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Martina e il suo diploma: il Ministro Bussetti lo consegna alla famiglia
LATINA – Ci sono storie destinate a diventare Storia. E quella di Martina Natale è una di queste. Ci sono poi storie positive nate da vicende dolorose. E questa è quella della famiglia Natale che ha creato la onlus Martina e la sua Luna, dopo aver dovuto dire addio a Martina. Davanti a tutto questo, oggi, nell’aula magna del Liceo Manzoni, ho visto colleghi giornalisti abituati alla cronaca più cruda, traballare sulle gambe per non commuoversi. Ho visto occhi rossi, lacrime trattenute, lacrime scese. Ho visto il Ministro all’Istruzione Marco Bussetti restare quasi senza parole, lasciarsi andare al ricordo del proprio vissuto e ringraziare lui i genitori della ragazza. Ho visto autorità civili e militari (per una volta non sarà necessario elencarne i nomi), ragazze e ragazzi, professori e dirigente tutti uguali di fronte alla lezione di vita che una ragazza di 19 anni e la sua famiglia hanno saputo dare, loro malgrado.
Le parole di Edy, la mamma di Martina Natale sono pacate e scandite davanti alla platea riunita per la cerimonia di consegna ufficiale del diploma di maturità alla ragazza scomparsa all’indomani degli scrutini, ad un passo dalla prova che voleva sostenere a tutti i costi, forse anche perché avrebbe significato esserci ancora. Si era preparata con impegno, con una tesina sul teatro, nonostante la malattia fosse grave e senza speranza. Tesina consegnata postuma dalla mamma, al presidente di commissione e da questi fatta illustrare alle compagne di classe Alessia, Gaia, Claudia, Florina, Elena, Camilla, Jessica e Giorgia, perché ne restasse memoria.
Altro che maturità tra i banchi o su una pagella. E’ chiaro a tutti che Martina negli ultimi due anni è dovuta crescere in fretta e che il suo attestato se lo è meritato sul campo, non solo per la tesina sul teatro che sprizzava passione e gioia, ma perché “ha dimostrato capacità eccezionali, è stata esempio di coraggio e di determinazione, per l’affetto che ha lasciato in tutti coloro che l’hanno conosciuta”.
“Ringrazio il ministro e tutti coloro che ci hanno dedicato del tempo. Con questo diploma che per Martina era un po’ un pensiero fisso, si chiude un cerchio almeno per la parte burocratica. L’altro non si chiuderà mai, almeno fino a quando non riprenderemo quelle mani che abbiamo tenuto da quando Martina era piccola e fino all’ultimo momento della sua vita”, ha detto Edy parlando tra il marito Tino e l’altro figlio, Andrea.
Ascolta Edy Natale
Ora, dopo il diploma, c’è la onlus a cui lavorare con l’obiettivo – spiegano i genitori di Martina – “di fare qualcosa per gli altri, nel nostro piccolo aiutare le famiglie che hanno subìto il nostro destino con una malattia così devastante”. E’ la prova – sottolinea il sindaco Damiano Coletta – questa famiglia è un esempio di resilienza e che quando da cose dolorose nasce il bene, siamo davanti ad una lezione che dobbiamo portarsi dentro.
“Spero che la vostra associazione possa davvero avere successo – conclude Bussetti, che ha rinunciato subito alle vesti di ministro e ha parlato da papà – Martina oggi ha lasciato un altro segno che rimarrà da qui ai prossimi anni per tutte le ragazze e i ragazzi anche per saper affrontare i problemi che la vita ci presenta”.
ASCOLTA BUSSETTI
Nella lettera della dirigente Paola Di Veroli, il racconto dei momenti di questa storia: gli scrutini, la scomparsa, il funerale, l’esame di Stato. APRI IL FILE per leggere il racconto
Restano le note dell’Inno di Mameli suonate dall’orchestra del Liceo Musicale Manzoni, diretta dal maestro Salvatore Campo. Poi l’Inno d’Europa e il canto de “La vergine degli angeli” di Giuseppe Verdi.
Il Comune di Latina ha voluto consegnare una targa alla scuola e un ricordo a ciascuno dei compagni di classe di Martina.
