CULTURA
Cori, arriva il dizionario per tradurre la lingua lepina
CORI – Oltre 20.700 lemmi, morfologia e grammatica, migliaia di frasi esplicative vanno a comporre un’opera frutto di anni di lavoro. E’ la terza edizione de ‘La lingua di Cori. DIZIONARIO CORESE-ITALIANO ITALIANO-CORESE’ di Pietro Vitelli, pubblicato da Herald Editore con introduzione firmata da Felice Accrocca, arcivescovo originario di Cori, che sarà presentato domenica 18 febbraio alle 17 nel teatro comunale ‘Luigi Pistilli’ della città lepina.
“Il corese ci identifica come popolo – dice Vitelli – ci aiuta a rafforzare le nostre relazioni, è la lingua che usiamo nei momenti della sofferenza e in quelli della gioia. Il mio è stato un lavoro quasi folle che spero possa in futuro essere proseguito da un altro folle o magari da un insieme di amanti della lingua, dei dialetti, del corese in particolare”. Un lavoro di circa sette anni che amplia le precedenti edizioni del 1997 e del 2006.
La pubblicazione è completata da 18 opere di Pietro Nazzari, apprezzato artista corese recentemente scomparso, “pittore – così lo ricorda Mons. Felice Accrocca – dal tratto marcato e inconfondibile, che soprattutto con la matita e il carboncino ha avuto pochi rivali”.
E l’Arcivescovo metropolita di Benevento Monsignor Felice Accrocca è l’autore dell’introduzione all’opera, nella quale scrive: “E’ uno strumento prezioso, oltre che affettivamente coinvolgente, perché consente di apprendere la storia stessa del nostro paese, delle sue tradizioni, di molti dei suoi abitanti. Questo dizionario può consentirci un recupero, faticoso, eppure non impossibile, del nostro idioma. In esso sta la nostra anima di coresi: riappropriarsene – conclude Accrocca – è riconquistare noi stessi”.
Interverranno con l’autore, il sindaco di Cori Mauro De Lillis, l’assessore alla Cultura Paolo Fantini, e, a seguire, Secondina Marafini, docente di greco e latino, Vincenzo Luciani, poeta e studioso di dialetti e lingue locali, Rino Caputo, docente universitario di Letteratura Italiana. Reciteranno testi coresi Maria Pia Palleschi, Tonino Cicinelli, Francesca Corbi. L’accompagnamento musicale vedrà Aldina Vitelli al pianoforte e Astrid Russo al violino.
CULTURA
Latina, al Museo Cambellotti il restauro aperto al pubblico di due sculture
Un restauro aperto al pubblico per conoscere da vicino il lavoro sulla coppia di sculture La Pace o La Vagante di Duilio Cambellotti. È il progetto organizzato dal Museo Duilio Cambellotti di Latina in occasione dei 150 anni dalla nascita dell’artista. Le due opere, realizzate tra il 1914 e il 1919, saranno restaurate direttamente all’interno del museo. Il progetto è finanziato dalla Regione Lazio con il cofinanziamento del Comune di Latina. Alle diverse fasi del restauro potranno assistere anche gli studenti del Liceo Artistico Statale “Michelangelo Buonarroti” di Latina, che avranno così la possibilità di vedere da vicino tecniche e attività legate alla conservazione delle opere d’arte.
Il restauro sarà aperto anche ai cittadini nei giorni 29 e 30 settembre, 1, 2 e 4 ottobre. Gli orari sono: martedì e giovedì dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 17.30; mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13.30; domenica dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.
L’intervento punta a conservare le due sculture e a restituirle alla piena fruizione del pubblico. L’iniziativa rientra nel progetto “Forza e visioni, 150 anni di Cambellotti”, dedicato alla figura e all’opera dell’artista.
CULTURA
Itri punta sui prodotti tipici per valorizzare territorio e tradizioni
Olio e olive, il Vitellone di Itri, i vitigni storici come l’Abbuoto e le ricette della cucina contadina. Il Comune di Itri punta sulle produzioni agroalimentari e sulla cultura rurale per rafforzare la promozione del territorio e costruire un percorso che unisca tradizione, turismo ed economia locale.
