APPUNTAMENTI
Concerto a Valvisciolo poi a Sermoneta gli Incontri di Musica Contemporanea dedicati a Goffredo Petrassi
SERMONETA – A Sermoneta, concerti, incontri e workshop con un omaggio speciale a Goffredo Petrassi a vent’anni dalla scomparsa: tornano dal 9 all’11 luglio gli Incontri internazionali di musica contemporanea del Festival Pontino di Musica, appuntamento divenuto oramai tradizionale all’interno della manifestazione, dedicato alla musica d’oggi e che ogni anno richiama a Sermoneta musicisti, compositori e studiosi dall’Italia e dall’estero.
Intanto oggi sabato 8 luglio (alle 21) nell’Abbazia di Valvisciolo, sempre a Sermoneta, per la 59° edizione della rassegna musicale si terrà il concerto Sergei Bresler e Kyril Zlotnikov, violinista e violoncellista del prestigioso Jerusalem Quartet, con i loro preziosi strumenti storici, e la viola di Cesare Zanfini. Il concerto si apre con Aubade di George Enescu, trio per archi completato nel 1899, una pagina concisa, dal tono romantico, una canzone d’amore al mattino quando gli innamorati si separano, che il compositore rumeno scrisse forse come bis o per un brano più breve da concerto. È di tre anni successivi la Serenade in do maggiore op. 10 di Ernő Dohnányi, fra le composizioni più celebri ed eseguite del musicista ungherese e fra i migliori esempi di musica da camera del periodo tardo romantico, in cui non mancano influenze della musica popolare ungherese. A chiudere il programma il Trio in do minore p. 9 n. 3 di Beethoven, composto fra il 1797 e il ’98, il quinto della serie per la formazione di trio d’archi, in cui il musicista trova un raffinato equilibrio fra gli elementi armonici, ritmici e melodici dei tre strumenti ad arco.
GLI INCONTRI DI MUSICA CONTEMPORANEA – Quest’anno gli incontri sono dedicati a Goffredo Petrassi (1904-2003 nella foto a Sermoneta con il fondatore del Campus di Musica Riccardo Cerocchi), in un omaggio biennale che proseguirà nel 2024 per ricordare il ventennale della scomparsa del maestro e il centoventesimo della nascita: incontri, tavole rotonde, esecuzioni della sua musica, saranno occasione per approfondire il ricco catalogo (custodito anche presso l’Istituto Petrassi di Latina) del grande Maestro che è stato presidente onorario del Festival Pontino per quasi trent’anni, segnandone la storia. “A lui – ricorda Elisa Cerocchi presidente della Fondazione Campus Internazionale di Musica di Latina – il Campus di Latina deve molto, per la generosità con cui ha accompagnato, con amichevole presenza e autorevoli suggerimenti, la definizione di una missione culturale che ha visto la musica del nostro tempo al centro di tanti nostri progetti”.
In particolare nell’arco di due anni il Festival propone l’esecuzione integrale delle composizioni di Petrassi per quartetto e trio d’archi, riscoprendo alcune delle pagine cameristiche più importanti del catalogo del maestro che si sviluppano in un arco cronologico che va dal 1929 al 1975 consentendo di offrire un compiuto ritratto della complessa e articolata evoluzione stilistica che l’opera di Goffredo Petrassi ha incarnato lungo tutto il secolo di cui è stato testimone.
Due i concerti al Castello Caetani affidati a mdi ensemble (in questo concerto Corinna Canzian violino, Elia Leon Mariani violino, Paolo Fumagalli viola, Giorgio Casati violoncello), formazione italiana divenuta in pochi anni punto di riferimento per l’esecuzione del repertorio contemporaneo (tanto da valergli il prestigioso Premio Abbiati nel 2021). Domenica 9 luglio (ore 21) l’omaggio a Petrassi passa attraverso l’esecuzione del suo Trio (1959) per violino, viola e violoncello – che, per ammissione dello stesso autore, costituisce sul finire degli anni ’50 un punto di svolta cruciale nello sviluppo del proprio pensiero compositivo – e Odi (1973-75) per quartetto d’archi. Alle musiche petrassiane si alternano due prime esecuzioni italiane della compositrice giapponese Malika Kishino (Naki-Ryu II (Flutter Echo) per quartetto d’archi del 2018) e Francesca Verunelli (Unfolding per quartetto d’archi, 2012 revisionata nel 2019).