ATTUALITA'
Il corto “Elda” di Massimo Ferrari finalista a Film Impresa: in 9 minuti la storia di un’operaia della Dublo di Latina Scalo
(nella foto in homepage la vera Elda Degli Stefani e l’attrice Lorenza Indovina. Nella gallery, Massimo Ferrari, Gaia Capurso, le operaie che hanno partecipato al film, i tre bambini Francesco Ferrari – Soraya Sanfelici – Lorenzo Rapaccini e Elda da ragazza, interpretata da Aurora Rapaccini)
LATINA – E’ finalista al Premio Film Impresa il cortometraggio scritto e diretto dal regista di Latina Massimo Ferrari, “Elda” (prodotto da Maga Production di Gaia Capurso), che racconta in nove minuti la storia di una donna, Elda Degli Stefani, interpretata da Lorenza Indovina, che ha vissuto buona parte della sua vita lavorando nella Manifattura tessile Dublo di Latina Scalo. In finale è andata anche la colonna sonora scritta dal musicista pontino Francesco Ruggiero.
Il corto, che sarà proiettato il 2 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma, nella IV edizione del progetto ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria, sarà giudicato da una giuria presieduta da Sergio Castellitto nella sezione Migliore inedito, mentre le musiche saranno sottoposte al giudizio di un gruppo di esperti capitanati da Caterina Caselli.
RACCONTARE I VALORI AZIENDALI – “Il 2 marzo sapremo com’è andata, però siamo molto contenti, perché è un progetto importante che abbiamo realizzato dopo che Massimo Marini della Dublo ci ha coinvolto, spiegandoci di volere un tipo comunicazione diverso dallo spot, trovando una chiave di narrazione diversa. Quindi abbiamo pensato che potesse essere bello usare un linguaggio cinematografico che raccontasse i valori più che il prodotto aziendale – spiega il regista – . E l’idea è piaciuta a Marini”.
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Tensioni in consiglio comunale a Latina, Forza Italia attacca il resto della maggioranza. La replica della sindaca
LATINA – Seduta ad alta tensione quella del consiglio comunale questa mattina a Latina La crisi si riaffaccia tra le forze politiche di maggioranza con Forza Italia che ha contestato duramente il resto della maggioranza, annunciando di aver chiesto un confronto con la sindaca, Matilde Celentano confronto che non c’è mai stato. A parlare sono stati i tre consiglieri Giuseppe Coriddi, Mauro Anzalone e Fausto Furlanetto.
“Non accetteremo più decisioni comunicate o imposte il giorno prima – ha detto Coriddi dopo aver premesse che non è intenzione degli Azzurri far cadere l’amministrazione – . Non chiediamo spazi o deleghe, chiediamo di condividere obiettivi e decisioni”. Tanti i temi e tra questi la nomina di Vincenzo Zaccheo a Presidente della Fondazione, e di Massimo Passamonti a membro del Cda: “Non abbiamo mai espresso parere negativo, ma avremmo voluto condividere la scelta”. Anzalone ha invece criticamente duramente l’assessore Franco Addonizio e l’assessora Annalisa Muzio: ” Le poltrone non ci interessano, ma fa male apprendere dai giornali decisioni che riguardano la maggioranza. E ci sono assessorati che non funzionano”. Infine ha parlato il consigliere Furlanetto assicurando il voto favorevole di Forza Italia sulle tre proposte di delibera all’ordine del giorno, ma – ha detto – “poi Forza Italia abbandonerà l’aula fino a quando non ci sarà un confronto diretto e chiarificatore con la Sindaca”.
Celentano ha replicato nel pomeriggio nel corso del suo intervento alla ripresa dei lavori d’aula
“Mai si era visto un livello di scontro così alto nella maggioranza. Ormai gli attacchi arrivano pubblicamente, in aula, da un partito che sostiene la sindaca – dichiarano dal Pd i consiglieri Campagna e Majocchi che sottolineano anche l’assenza della prima cittadina ai recenti tavoli romani aperti per la soluzione dei problemi di Latina. “In questi giorni Forza Italia sta disertando sistematicamente le commissioni consiliari. Sono state revocate tre commissioni. Per i loro problemi interni si stanno bloccando i lavori sui problemi della città”. L’invito alla prima cittadina è quello di dimettersi.
“Le tensioni interne che da tre anni attraversano e logorano la coalizione di centrodestra non possono più essere considerate questioni riservate alla cronaca politica, ma rappresentano un freno alla capacità amministrativa e alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni”, ha dichiarato la consigliera del gruppo Misto, Daniela Fiore.
