CRONACA
Formia. Emergenza freddo, inaugurato centro di accoglienza
FORMIA – Una tensostruttura lunga 15 metri e larga 10. Venti posti letto, estendibili a 30 in caso di emergenza. Un’area notte, separata tra uomini e donne, ed una giorno per la distribuzione dei pasti. Vigilanza, accoglienza e assistenza sanitaria quotidianamente assicurata da quattro operatori della Croce Rossa. Apertura alle 19 e chiusura alle 7 del mattino.
Apre i battenti domani il centro di accoglienza temporaneo che, anche quest’anno, l’Amministrazione ha installato sul piazzale Vespucci per far fronte all’emergenza freddo e dare riparo ai tanti senza tetto che dimorano su questo territorio. Stamani l’inaugurazione alla presenza del Sindaco Sandro Bartolomeo e dell’Assessora alle Politiche Sociali Eliana Talamas. Con loro anche il Presidente del Consiglio Comunale Maurizio Tallerini, l’Assessora Eleonora Zangrillo, il Delegato Luigi De Santis, il direttore della Caritas Diocesana don Antonio D’Arcangelis, i rappresentanti dell’Ufficio Locale Marittimo e della Guardia di Finanza.
“Abbiamo una strada da percorrere – spiega il commissario CRI Emilio Donaggio – quella di essere nel momento del bisogno vicini alle persone che hanno bisogno. I volontari della Croce Rossa conoscono bene i loro compiti. Li ringrazio uno ad uno e do loro il mio sincero in bocca al lupo. Questa non è una struttura di sola emergenza. E’ quasi una casa e noi faremo di tutto perché gli ospiti la sentano come tale”.
“Anche quest’anno – commenta l’Assessora alle Politiche Sociali Eliana Talamas –, Formia rende la sua testimonianza di solidarietà e accoglienza, in un contesto nazionale e regionale che è fortemente carente sotto il profilo delle politiche di integrazione. Tutto è demandato a livello locale. Nel nostro piccolo, ci siamo. Possiamo contare su un attivissimo volontariato professionale che anche quest’anno vede la Croce Rossa impegnata in prima linea. Andiamo ad inaugurare una struttura più solida e confortevole che tutto vuol essere tranne che un ghetto. Offrirà riparo e ristoro ma sarà anche un punto di riferimento per costruire reti in grado di aiutare realmente queste persone a ritrovare un contatto col mondo. E’ un grande progetto. Ringrazio il Sindaco e il Delegato Luigi De Santis per il sostegno e l’Assessore Fulvio Spertini per aver reperito i fondi nel bilancio comunale. Un ringraziamento va anche agli uffici comunali che hanno lavorato all’apertura del centro, partendo naturalmente dai Servizi Sociali; alla Capitaneria di Porto e in particolare al Comandante Antonio Corrado per la disponibilità e umanità dimostrate, alla Protezione Civile per il supporto logistico offerto e alle forze dell’ordine che si occuperanno di vigilare l’area garantendone la piena sicurezza”.
“Il centro – sostiene il Sindaco Sandro Bartolomeo – resterà aperto fino al 30 di marzo per coprire i mesi più freddi dell’anno. Credo però che, a livello distrettuale, si debba iniziare a ragionare della possibilità di realizzare strutture permanenti che diano risposte strutturali al problema dei senza dimora. Fenomeno che coinvolge l’intero territorio e che, certamente, non si esaurisce ai tre mesi invernali. Quest’anno abbiamo fatto un salto di qualità dal punto di vista della struttura che somiglia sempre più ad un’abitazione, con spazi maggiori e servizi. Il centro è attrezzato anche per dare ospitalità ai cani cui, comprensibilmente, i senza tetto si separano con difficoltà. Gli ospiti saranno vigilati e assistiti dalla Croce Rossa ma credo che potremo contare sulla loro piena collaborazione. Questa struttura è un grande aiuto per loro che, altrimenti, dormirebbero sotto l’ingresso di un negozio, di un portone, o addirittura all’addiaccio con tutti i rischi che questo comporta. Sono certo che non ci saranno problemi. Formia – conclude – dimostrerà ancora una volta tutta la sua solidarietà”.
CRONACA
Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo
CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.
Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.
Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
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