ATTUALITA'
Ponza, in arrivo oltre 2,3 milioni di euro per la nuova scuola “Pisacane”
Finanziata la demolizione e ricostruzione dell’I.T.C. a Le Forna. Il nuovo edificio sarà moderno, sostenibile e sicuro. La Provincia di Latina ha ottenuto un finanziamento complessivo di 2.320.000 euro per la demolizione e ricostruzione dell’I.T.C. “Carlo Pisacane” di Ponza, in località Le Forna. Di questi, 2 milioni arrivano dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Casa Italia, mentre 320.000 euro sono stati cofinanziati direttamente dalla Provincia, che ha così confermato il proprio impegno per il futuro del territorio insulare.
Il progetto nasce a seguito della chiusura dell’edificio scolastico, disposta a febbraio 2024 con ordinanza del sindaco per motivi di sicurezza strutturale. Di fronte alla criticità, la Provincia ha avviato un dialogo con il Comune di Ponza e promosso la richiesta di finanziamento nell’ambito dell’avviso pubblico nazionale per la prevenzione del rischio sismico nelle isole minori.
Con il decreto presidenziale del 21 gennaio 2025, l’Ente ha formalizzato il proprio contributo economico e il ruolo di soggetto attuatore, come stabilito anche dalla delibera della Giunta Comunale di Ponza del 20 febbraio 2024. L’obiettivo dell’intervento è restituire agli studenti un edificio moderno, sicuro, accessibile e sostenibile, con spazi versatili per attività scolastiche ed extrascolastiche, connessioni digitali avanzate e materiali eco-compatibili. La nuova struttura sarà costruita in acciaio con protezione catodica, in classe sismica III, e sarà energeticamente efficiente, puntando all’autonomia grazie all’uso di fonti rinnovabili. Sarà inoltre progettata per ospitare, come in passato, un presidio antincendio estivo per i Vigili del Fuoco. Una scuola, dunque, non solo come luogo di formazione, ma anche come presidio sociale e infrastruttura strategica per tutta la comunità ponzese.
Il Sindaco di Ponza Francesco Ambrosino ha, subito dopo il crollo del terrazzo di un’aula del plesso scolastico, cercato di attivarsi per reperire i fondi necessari e l’occasione è giunta proprio col cosiddetto 1° Bando Musumeci dedicato alle infrastrutture delle isole minori. Dopo una veloce interlocuzione col Presidente Gerardo Stefanelli si è deciso di provare a partecipare proprio con il rifacimento completo della scuola del Pantano. “Oggi gli sforzi di tutti sono stati ufficialmente ripagati ma a questo punto è doveroso ringraziare il Presidente per aver accolto l’idea ma anche per aver compartecipato alle spese dell’opera. Sappiamo, tutti noi che amministriamo, che non sempre le cose sono possibili ma la determinazione e la volontà in questo caso ha positivamente prevalso. Ponza presto riavrà il suo istituto superiore per il turismo in una nuova sede con servizi e comfort adeguati ai tempi e ai nostri bisogni”.
Il Presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, ha commentato con soddisfazione l’ottenimento del finanziamento: “Questo risultato rappresenta un traguardo importante per la Provincia di Latina e un segnale concreto della nostra attenzione verso le isole minori. Abbiamo creduto fin da subito nella necessità di garantire ai ragazzi di Ponza un ambiente scolastico sicuro e all’avanguardia, superando le difficoltà logistiche e geografiche. La nuova scuola ‘Carlo Pisacane’ sarà un luogo di crescita, conoscenza e comunità, in grado di rispondere alle sfide del presente e del futuro. La Provincia ha messo in campo tutte le proprie competenze tecniche e istituzionali per accompagnare il Comune in questo percorso e continuerà a seguirne con impegno ogni fase operativa fino alla sua completa realizzazione. È un segnale forte di equità territoriale, un investimento che guarda al futuro con responsabilità e visione.”
ATTUALITA'
Università, il punto sul Polo Pontino in Consiglio Comunale. Pronta a maggio aula studio nell’ex Banca D’Italia. Terminati i lavori a Medicina
LATINA – Tra poche settimane sarà aperta la grande aula studio realizzata dall’Università Sapienza al primo piano dell’edificio Ex Banca D’Italia in piazza della Libertà. I lavori sono terminati, mancano solo gli arredi e potrà essere fruibile agli studenti per la terza settimana di maggio. E’ la prima fase del piano per il recupero dell’Immobile messo a disposizione dell’Università dal Comune di Latina. Sullo stesso edificio, fase 2 è in corso e riguarda le verifiche di vulnerabilità sismica, mentre fase 3, con i lavori all’interno del resto dell’immobile di Fondazione, prevede entro dicembre l’affidamento della gara e con l’anno nuovo l’apertura del cantiere che durerà 15 mesi. Nella progettazione è prevista anche la realizzazione di una biblioteca, aperta alla cittadinanza (così come chiesto dal Comune), con due sale, oltre ad aule informatiche e laboratori, per un investimento già disponibile di 4,5 milioni di euro.