Lunedì 10 luglio (ore 21) l’attenzione è rivolta verso le nuove generazioni di compositori italiani, con il concerto che tiene a battesimo le prime esecuzioni assolute di Paolo Cipollini, Romeo Cossidente e Gaia Aloisi.
La Chiesa di San Michele ospiterà invece gli incontri e le tavole rotonde. Domenica 9 luglio (ore 17) gli interventi di Candida Felice e Alessandro Solbiati, introdotti da Gabriele Bonomo, approfondiscono la figura del musicista Petrassi, mentre il 10 luglio Federico Gardella introduce l’incontro “Descrivere la creatività musicale #1. Tre riflessioni sulle Lezioni Americane di Italo Calvino” in cui ci si interrogherà sull’attualità, in campo musicale e compositivo, dei primi tre dei sei valori (Leggerezza, Rapidità, Esattezza) di cui il grande scrittore italiano, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, parla nei suoi scritti. Il ciclo verrà completato nel 2024 quando si affronteranno gli altri tre valori.
Completano il fitto programma degli Incontri i due workshop di composizione di mdi ensemble (10 luglio) e Alessandro Solbiati (11 luglio) con prime esecuzioni di nuovi lavori eseguiti da Maria Grazia Bellocchio (pianoforte), Maria Eleonora Caminada (voce) e Marina Boselli (euphonium).
I luoghi del Festival:
Castello di Sermoneta, via della Fortezza, Sermoneta
Chiesa di San Michele, via Papa Paolo VI 2, S
ermoneta
Info: info@campusmusica.it, tel. 329-7540544, www.campusmusica.it
Biglietti: concerti 10, 5 euro. Gli incontri sono a ingresso libero. Riduzioni per i possessori di Youth Card. Per poter assistere ai concerti del Festival Pontino è consigliata la prenotazione via WhatsApp al 329-7540544 oppure via email a biglietteria@campusmusica.it
APPUNTAMENTI
La “Walk for the Cure” fa tappa a Monte San Biagio: domenica 8 marzo torna la passeggiata di Komen Italia
MONTE SAN BIAGIO – Dopo il grande successo riscosso a Terracina la “Walk for the Cure”, la camminata in rosa nata per sensibilizzare e raccogliere fondi per i progetti di Komen Italia per la lotta ai tumori del seno, fa a tappa a Monte San Biagio. L’appuntamento è fissato per domenica 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, con una camminata storica per le bellezze del borgo pontino, per vivere tutti insieme un momento di solidarietà e consapevolezza. Uniti dallo scopo di diffondere il messaggio sull’importanza della tutela della salute femminile, infatti, donne, uomini e bambini percorrano la straordinaria Via Appia – Regina Viarum, così come accaduto per la “Walk for the Cure” di Terracina, trasformando ancora una volta il patrimonio Unesco in un filo rosso che unisce tutta la provincia attraverso la solidarietà.
Il ritrovo dei partecipanti è previsto per le ore 9 in piazzale Padre Pio, con la partenza fissata alle 9:30. Alle 11, invece, si terrà la messa presso la Chiesa di San Giovanni Battista, mentre alle 12 si svolgerà l’incontro istituzionale con associazioni, sindaco e assessori di Monte San Biagio in piazza Saint Romain le Puy. Il percorso si snoderà attraverso le vie del centro storico e tutti i partecipanti, ai quali viene proposta una donazione minima di 10 euro, riceveranno l’iconica maglietta ufficiale della “Walk for the Cure”, simbolo di appartenenza e impegno che, edizione dopo edizione, è diventata un piccolo oggetto del cuore per chi partecipa. Per coloro che partiranno da Latina, inoltre, verrà messo a disposizione un pullman che si muoverà dal capoluogo per raggiungere Monte San Biagio, mentre dopo la camminata si terrà un pranzo conviviale alla Sagra della Salsiccia, prima del rientro nel pomeriggio.
