l'incontro

Paolo Picchio a Sabaudia per parlare ai ragazzi di Carolina morta di cyberbullismo

Il convegno "Le parole fanno più male delle botte" organizzati dall'Istituto Giulio Cesare

Paolo Picchio racconta la storia di Carolina a Presa Diretta

SABAUDIA – Il papà di Carolina Picchio a Sabaudia oggi per parlare a ragazzi, docenti e genitori della storia di sua figlia, morta suicida a 14 anni dopo che un video che girato dai suoi amici e che la ritraeva priva di sensi ad una festa è stato messo in rete scatenando migliaia di commenti. Sono passati più di quattro anni dal giorno in cui si è buttata giù dal balcone lasciando una lettera in cui scriveva: ““Le parole fanno più male delle botte” e il papà da allora ha promesso a se stesso che avrebbe raccontato nelle scuole  la storia di Carolina. Le  parole della ragazza sono oggi stampate nella mente di Molti e hanno dato il titolo all’incontro di oggi per parlare di bullismo, cyberbullismo e di generazioni disconnesse,  convegno organizzato dall’istituto Giulio Cesare di Sabaudia.

Paolo Picchio questa mattina ha parlato agli studenti e nel pomeriggio ha incontrato genitori e insegnanti nel Teatro delle Fiamme Gialle di Sabaudia anche con Alessia Micoli Psicologa di Latina e  Monica Sansoni dello Sportello  di Ascolto Minori-Famiglia del Garante per l’infanzia e l’Adolescenza della Regione Lazio. Con gli esperti della polizia Tommaso Malandruccolo e  Gianfranco Pinos e con l’Avvocatessa Sara Teresa Marianied. Proiettato il cortometraggio Il branco, di Luca Argentesi sul cyberbullismo.

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