L’Amministrazione guidata dal sindaco Andrea Di Biase intende dare continuità al lavoro avviato nell’ultimo anno, riportando al centro dell’attenzione un patrimonio che non riguarda soltanto la gastronomia, ma anche il paesaggio, la storia agricola e i saperi tramandati nel tempo dalla comunità.
Tra gli elementi più rappresentativi ci sono l’oliva Itrana e l’olio, legati alla storia agricola del territorio, il Vitellone di Itri e i vitigni tradizionali, tra cui l’Abbuoto. A questi si aggiunge una cucina popolare costruita su prodotti locali e ricette che continuano a essere preparate nelle famiglie e nelle attività di ristorazione.
Negli ultimi mesi questo patrimonio è stato protagonista di diverse iniziative. Con “Monna Oliva”, il Castello Medievale ha ospitato produttori, tecnici ed esperti del settore olivicolo, nell’ambito di un percorso che ha accompagnato anche il conferimento a Itri della Bandiera delle Città dell’Olio. Più recentemente, l’appuntamento “Il Vitellone e l’Abbuoto” ha invece affrontato i temi dell’allevamento, della viticoltura e delle produzioni della cultura rurale locale, mettendo insieme divulgazione, cucina e confronto tra operatori.
Il calendario di iniziative comprende anche appuntamenti legati alla cucina tradizionale e alle ricorrenze popolari. Tra questi i Fuochi di San Giuseppe, che continuano a rappresentare un momento di aggregazione nei quartieri e nelle piazze della città, tra convivialità e piatti della tradizione.
L’obiettivo del Comune è ora andare oltre la singola manifestazione e costruire una valorizzazione più strutturata delle produzioni locali, aumentando la loro riconoscibilità e rafforzando il rapporto tra aziende agricole, allevatori, produttori, ristoratori e associazioni.
La sfida, quindi, è trasformare un patrimonio già esistente in uno strumento di promozione del territorio. Per Itri significa raccontare il paese anche attraverso ciò che viene coltivato, allevato e prodotto localmente, mettendo in relazione la memoria della comunità con nuove opportunità per il turismo e l’economia.
APPUNTAMENTI
Finisce un anno di Servizio Civile Universale nel Comune di Latina, 67 ragazzi ritirano gli attestati.
Si è svolta stamattina nella Sala De Pasquale del Comune di Latina la cerimonia di consegna degli attestati di merito ai ragazzi che hanno svolto il Servizio Civile Universale nel Comune e ai coordinatori del servizio. Presenti il sindaco Matilde Celentano e l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato.
“E’ stato un anno bellissimo per noi e per loro – ha detto il Sindaco di Latina Matilde Celentano- . Per loro che sono entrati nella macchina amministrativa, hanno capito i meccanismi e i meandri dell’amministrazione comunale ma anche per noi perché hanno portato una ventata di freschezza, di innovazione, di tecnologia.
“I ragazzi che ritireranno l’attestato oggi sono 67, inizialmente erano 80 ma poi nel percorso dell’anno qualcuno ha trovato lavoro. Quindi è stato anche un motivo in più di valorizzazione del loro percorso. Mai all’interno del Comune Latina così tanti ragazzi hanno svolto il servizio civile. Il Finanziamento è della Presidenza del Consiglio dei Ministri e già dal mese prossimo ne abbiamo vinto un altro, quindi altri 30 ragazzi riprenderanno questo percorso.” Ha spiegato l’Assessore alle Politiche Giovanili Andrea Chiarato
Sara e Giorgio di 23 e 24 anni hanno raccontato la soro esperienza nel Servizio Civile.
“Questo percorso – ha detto Sara – è iniziato un po’ come un primo approccio nel mondo del lavoro per me, perché non avendo mai avuto alcuna esperienza lavorativa ho pensato che fosse una bella opportunità anche studiando e lavorando insieme”
“Ho avuto la fortuna incredibile di conoscere persone meravigliose durante il percorso, è stato un anno meraviglioso” ha detto Giorgio
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