CRONACA
Pontinia, truccano la gara per la riscossione dei tributi: sei ai domiciliari
PONTINIA – Hanno concordato gli atti della gara per l’affidamento del servizio di riscossione dei tributi del Comune di Pontinia, con l’intento di consentire l’aggiudicazione a una specifica società in cambio dell’assunzione della figlia di un pubblico funzionario. E’ l’accusa di cui devono rispondere sei persone finite agli arresti domiciliari questa mattina.
Il provvedimento è stato notificato dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina in esecuzione di un’ordinanza emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Latina Giuseppe Cario, su richiesta dei sostituti procuratori Luigia Spinelli e . Giuseppe Bontempo. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato.
SISTEMA CORRUTTIVO – Le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria eseguite anche con intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno portato alla luce quello che i finanzieri di Latina definiscono “un collaudato sistema corruttivo attuato tra pubblici funzionari e professionisti pontini con alcuni imprenditori romani”. Oltre all’assunzione della figlia del funzionario, ad uno dei professionisti coinvolti, sarebbe stato assegnato secondo l’accordo, l’incarico di consulente per la gestione del contenzioso legale, derivante dalla riscossione dei tributi.
Sono dodici le persone complessivamente indagate.
CRONACA
A Terracina la cerimonia in memoria del Brigadiere Benito Di Florio
A cinquant’anni dal tragico evento del 1976, Terracina ha ricordato questa mattina il Brigadiere Benito Di Florio, simbolo di coraggio e sacrificio. La cerimonia, ospitata dal Comando Compagnia Carabinieri che porta il suo nome, ha reso omaggio al militare caduto mentre soccorreva due persone ferite da un aggressore armato.
Accanto alla figlia Maria e ai familiari, erano presenti il colonnello Christian Angelillo, il sindaco Francesco Giannetti, il vicario del prefetto Monica Perna e numerosi cittadini. Dopo la deposizione della corona d’alloro e la benedizione di don Eugenio Campini, gli studenti dell’Istituto Istituto Alfredo Fiorini hanno letto la poesia “La fiamma nel cuore”, dedicata all’Eroe dell’Arma, regalando uno dei momenti più toccanti della commemorazione.
«Il Brigadiere Di Florio è l’esempio di chi affronta il pericolo senza esitazione, per proteggere la vita altrui, anche a costo della propria» ha sottolineato il colonnello Angelillo. Molti presenti hanno deposto un fiore davanti alla targa che ne ricorda il nome.
A cinquant’anni di distanza, la memoria di Benito Di Florio continua ad accendere quella “fiamma nel cuore” che i cittadini e i giovani di Terracina hanno voluto celebrare: un simbolo di coraggio, dovere e amore per la vita.
CRONACA
Terracina, colto in flagrante mentre commette un furto da oltre 600 euro: arrestato
A Terracina, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino, risultato irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di furto aggravato in un negozio di abbigliamento lungo la Via Appia. L’uomo è stato colto in flagranza di reato dopo che una dipendente del negozio aveva segnalato il furto in corso alla Sala Operativa del Commissariato. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Volante, l’uomo, nel tentativo di allontanarsi, ha cercato di disfarsi della refurtiva lanciandola sotto una siepe, ma è stato intercettato poco dopo all’interno di un altro esercizio commerciale. La merce sottratta, per un valore complessivo di circa 645 euro, è stata recuperata e restituita al negozio. Privo di documenti, l’arrestato è stato foto-segnalato e identificato: risultava già con precedenti per reati contro il patrimonio e senza titolo per il soggiorno regolare in Italia. Dopo le formalità, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Commissariato in attesa del giudizio direttissimo, su disposizione della Procura della Repubblica di Latina.
CRONACA
Sermoneta, incendio doloso in casa con due persone all’interno: arrestato un 38enne
Incendio doloso in un’abitazione con due persone all’interno: i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 38 anni ritenuto gravemente indiziato del rogo avvenuto lo scorso 25 ottobre a Sermoneta. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita nella mattinata di oggi dai militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il supporto della stazione di Sermoneta. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica di Latina che ha coordinato le indagini, riguarda un 38enne originario di Latina e residente a Sezze. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe responsabile dell’incendio che nella notte del 25 ottobre ha danneggiato un’abitazione a Sermoneta Scalo mentre all’interno si trovavano due persone. Nel corso delle indagini i militari hanno analizzato diversi filmati degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, elementi che avrebbero permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e individuare il presunto responsabile. Il 38enne è indagato anche per la detenzione e il porto di una bottiglia incendiaria di tipo molotov utilizzata per appiccare il rogo, oltre che per la detenzione illegale di una pistola con la quale avrebbe esploso due colpi. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida da parte del giudice per le indagini preliminari.
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