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Pellegrinaggio notturno a piedi alla Casa del Martirio di S. Maria Goretti

Nella notte fra sabato 27 e domenica 28 giugno 2015

Santa Maria Goretti

Santa Maria Goretti

LATINA – La vita di  Santa Maria Goretti è oggi più che mai una sfida per la nostra società, spesso vuota, che abitua a prendere e non a dare. La sua giovane vita spezzata insegna che l’amore e il perdono vincono sull’odio e la vendetta. Ed è forse per questo, per questa testimonianza ancora viva, che ogni anno, dal 1995 a oggi, in molti si mettono in cammino per renderle omaggio.

Nella notte fra sabato 27 e domenica 28 giugno 2015, si terrà il pellegrinaggio notturno a piedi alla Casa del Martirio di santa Maria Goretti, evento a cui prendono parte, ogni anno, diverse centinaia di persone. Il percorso avrà inizio alle ore 23,00 di sabato 27 giugno, dal piazzale antistante la chiesa di Borgo Piave, e si snoderà per la via del Crocifisso fino a Borgo S. Maria, per via Macchia Grande, per Via della Speranza con sosta a Borgo Bainsizza, per la Strada del Bosco, per via Monfalcone, con sosta a Borgo Montello, per via delle Ferriere fino alla casa del Martirio di S. Maria Goretti (arrivo previsto alle ore 6,00). La sosta nei singoli Borghi sarà accompagnato da un breve incontro di preghiera e di riflessione sulla figura di S. Maria Goretti. Alle ore 6,00, il Vescovo, mons. Mariano Crociata, presiederà la celebrazione eucaristica sul piazzale antistante la Casa del Martirio, lo stesso che il 29 settembre 1991 accolse il beato papa Giovanni Paolo II.

“Che senso ha per noi, oggi, riflettere su fatti accaduti più di un secolo fa, esaltanti e tragici insieme? Maria Goretti – spiega Don Felice Accrocca, Vicario Episcopale per la Pastorale –  era una dodicenne che, a dispetto della sua età, condivideva già in pieno, da alcuni anni, la guida del proprio nucleo familiare: non una bambina, dunque, ma – si può dire fuor di retorica – una piccola donna che sapeva bene quel che faceva, diceva o voleva. Ed è vero che Ella non fu santa solo nelle ultime ore della sua vita: resta, perciò, un modello valido anche per oggi. Maria testimonia e insegna che Dio viene sempre al primo posto e che il nostro corpo, degno di rispetto, non può essere mai trasformato in oggetto di voluttà, come vorrebbe un erotismo diffuso e volgare da cui siamo assaliti e quasi soffocati”.

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