mozione-appello per la cooperante rapita in Africa

Le consigliere di Latina Bene Comune per Silvia Romano

"Il Governo riferisca e si impegni per la liberazione"

LATINA – Le donne di Latina Bene Comune firmano una mozione-appello per Silvia Romano la cooperante italiana rapita in Africa di cui non si hanno notizie dal 20 novembre scorso. In questi giorni la volontaria compie 24 anni e si moltiplicano le iniziative per tenere alta l’attenzione sul suo caso.

“Il nostro è intanto un segnale di solidarietà – spiegano Valeria Campagna, Celina Mattei, Maria Grazia Ciolfi, Chiara Grenga, Luisa Mobili, Marina Aramini, Loretta Isotton e Laura Perazzotti – nei confronti di una ragazza a cui vanno riconosciuti il coraggio e la forza della scelta di dedicarsi agli altri in uno dei luoghi più difficili del mondo, ma anche una forma di protesta perché in seguito al rapimento è stata duramente attaccata”. “Una giovane donna, testimone del fatto che esiste una gioventù impegnata al servizio degli altri, facendo della cooperazione e del volontariato una scelta di vita”, aggiunge la consigliera Campagna.

IL GOVERNO RIFERISCA E RISOLVA – “Chiediamo  – si legge nella mozione – al consiglio comunale di esprimere solidarietà, sostegno e vicinanza alla famiglia e alla sua organizzazione in questo momento difficile, ed all’amministrazione comunale di inviare la mozione al Presidente della Regione e al Presidente del Consiglio dei Ministri e di impegnarsi a collaborare con gli enti preposti affinché il Governo Italiano riferisca quanto prima circa la situazione di Silvia Romano e si impegni in Europa per la liberazione della 24enne.

 

2 Commenti

2 Commenti

  1. peter rei

    15 Settembre 2019 alle 7:06

    Tutto bello ma cominciassero ad impegnarsi a far tagliare i rami pericolanti degli alberi lungo certe strade……..

  2. Roberto

    15 Settembre 2019 alle 16:30

    Sacrosanto quanto richiesto dal commento precedente, aggiungerei anche la raccolta dei rifiuti la pulizia dei marciapiedi e i cassonetti vuoti. Altrimenti certe iniziative, pur lodevoli, rischiano di suscitare reazioni inaspettate.

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