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Aiuto alla disabilità, il Comune ricorre al Consiglio di Stato: “Avremo certezze”

L'ente impugna la sentenza del Tar che annulla l'aggiudicazione del lotto 1 alla Osa

LATINA – Il Comune di Latina ha deciso di impugnare la sentenza del Tar (n. 615/17) con la quale i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso della cooperativa Universiis che chiedeva l’annullamento dell’aggiudicazione dei servizi di sostegno e di aiuto alla disabilità (lotto 1 del bando) alla Cooperativa Osa. Lo si legge in una delibera di giunta pubblicata ieri sull’Albo Pretorio dell’Ente. Il Comune si appellerà dunque al Consiglio di Stato.

I giudici amministrativi nella loro sentenza avevano rilevato l’illogicità della decisione della commissione giudicante stante la carenza di motivazione sul criterio applicato per giungere alla definizione della graduatoria. E avevano anche indicato di procedere al riconteggio utilizzando il criterio quantitativo. Il punto riguardava in particolare l’offerta relativa alla formazione del personale dal momento che la Universiis lamentava di aver offerto più ore di formazione rispetto alla Osa che era stata comunque preferita.

La questione non si è rivelata così semplice  – spiega l’assessora alle politiche sociali Patrizia Ciccarelli  – Il bando, infatti,  prevedeva una valutazione della qualità dei servizi offerti, da preferire alla mera quantità di essi. Quando la commissione, dopo la sentenza del Tar,  si è rimessa al lavoro estrapolando tutti i numeri delle diverse offerte, si è accorta  in sostanza che applicare il criterio quantitativo a offerte costruite su quello qualitativo, risultava difficile e che il risultato si sarebbe prestato di certo a ulteriori ricorsi.

La relazione della commissione inviata al servizio e da qui all’Avvocatura ha convinto legali e Giunta che la soluzione più opportuna era l’impugnativa: “Con la sentenza del Consiglio di Stato che dovrebbe arrivare entro un mese circa, sarà fatta definitiva chiarezza e procederemo all’assegnazione senza rischiare ulteriori ricorsi – spiega Ciccarelli – parliamo di un servizio fondamentale e nel quale sono impiegati 300 lavoratori. Occorre avere certezze”.

Il ricorso è stato assegnato dalla giunta all’avvocato Francesco Paolo Cavalcanti dell’Avvocatura comunale, mentre il servizio resta per ora (in proroga) affidato alla Osa.

 

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