Intanto nella seduta di Consiglio comunale di oggi è stata approvata all’unanimità, su indirizzo dell’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, una delibera che definisce le linee di indirizzo per la determinazione delle misure di compensazione ambientale e territoriale connesse alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo sul territorio comunale. L’assessore Muzio, assente per motivi personali spiega che “le misure compensative, comprese tra il 2% e il 3% dei proventi (ridotte al 2,5% in specifici ambiti produttivi o soggetti a bonifica), dovranno avere carattere non meramente patrimoniale e saranno finalizzate alla realizzazione di interventi concreti di miglioramento ambientale e territoriale, proporzionati all’impatto degli impianti. Le risorse derivanti dalle compensazioni saranno vincolate alla realizzazione di opere e progetti a favore della qualità ambientale, delle infrastrutture e della comunità locale”.
ATTUALITA'
La lezione di monsignor Accrocca a Cisterna: “San Francesco era un giovane come i nostri che ha trovato quello che cercava”
CISTERNA – E’ stata a Cisterna la prima uscita da neonominato vescovo di Assisi per monsignor Felice Accrocca che lunedì pomeriggio ha tenuto una lezione su San Francesco nell’incontro organizzato dal Campus dei Licei Massimiliano Ramadù nell’ambito del Patto educativo di comunità che l’Istituto ha sottoscritto con il Comune di Cisterna insieme agli Istituti Comprensivi Leone Caetani, Monda-Volpi, Plinio il Vecchio e alla scuola paritaria De Mattias.
Accrocca, originario di Cori, che nel corso del suo percorso è stato anche vice parroco della chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo a Cisterna, è un grande studioso di San Francesco, docente di storia del francescanesimo e ha parlato alla platea riunita nella sala consiliare del Comune di Cisterna, accolto dal sindaco Valentino Mantini e dalla dirigente del Campus dei Licei Ramadù, Anna Totaro.
«Francesco incuriosisce e fa discutere – ha sottolineato Monsignor Felice Accrocca nel suo intervento – anche coloro che non sono credenti, la sua figura emana un fascino che resiste alle generazioni per il suo evangelismo. La sua storia e i testi che ne parlano raccontano di un giovane molto centrato su sé stesso e un po’ viziato, non molto distante dai ragazzi di oggi, poi di un uomo di guerra tornato da quest’ultima esperienza profondamente cambiato e con uno sguardo diverso nei confronti dei poveri, dei lebbrosi, dei meno fortunati. Ha compreso le fragilità umane iniziando un percorso che lo ha portato a condurre una vita cristiana di povertà e a diventare un predicatore del Vangelo. Uno dei messaggi più significativi che ci ha lasciato – ha proseguito – è quanta forza possono avere le nostre convinzioni e l’importanza di interrogarsi sulle relazioni con le gli altri, con coloro con i quali veniamo a contatto».
Prima di lui è intervenuto il sindaco Valentino Mantini che ha portato il saluto della città all’Arcivescovo. «Gli 800 anni dalla morte di San Francesco – ha sottolineato il primo cittadino che ha consegnato a Monsignor Accrocca il crest di Cisterna, realizzato da un artigiano della nostra comunità – rappresentano anche l’occasione per rilanciare valori che non sono soltanto quelli della povertà e della carità ma anche la capacità di costruire un percorso per le nuove generazioni, per i giovani che hanno bisogno di messaggi positivi come aprire le porte ai più deboli. In questa fase è fondamentale una comunità educante che supporti la costruzione di una nuova generazione: in questo senso il Patto educativo di comunità sottoscritto dall’Amministrazione comunale con tutti gli Istituti scolastici del territorio rappresenta uno strumento per lavorare in sinergia con dirigenti e insegnanti nella formazione dei ragazzi».
La dirigente scolastica del Campus dei Licei Massimiliano Ramadù Anna Totaro ha preso la parola ringraziando la docente Daniela Antonilli per aver curato i contatti con Monsignor Accrocca e convenuto con lui tempi e modalità nell’incontro. Ha poi illustrato al relatore le ragioni della richiesta di raccontare alla comunità educante e territoriale la vita del Santo in un momento in cui la società ha bisogno di recuperare la semplicità, l’essenzialità e soprattutto la pace interiore per instaurare rapporti positivi soprattutto con i giovani.
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Sara Mainardi
2 Ottobre 2018 at 20:11
Bravissimo…grande Edy..e grandissima la mia allieva Martina…la ricorderò sempre nel suo banco ,timida con gli occhioni che ti cercavano..