E’ quanto emerso nel corso del Consiglio comunale straordinario che si è tenuto oggi alla presenza Rettrice Antonella Polimeni del delegato per il Polo Pontino Bonifazi e di tutti i presidi con all’ordine del giorno “Latina, città universitaria: analisi dei progetti in itinere e prospettive future”. Nel suo intervento Polimeni ha sottolineato che è la prima volta che l’Università rendiconta in un consiglio comunale il lavoro svolto e da svolgere.
Tra le principali novità emerse, il completamento delle aule di Medicina presso l’ex Falegnameria e l’Ex Tipografia, due ruderi ormai rinati e pronti a diventare strutture a servizio degli studenti, dotate di un impianto fotovoltaico che le rende autonome dal punto di vista energetico. Illustrato anche l’attesissimo (risalente) progetto per la realizzazione del Campus universitario: anche qui, tra dell’attuale facoltà di Economia e il Conservatorio di Musica, la riqualificazione di edifici ormai diroccati per realizzare residenze e servizi.
“In questi anni – ha dichiarato l’assessore Antonio Cosentino – ci siamo mossi in questa direzione, attivando la navetta tra Latina Scalo, università e Icot, facilitando gli spostamenti e rendendo più accessibili i poli didattici e sanitari. Allo stesso tempo abbiamo promosso collaborazioni con le attività produttive del territorio e sostenuto progetti per start-up innovative, anche attraverso borse di studio. Azioni che dimostrano una visione più ampia e completa: rendere Latina non solo una sede di studio, ma un ambiente capace di sostenere davvero gli studenti, affinché possano crescere, formarsi e scegliere di rimanere nel nostro territorio. Tutto questo risponde a una visione precisa. Noi vogliamo che Latina diventi sempre di più una città universitaria, capace di trattenere i propri giovani e di attrarne altri. Una città in cui studiare sia una scelta, non un ripiego. Per farlo serve continuità, serve collaborazione istituzionale, e serve anche la consapevolezza che investire sull’università significa investire sul futuro economico e sociale del territorio”.
“Sono orgogliosa di aver preso in mano sin dall’inizio del mandato le redini dei processi complessi che governano i rapporti tra il territorio e l’ateneo Sapienza”, è quanto affermato la sindaca di Latina Matilde Celentano, nel corso del suo intervento, nel quale è anche tornata a rivendicare la scelta, non condivisa da tutti, di destinare l’ex Garage Ruspi ad aula studio: “Oggi vediamo centinaia di ragazzi al giorno – ha sottolineato – far rivivere l’ex Garage Ruspi, diventato molto di più di un luogo di studio. E’ un luogo di incontro e confronto, uno spazio aperto a diverse esigenze dei giovani e più in generale della nostra comunità”.
Al termine degli interventi dei capigruppo consiliari, la prima cittadina ha ringraziato le forze politiche per il loro contributo: “Sapienza è patrimonio di tutti e sono certa che lavoreremo tutti nella stessa direzione. Esprimo soddisfazione per le prossime inaugurazioni, annunciate oggi da Sapienza, delle nuove aule presso l’ex Tipografia e l’ex Falegnameria e della sala centrale del pianterreno dell’ex Banca d’Italia”.
ATTUALITA'
Studentato al Gionchetto, il progetto entra nel vivo: oltre 130 posti letto e servizi per gli studenti
Un nuovo studentato da oltre 130 posti letto potrebbe sorgere a Latina, nella zona del Gionchetto. Il progetto, illustrato in commissione dall’assessore Carmine Cosentino insieme ai progettisti, segna un passo avanti concreto verso il rafforzamento del ruolo della città come polo universitario.
