CRONACA
RIO MARTINO, I CONTI DEL SEQUESTRO
Associazione Nautica: “Il Comune ci ripensi, i danni per il territorio sono pesanti”
LATINA – Si è tenuta questa mattina nel piazzale di Rio Martino la prima riunione dei promotori del comitato spontaneo “Pro Darsena” nato per chiedere una soluzione immediata per i pontili del porto canale sequestrati dalla magistratura, che ne ha disposto anche lo sgombero per scadenza della concessione da parte della Geport. Gli aderenti chiedono che si vada avanti con una gestione provvisoria per non privare 400 diportisti del servizio. Le darsene di Rio Martino sono infatti l’ unico approdo della città di Latina, ospitano circa 200 imbarcazioni, vi ormeggiano vari Corpi di protezione civile per la sicurezza delle coste, e diverse barche di pescatori professionisti. Ecco i conti fatti dall’Associazione Nautica Regione Lazio.
“Le darsene – si legge in una nota – attualmente, danno lavoro a 10 persone addette alla guardiania e sistemazione delle sponde nonché all’ormeggio delle imbarcazioni. Ma Rio Martino non è solo questo, infatti intorno alla darsena ruotano almeno altre 15 aziende nautiche di Latina che offrono assistenza e servizi con un totale di addetti di 120 persone con un fatturato stimato tra i 7 e 10 mln/€.
In questo periodo di forte costrizione economica , dove negli ultimi 4 anni il fatturato vendite del settore nautico è sceso dell’80 % ( dati UCINA), i servizi nautici sono l’unica vera risorsa economica per le aziende, ma, a seguito di tale provvedimento, l’unica scelta che avranno i diportisti sarà quella di migrare in altri approdi di altri Comuni, sottraendo lavoro alle aziende locali. L’indotto generato da Rio Martino è, inoltre, vitale per tutte le attività di Borgo Grappa (bar,pizzeria,ristoranti,frutteria, tabacchi etc…) che basa la propria economia soprattutto sui pescatori e diportisti locali.
L’Associazione Nautica Regione Lazio imputa alla “mancata volontà del Comune di Latina di rinnovare la concessione Demaniale alla Ge. Port. Latina srl, società composta da aziende nautiche di Latina; il motivo è legato ai lavori di ripristino delle sponde e dragaggio del canale che dovrà essere effettuato dalla Provincia di Latina. I tempi stimati sono di circa 3 anni con il la sospensione totale della navigazione e del servizio di ormeggio per la comunità dei pescatori e dei diportisti. Vorremo far notare al nostro Sindaco che in nessun altro porto, sia della Provincia di Latina né tantomeno d’Italia ,si è mai intimato il blocco completo delle attività di ormeggio e navigazione ( vedi Sperlonga o Nettuno), anzi, l’Amministrazione ha collaborato con i vari enti per evitare la sospensione del pubblico servizio. Inoltre, andando indietro nel tempo , in occasione del maxi sequestro del 2003, tante aziende nautiche chiusero come numerose attività commerciali del borgo e il turismo locale sparì completamente. Per non ripetere gli errori già fatti, chiediamo al nostro Sindaco di istituire un tavolo di confronto tra Aziende nautiche, rappresentanti del Borgo, Pescatori professionisti e Provincia di Latina”.
CRONACA
Latina, tre giovani aggrediscono un 15enne in viale Le Corbusier
Un ragazzo di 15 anni è stato aggredito questo pomeriggio in viale Le Corbusier, alle spalle del centro commerciale Latinafiori, nei pressi dell’Agenzia delle Entrate. Secondo quanto ricostruito, tre ragazzi italiani gli si sono avvicinati chiedendogli una sigaretta. Il giovane ha risposto di non averne, spiegando che non fuma. Successivamente i tre gli avrebbero chiesto del denaro, ma anche in questo caso la risposta del 15enne è stata la medesima. A quel punto si è alzato per andare via e raggiungere la madre che lo stava aspettando poco distante. I tre lo avrebbero però seguito, rincorso e poi aggredito, colpendolo con calci e pugni tutti e tre contemporaneamente nel giro di pochissimo tempo. Il ragazzo è stato soccorso e trasportato in ambulanza a causa delle escoriazioni e dei lividi riportati. Sull’episodio indaga la polizia: i tre aggressori sarebbero stati visti fuggire, ma la zona è dotata di telecamere di videosorveglianza che potrebbero aiutare a identificarli.
CRONACA
Latina, controlli antidroga nel quartiere Trieste: arrestato pusher trovato con cocaina e crack
Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio nei quartieri più sensibili del capoluogo. Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato un giovane italiano, trovato in possesso di sostanza stupefacente presumibilmente destinata allo spaccio. Le pattuglie, impegnate nei consueti controlli, hanno notato il giovane entrare rapidamente in un bar alla vista degli agenti. Il comportamento ha insospettito i poliziotti, che lo hanno seguito sorprendendolo mentre tentava di nascondere un sacchetto. All’interno sono state rinvenute 41 dosi di cocaina e 12 dosi di crack già confezionate, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio. Nel corso delle verifiche nella zona, un’altra pattuglia ha inoltre individuato, nascosto tra erbacce e fioriere, un ulteriore sacchetto contenente 44 dosi di crack e 11 dosi di cocaina, sequestrate a carico di ignoti. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare un telefono cellulare, una dose di hashish e un foglio manoscritto con annotazioni ritenute riconducibili alla gestione dello stupefacente. Al termine delle attività l’uomo è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, condotto presso la casa circondariale a disposizione dell’Autorità giudiziaria. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni per contrastare il fenomeno dello spaccio sul territorio.
CRONACA
Aprilia, maxi sequestro di hashish e cocaina: arrestati un uomo e una donna
Maxi sequestro di droga ad Aprilia da parte della Polizia di Stato. Nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio condotti dalla Squadra Mobile di Latina su tutto il territorio provinciale, sono stati arrestati un uomo e una donna, entrambi di 51 anni, trovati in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata al termine di un’attività investigativa che ha portato gli agenti a monitorare l’appartamento dell’uomo, sottoposto a perquisizione nel corso di un servizio di osservazione e controllo nelle prime ore del mattino. I poliziotti hanno notato la donna raggiungere l’abitazione e ricevere uno scatolone, poi caricato nella propria auto. A quel punto è scattato l’intervento: una pattuglia ha seguito la donna, mentre un’altra è entrata nell’appartamento. All’interno dello scatolone sono stati trovati circa 5,85 chilogrammi di hashish. Contestualmente, nel garage dell’uomo sono stati rinvenuti oltre 54 chilogrammi della stessa sostanza, mentre in un cassetto della camera da letto è stato scoperto più di un chilogrammo di cocaina. Sequestrati anche 370 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, un foglio con annotazioni riconducibili alla contabilità illecita e materiale per il confezionamento della droga, tra cui una macchina per il sottovuoto, una bilancia di precisione, nastro adesivo, pellicola e numerose buste in nylon. Entrambi sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, trasferiti negli istituti penitenziari competenti, a disposizione della Procura della Repubblica.
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