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CRONACA

IN CELLA MI TORTURANO
Le foto shock di Roberto Berardi

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berardi foto shockLATINA – «Sono in cella di isolamento senza vedere luce e ricevo bastonate e frustate. La pressione è fortissima, spero di riuscire a resistere almeno per potere rivedere i miei figli». E’ ridotto pelle e ossa e porta i segni delle frustrate sulla schiena, irriconoscibile dopo un anno di detenzione nelle carceri lager della Guinea Equatoriale l’imprenditore edile di Latina Roberto Berardi, 50 anni,  accusato di truffa e appropriazione indebita dopo quello che i familiari denunciano sia stato un processo-farsa.  Berardi è riuscito ad inviare alcune immagini scioccanti che lo ritraggono in cella, ma anche una testimonianza audio – diffusa in serata dal Tg1 – dove afferma di avere subito delle torture. La storia ricostruita dai familiari è quella che abbiamo raccontato altre volte:  l’imprenditore era in  società con Teodorin Obiang, figlio del presidente della Guinea Equatoriale. Ma dopo la scoperta di alcune strane operazioni sul conto corrente dell’impresa aveva chiesto spiegazioni. E’ bastato questo a scatenare la reazione del socio: prelevato da casa, accusato di frode fiscale e sbattuto in carcere Berardi rischia ora di non uscire vivo da questa assurda avventura

L’odissea dell’italiano è stata denunciata anche dal presidente della Commissione per la tutela dei Diritti umani Luigi Manconi (Pd), che ha annunciato di avere «presentato un’interrogazione urgente al ministro degli Esteri a proposito di uno dei tremila nostri connazionali detenuti all’estero, spesso in condizioni disumane».

COMUNE – Una nuova, decisiva mobilitazione a favore di Roberto Berardi: e soprattutto fare presto. E’ quanto chiede il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, che rinnova la solidarietà e il sostegno per la liberazione dell’imprenditore di Latina detenuto da circa un anno nelle carceri della Guinea Equatoriale, accusato di furto e sottoposto a crudeli e degradanti trattamenti adesso testimoniati anche da diverse immagini diffuse dai media nazionali in queste ultime ore.
Il sindaco aveva già chiesto l’intervento del Governo con una lettera congiunta con il Presidente della Provincia Salvatore De Monaco ottenendo rassicurazioni dal Ministro degli Esteri, Emma Bonino, che aveva garantito l’attuazione di diverse operazioni indirizzate alla liberazione di Berardi.
“Le immagini diffuse in queste ore dai media nazionali non possono passare inosservate e sono la prova che il nostro concittadino è vittima di soprusi e violenze inaccettabili adesso davanti gli occhi dell’intero Paese – afferma il Sindaco Di Giorgi – La vicenda del nostro concittadino assume ogni giorno di più toni altamente drammatici e non c’è tempo da perdere. In tal senso sollecito nuovamente il Governo italiano e tutto le istituzioni interessate a produrre il massimo sforzo per evitare che Roberto Berardi continui a subire maltrattamenti e condizioni di detenzione disumane. Rinnovo la disponibilità del Comune di Latina a sostenere iniziative che possano consentire la liberazione di Berardi nella speranza di riaverlo presto a casa”.

 

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CRONACA

Latina, drammatico incidente sulla SS 148 Pontina, un morto e sei feriti

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LATINA – E’ di un morto e sei feriti gravi tra cui un bambino di pochi mesi il drammatico bilancio dell’incidente avvenuto questa mattina sulla Pontina a Latina al km 73. Tre persone sono state elitrasportate in ospedale in codice rosso tra cui un neonato. Per gli altri sono intervenute le ambulanze. Secondo una prima ricostruzione a perdere la vita è stato un uomo che era alla guida di una Nissan a bordo della quale viaggiavano una donna e un neonato. In un’altra auto rimasta coinvolta nello scontro  due anziani e un terzo passeggero. Il terzo mezzo è un carro-attrezzi il cui conducente è rimasto ferito.

L’arteria è rimasta a lungo chiusa in entrambe le direzioni di marcia, e si sono formate lunghe code.

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CRONACA

Uccise a Cisterna, in Appello confermato l’ergastolo per Sodano. Il sindaco Mantini: “Ferita mai rimarginata”

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CISTERNA DI LATINA –  E’ stata confermata in Appello la condanna all’ergastolo per Christian Sodano, l’ex finanziere di 28 anni che il 13 febbraio del 2024 uccise Nicoletta Zomparelli e Renèe Amato,  madre e sorella dell’ex fidanzata Desirèe unica sopravvissuta alla strage avvenuta all’interno della villa delle donne a Cisterna di Latina. Sodano, secondo i giudici aveva premeditato il delitto e la Corte d’Assise d’Appello dopo un’ora circa di camera di consiglio ha confermato la sentenza di primo grado. Tra settanta giorni saranno depositate le motivazioni.

«La Corte di Assise di Appello di Roma ha confermato la condanna all’ergastolo per Christian Sodano, assassino responsabile del duplice omicidio di Nicoletta Zomparelli e Renée Amato, avvenuto il 13 febbraio 2024 a Cisterna. I giudici di secondo grado hanno così confermato la decisione della Corte di Assise del Tribunale di Latina, il carcere a vita. Un dramma profondo e indelebile, una ferita mai rimarginata nella nostra comunità, che ha strappato ingiustamente una madre e una figlia all’affetto dei loro cari e ha sconvolto l’intera cittadinanza – dichiara in una nota il Sindaco di Cisterna Valentino Mantini – L’Amministrazione comunale ha voluto ribadire la propria vicinanza e il proprio sostegno alla famiglia con la costituzione di parte civile nel processo, e per questo ingrazio l’avvocato Nicodemo Gentile che ci rappresenta con impegno e professionalità. La presenza in aula del Comune non è un semplice atto formale, ma il dovere morale di una comunità intera che continua a stringersi attorno al dolore dei familiari e che sa bene che nessuna pena potrà restituire a Desirée sua madre e sua sorella, Nicoletta e Renée, spazzate via da una ferocia insensata».

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Lavori in corso tra Piccarello e Tor Tre Ponti, traffico in tilt e strada chiusa

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Mattinata difficile per la viabilità a Latina a causa della chiusura della strada che collega le zone di Piccarello e Tor Tre Ponti, interessata da lavori in corso. La chiusura ha provocato rallentamenti e forti disagi alla circolazione, con il traffico che si è rapidamente congestionato lungo le arterie alternative utilizzate dagli automobilisti per aggirare il tratto interdetto. Sul posto sono state predisposte deviazioni per consentire il transito dei veicoli, ma la riduzione della viabilità disponibile ha generato code e tempi di percorrenza più lunghi, soprattutto nelle ore di punta. Si raccomanda agli automobilisti di prestare attenzione alla segnaletica temporanea e di valutare percorsi alternativi per limitare i disagi.

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