La struttura dovrebbe essere realizzata in un’area già destinata a servizi, tra via Monte Terminillo, via Monte Acuto e via Gionchetto. Il complesso si svilupperebbe su due piani fuori terra, oltre a un piano seminterrato destinato a parcheggi aperti, per un totale di circa 12mila metri cubi. Nel dettaglio, sono previste 116 camere singole, 5 doppie e 7 dedicate a studenti con disabilità, tutte dotate di bagno privato e balcone. Gli spazi saranno distribuiti in quattro corpi collegati da una struttura centrale e includeranno anche aule studio, spazi coworking e una cucina comune. Al piano rialzato troveranno posto anche tre attività commerciali di vicinato, ciascuna sotto i 150 metri quadrati, che potrebbero ospitare servizi come bar o piccoli supermercati. Il progetto prevede inoltre opere di urbanizzazione a supporto della struttura: una nuova strada di collegamento lunga circa 300 metri, dotata di illuminazione pubblica, e una pista ciclabile che collegherà direttamente lo studentato alle facoltà universitarie, con circa 700 metri verso Ingegneria ed Economia e 900 metri verso Medicina.
L’idea risale al 2008 ma oggi torna attuale grazie a un bando della Cassa Depositi e Prestiti, al quale il Comune di Latina intende candidarsi entro la fine del mese. L’investimento complessivo è stimato in circa 6 milioni di euro, con la possibilità di ottenere un finanziamento a fondo perduto fino a 2,6 milioni. Il bando prevede la realizzazione di alloggi a prezzi calmierati per studenti fuori sede, in linea con il fabbisogno stimato per Latina, che conta circa 280 posti letto ancora necessari. La realizzazione sarà affidata a un soggetto privato, che potrebbe anche occuparsi della gestione della struttura, oppure delegarla successivamente. Previsto inoltre un vincolo che impedirà la rivendita degli appartamenti prima di 12 anni.
Sul progetto non mancano però le perplessità politiche, in particolare da parte della minoranza, che ha sollevato dubbi sulla validità del piano particolareggiato.
ATTUALITA'
Latina Città Universitaria e della Farmaceutica, aperto il tavolo operativo
È stato avviato, nella sede di Unindustria Latina, il tavolo tecnico operativo previsto dal protocollo d’intesa “Latina Città Universitaria e della Farmaceutica”, siglato il 24 novembre 2025 tra Comune di Latina, Sapienza Università di Roma e Unindustria. L’incontro segna l’avvio della fase attuativa del progetto, finalizzato alla costruzione di percorsi formativi universitari coerenti con i fabbisogni del comparto industriale locale e alla definizione di un patto territoriale per competenze e competitività, nell’ambito delle politiche attive del lavoro e dell’occupazione qualificata.
La riunione, coordinata dalla presidente di Unindustria Latina Tiziana Vona, ha visto la partecipazione del sindaco di Latina Matilde Celentano, dell’assessore all’Università e Attività produttive Antonio Cosentino, della presidente della commissione consiliare Attività produttive Simona Mulé e della responsabile del servizio Cultura del Comune Elena Lusena. Per l’Università erano presenti il prorettore del Polo pontino Giuseppe Bonifazi, il direttore del Cersites Alessandro Corsini e la professoressa Daniela Secci del dipartimento di Chimica e tecnologie del farmaco. Per Unindustria hanno partecipato, tra gli altri, Massimo Scaccabarozzi, presidente della sezione Farmaceutica e biomedicale, il direttore di Unindustria Latina Andrea Segnanini e la dirigente Cristiana Campanella. Collegati da remoto anche Fausto Bianchi e Anna Maria Braca.
Nel corso dell’incontro è stata accolta la proposta del sindaco Celentano di estendere il tavolo a Provincia, Regione e Camera di Commercio, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento istituzionale e la capacità attrattiva del territorio. Secondo il sindaco, il progetto rappresenta un tassello strategico per la crescita di Latina come “città della farmaceutica”, anche in vista del Centenario, con l’obiettivo di attrarre studenti, investimenti e nuove opportunità occupazionali.
L’assessore Cosentino ha evidenziato la necessità di affiancare all’università servizi e opportunità concrete per gli studenti, citando le iniziative già avviate su mobilità, start-up e borse di studio.
Dal mondo accademico è arrivato l’impegno a sviluppare nuovi percorsi formativi e una possibile scuola di dottorato multidisciplinare dedicata alla filiera farmaceutica.
Unindustria ha ribadito la centralità del progetto per il rafforzamento del capitale umano e la competitività del territorio, sottolineando il ruolo di Latina come prima provincia italiana per export farmaceutico.
Il tavolo sarà aggiornato periodicamente per definire nel dettaglio l’offerta formativa e le azioni operative previste dal protocollo.
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