AMBIENTE
La rete delle Riserve di Biosfera si riunisce nel Parco del Circeo per imparare a parlare lo stesso linguaggio
(nelle foto alcuni dei relatori: Jonathan Baker, Meriem Bouamrane, Maria Carmela Giarratano e l’intero gruppo. In Home Page il Lago di Paola e il Promontorio del Circeo da www.parcocirceo.it)
LATINA – La Rete delle Riserve di Biosfera di cui il Parco Nazionale del Circeo fa parte si organizza per adottare un linguaggio comune e per cominciare a parlare al mondo in termini di valori comuni. Insomma, per farsi conoscere come patrimonio globale, anche al di fuori degli ambienti “solo green”. Con questo obiettivo si è tenuto nella Riserva MAB Unesco del Circeo nei giorni scorsi (29 e 30 ottobre) un seminario nazionale tematico sulla Strategia Globale di Comunicazione realizzato in collaborazione con Regional Bureau for Science and Culture in Europe, Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa di Venezia e con il Ministero dell’Ambiente.
“Obiettivo del workshop – spiegano dalla direzione del Parco del Circeo – era quello di avviare il percorso di lavoro che porterĂ ad avere il primo Piano di Comunicazione in grado di esprimere i valori comuni alla Rete Riserve di Biosfera, e di come tali valori possano essere applicati negli specifici contesti locali. Punto di partenza, appunto, l’unicitĂ di ogni Riserva attraverso il racconto di una storia che la rappresenta”.
E’ stato il debutto ufficiale, dopo l’insediamento avvenuto alcuni giorni fa, per il neo presidente del Parco del Circeo, Antonio Ricciardi davanti ai rappresentanti di 16 Riserve Mab italiane. Sono intervenuti il Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Enrico Vicenti e la Direttrice della Direzione generale per la protezione della natura e del mare, Carmela Giarratano.
“Un importante momento di riflessione e confronto sul significato e sulle finalitĂ delle aree MAB Unesco che il Ministero sta rilanciando e valorizzando – spiega il direttore Cassola – per quanto riguarda la Riserva del Circeo, tra le piĂą antiche d’Italia ed oggi di oltre 8mila ettari, stiamo portando avanti dal 2017 un lavoro di rilancio con investimenti, progetti scolastici e socio economici, oltrechĂ© per la conservazione attiva della natura e della biodiversitĂ . La scelta fatta da così importanti sigle internazionali e nazionali di svolgere presso la nostra Riserva un seminario così fondamentale e strategico è un riconoscimento e un incoraggiamento a proseguire sul lavoro impostato e portato avanti in questi ultimi anni da tutti noi”.
Un’occasione anche per presentare il primo menĂą del Parco e della Riserva Mab “Bufala & dintorni” presso l’Antico Mulino di Borgo Montenero a San Felice Circeo, dove i partecipanti al Seminario Unesco hanno incontrato produttori, associazioni, operatori socio economici e istituzioni locali. “Due dei progetti su cui la Riserva del Circeo si è impegnata in questi anni è infatti quello della condivisione e delle produzioni tipiche e dell’alimentazione di qualitĂ , coniugati alla storia, alle tradizioni e alle culture del territorio – spiegano dall’Ente – Alcuni di questi prodotti saranno premiati dal Marchio di qualitĂ che il Parco è in procinto di assegnare, anche attraverso la Regione Lazio e il suo “Natura in Campo”, ai primi produttori “pionieri” di questo progetto. “Tutto questo è coerente – ha sottolineato il direttore Cassola – con la filosofia e la pratica del progetto MAB, senza vincoli ma inclusivo #ProudToShare, cioè “Orgogliosi di condividere” con il territorio e la sua comunitĂ .”
L’organizzazione dell’evento, il supporto e coordinamento interno sono stati di Diego Martino e Stefania Aucelli del Ministero dell’Ambiente e dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, con il direttore Paolo Cassola e Daniele Guarneri.
AMBIENTE
West Nile Virus, primi interventi larvicidi con prodotto biologico e Gps
LATINA – Primi interventi a Latina per la prevenzione del West Nile Virus e in genere delle arbovirosi. Con l’aumento delle temperature tornano anche le zanzare e il Comune comunica che i primi due primi trattamenti larvicidi, sui quattro previsti ad aprile, sono stati effettuati, il terzo è in corso e il quarto sarĂ effettuato entro fine mese. Seguiranno altri quattro interventi larvicidi ogni mese, da maggio a novembre. “Il servizio di disinfestazione – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – contro le zanzare è di cruciale importanza per la salute pubblica, il Comune di Latina ha predisposto una progettazione puntuale seguendo il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta all’arbovirosi”.
Nel mirino tombini, griglie di scolo, pozzetti, fossati e plessi scolastici presenti sul territorio con l’utilizzo di prodotto biologico granulare. Gli interventi hanno riguardato due quadranti del territorio: il primo compreso tra corso Matteotti – Strada Epitaffio e Via Emanuele Filiberto – via Romagnoli – via Piave – via Latina, e comprensivo di Borgo Carso e Borgo Podgora; il secondo compreso tra corso Matteotti – strada Epitaffio e via Diaz – viale Medaglie d’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini, comprensivo di Latina Scalo. Il terzo trattamento riguarda l’area compresa tra via Emanuele Filiberto, via Romagnoli – via Piave – via Latina e via Duca del Mare – via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’ Agostino – via Del Lido e comprensivo dei borghi Montello, Piave, Bainsizza, Santa Maria Sabotino. Infine, il prossimo intervento mensile larvicida sarĂ effettuato nel quarto quadrante, compreso tra via Duca Del Mare, via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’Agostino – via del Lido e via Diaz – viale Medaglie D’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini e comprensivo dei borghi Isonzo, San Michele e Grappa.
“La ditta incaricata, la Sogea, esegue con particolare attenzione tutti gli interventi programmati. In particolare, per quanto riguarda la disinfestazione larvicida, introduce il prodotto biologico all’interno dei tombini mediante l’utilizzo di lance erogatrici ed in tempo reale viene registrato il punto GPS, la data e l’ora dell’esecuzione di ogni trattamento”, ha spiegato l’assessore Nasso.
AMBIENTE
Gestione illecita di rifiuti, sequestrata azienda a Sabaudia, 29 denunce
SABAUDIA – Un’organizzazione accusata di gestione illecita di rifiuti è stata sgominata dal Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e dal Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina che hanno dato esecuzione questa mattina a un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento riguarda un’azienda di Sabaudia, con sede nella frazione di Borgo San Donato, le relative quote societarie e 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della societĂ e di altri 28 soggetti, tutti indagati. L’operazione si è svolta con l’ausilio, nella fase di esecuzione, dei Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina, Sezze e Priverno dove risiedono gli indagati.
Dalle indagini è emerso che l’Amministratore Unico della società , attiva nel settore della raccolta, trasporto e gestione di rifiuti, per conseguire maggiori profitti gestiva anche un traffico illecito degli stessi, ricevendone ingenti quantitativi conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale. In particolare i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, senza tracciamento e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, da parte di soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati.
Ventiquattro fra gli indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società , in violazione della normativa ambientale, mentre ad altri 4 è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti.
Per evitare la chiusura della struttura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario.
AMBIENTE
Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa
LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirĂ fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.
Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.
Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.
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