CRONACA
Covid-19, mediazione con la Regione Lazio sulle restrizioni per la movida
LATINA – E’ stata una mattinata ad alta tensione quella appena terminata e secondo le prime indiscrezioni, la chiusura delle attività a mezzanotte è stato il massimo compromesso possibile tra i comuni pontini e la Regione Lazio determinata a emanare una ordinanza restrittiva dopo l’aumento vertiginoso dei casi di Covid che sta mettendo in difficoltà la sanità. La Regione era orientata verso una misura più severa con chiusura alle 22. Si attende ora l’atto formale da parte dell’Ente per avere certezze.
Il sindaco di Latina Damiano Coletta ha ribadito ieri le sue posizioni di contrarietà a provvedimenti eccessivamente restrittivi: “Pur comprendendo le ragioni di preoccupazione per la salute pubblica, e considerando doveroso un richiamo alla responsabilità dei singoli cittadini che vogliamo sperare pronti a capire la situazione attuale di rischio, non vorremmo che provvedimenti eccessivamente severi ledessero un’economia che va ora, un po’ alla volta e faticosamente, riprendendosi”, aveva dichiarato il primo cittadino.
Coletta si è confrontato questa mattina anche con le associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti e ha incontrato i gestori dei pub che hanno annunciato una protesta corale contro la chiusura “Cenerentola”.
Il sindaco non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali, ma parlerà probabilmente alla città in una diretta Fb non appena sarà reso noto il testo dell’ordinanza della Regione Lazio.
CRONACA
Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo
CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.
Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.
Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
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Serena Pasquali
8 Ottobre 2020 at 15:16
Sempre come fa comodo alla tasca …e la salute?
Borana Tristano
8 Ottobre 2020 at 15:32
Serena Pasquali si vede che lei non ha un locale e non può capire.
Serena Pasquali
8 Ottobre 2020 at 15:34
Borana Tristano vede io capisco le persone malate fragili che per il menefreghismo di pochi devono fare i conti con problemi di salute in molti casi gravi
Borana Tristano
8 Ottobre 2020 at 15:37
Serena Pasquali ma quale menefreghismo. Una volta tanto si sta cercando di proteggere l’economia di una città. Chiudere per molti esercizi commerciali significherebbe il fallimento totale. Le persone fragili vanno protette in altri modi con distanziamento ahimè.
cesariana
8 Ottobre 2020 at 16:35
a madrid l’alta corte ha dichiarato il lockdown lesivo della libertà individuale fondamentale e perciò lo ha bocciato….zingaretti deve stare attento a non fare il ducetto. e se proprio la spunta dovrebbe sospendersi lo stipendio e darlo ai lavoratori che risentono del lockdown. uno con le palle farebbe così..
Massimo Di Viccaro
8 Ottobre 2020 at 20:11
Siete carta conosciuta….vogliamo posti letto, intensive, medici ed infermieri questa volta.