiciliari mentre la Procura chiedeva l’arresto, mentre una precedente richiesta di arresto, sempre per violazioni della sorveglianza speciale, era stata respinta.

 

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