CRONACA
Incidente all’incrocio con Via Zi’ Maria, aperta l’inchiesta. L’ipotesi è di omicidio stradale
LATINA – Sarà affidato probabilmente già questa mattina l’incarico per l’esame sul corpo di Gina Turriziani Colonna, la studentessa di Medicina morta a Borgo Grappa in un incidente stradale. La Procura ha aperto un fascicolo e servirà una perizia per ricostruire con esattezza la dinamica del tragico schianto avvenuto domenica alle 13,30 all’incrocio tra Via Zì Maria e Via Segheria, dove nello stesso momento passavano la Fiat Mito su cui viaggiava la ragazza seduta accanto al fidanzato che era al volante e una Fiat 500L con quattro giovani a bordo. La coppia, che era stata al mare a Foceverde sul litorale di Latina, aveva lasciato la spiaggia per andare a pranzo a Terracina.
Nel fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Latina si ipotizza l’omicidio stradale e sono stati iscritti sul registro degli indagati, in attesa degli atti necessari a chiarire quanto accaduto, entrambi i conducenti. Le cause dello scontro sarebbero non solo la mancata precedenza a destra da parte di una delle due auto, ma anche la velocità sostenuta. E l’unico ad aver potuto testimoniare, è il conducente della Fiat, uscito praticamente illeso. Le auto dopo lo scontro hanno carambolato incrociando le traiettorie, fermandosi proprio davanti alla Madonnina realizzata sul pericoloso quadrivio.
Il lavoro di ricostruzione dell’incidente da parte della polizia locale non è stato semplice ed è per questo che servirà l’ausilio di un tecnico specializzato già nominato dalla Procura.
Intanto migliorano le condizioni di Danilo, il fidanzato della vittima ricoverato in Terapia Intensiva al San Camillo di Roma. Mentre la mamma, il papà e la sorella maggiore di Gina dovranno attendere l’esecuzione dell’esame sul corpo della ragazza (probabilmente nella giornata di oggi) , poi sarà loro riconsegnata la salma per le esequie.
CRONACA
Aprilia, notte di paura: irruzione in casa armati, famiglia minacciata e rapinata
Momenti di paura nella notte a Aprilia, dove quattro uomini armati e con il volto coperto hanno fatto irruzione in un’abitazione, minacciando una famiglia e portando via contanti. Il colpo è avvenuto in via Apriliana. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, i malviventi si sarebbero introdotti nell’appartamento approfittando di una porta finestra lasciata aperta. Una volta all’interno, hanno puntato le armi contro il proprietario di casa, un uomo di 42 anni, e contro i familiari presenti, costringendolo a consegnare circa 2.700 euro in contanti. Una scena rapida e violenta, consumata in pochi minuti, sotto la minaccia delle pistole. Subito dopo il colpo, i quattro si sono dileguati nelle vie circostanti, facendo perdere le proprie tracce. L’allarme è scattato attraverso il numero di emergenza 112 e sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Aprilia, che hanno avviato immediatamente le indagini, con il supporto del Reparto Operativo e Radiomobile. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio la dinamica e individuare i responsabili, anche attraverso eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona.
CRONACA
Terracina, scritta sotto casa dell’europarlamentare Nicola Procaccini, in corso le indagini della Digos
TERRACINA – “Procaccini sionista, satanista”: è la scritta vergata con vernice rossa apparsa nella notte in Via Roma a Terracina sotto l’abitazione dell’europarlamentare ed ex sindaco della città. Sul caso sono in corso indagini della Digos.
“Quando si svolge un’attività politica – commenta l’onorevole – , bisogna mettere in conto che possano accadere cose simili. Ed è ciò che spiegherò anche a chi, avendo solo 7 anni, può restare facilmente impressionata passando davanti a quel muro. Però sì, non posso negare che si rimane sempre un po’ colpiti. Per questo ringrazio tutti per l’amicizia e per la solidarietà. Soprattutto di chi non condivide le mie idee politiche, ma condivide il bisogno di vivere insieme in una società civile e democratica”.
CRONACA
Omicidio in piazza Viola a Cisterna, condannato a 14 anni l’80enne Nicola Sanges
LATINA – E’ stato condannato a 14 anni e sei mesi di reclusione per omicidio volontario, l’ottantenne Nicola Sanges che per riavere 80 euro accoltellò Massimiliano Abbruzzese ferendolo gravemente con tre fendenti. L’uomo morì dieci giorni più tardi nella Rianimazione dell’ospedale Santa Maria Goretti. La sentenza di primo grado con rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena, è stata emessa ieri sera dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina che ha disposto anche una provvisionale per i familiari della vittima di 320mila euro e un risarcimento del danno da quantificare in sede civile. L’imputato il 30 maggio scorso incontrò la vittima nella centralissima piazza di Cisterna, luogo abituale di ritrovo, e al culmine di una lite per riavere i soldi che aveva prestato al 53enne, tirò fuori dalla tasca un coltello a serramanico colpendo Abbruzzese all’addome e al collo prima di essere fermato.
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