«Dopo la tappa di Terracina eccoci di nuovo impegnate con una nuova passeggiata tra solidarietà e storia, questa volta a Monte San Biagio. Un cammino a sostegno di Komen Italia che unisce cuore, territorio e comunità – le parole di Valentina Pappacena, presidente di Associazione Valore Donna e ambasciatrice di Komen Italia -. Desidero ringraziare la Provincia di Latina e il suo presidente, Gerardo Stefanelli, per il patrocinio concesso all’evento, e il Comune di Monte San Biagio per l’ospitalità. Come amo ripetere, prevenire è la nostra difesa più grande – aggiunge Valentina Pappacena –. In Italia oltre 56.000 donne affrontano ogni anno il tumore al seno, ma la diagnosi precoce può cambiare radicalmente l’esito della sfida. Komen Italia, infatti, crede fermamente che uno stile di vita sano e controlli costanti possano prevenire più di un terzo dei casi. Per questo, la partecipazione alla camminata del prossimo 8 marzo è fondamentale: l’intero ricavato sarà destinato ai progetti di ricerca e cura dell’associazione. Camminiamo insieme per vincere questa battaglia!».
APPUNTAMENTI
A Formia la personale di Maurizio Aprea nel Palazzo Comunale
“Ipotesi della forma, memoria dello sguardo” è il titolo della mostra personale di Maurizio Aprea, in programma dal 7 al 15 marzo 2026 allo Spazio Espositivo del Punto IAT, al pianoterra del Palazzo Comunale di Formia, nell’ambito della rassegna “Sentieri d’Arte 2026”. Vernissage e finissage sono previsti alle ore 18.
Nato a Formia nel 1950 e architetto di formazione, Aprea sviluppa una ricerca pittorica che nasce dal dialogo tra esperienza vissuta e costruzione mentale dell’immagine. Nelle sue opere convivono equilibrio e libertà espressiva: il figurativo si apre all’astrazione e le forme affiorano come tracce e frammenti di memoria.
Paesaggi, marine e presenze umane non sono rappresentazioni oggettive, ma immagini filtrate dallo sguardo interiore dell’artista. Il colore assume un ruolo centrale e diventa materia emotiva, attraverso campiture vibranti e stratificate che richiedono una lettura lenta e meditativa. La produzione di Aprea attraversa diverse tecniche, dall’olio all’acrilico, dal pastello alla sperimentazione digitale, mantenendo un legame costante con la realtà sensibile. Ogni opera si configura come un’ipotesi visiva, un tentativo aperto di dare forma alla memoria e al tempo. La mostra propone una selezione di lavori pensati come spazio di riflessione e partecipazione emotiva per il pubblico.
APPUNTAMENTI
Al Teatro D’Annunzio si rivive lo swing degli anni ’50 con “A qualcuno piace Fred”
Tutto pronto per “A qualcuno piace Fred”, lo spettacolo che sabato 14 marzo alle ore 21.00 accenderà il palco del Teatro D’Annunzio nell’ambito della stagione di danza 2025/2026 “Liberi di scegliere”. Un appuntamento atteso che rende omaggio agli anni Cinquanta e al fenomeno dello swing italiano, mescolando danza, teatro e musica dal vivo in una produzione diretta da Simone Finotti con le coreografie di Roberta Di Giovanni. Proprio le coreografie firmate da Roberta Di Giovanni rappresentano uno degli elementi più distintivi dello spettacolo, un lavoro raffinato e al tempo stesso esplosivo, capace di fondere tecnica, teatralità e ritmo in un linguaggio scenico energico e riconoscibile. I movimenti, ispirati al boogie-woogie, al lindy hop e alle danze dell’epoca, vengono riletti in chiave contemporanea con grande cura del dettaglio, costruendo quadri coreografici brillanti, ironici e perfettamente integrati con la narrazione. Ogni numero è pensato come una piccola storia danzata; passi sincopati, giochi di coppia, dinamiche corali e improvvisi cambi di ritmo restituiscono tutta la vitalità dello swing.
Lo spettacolo conduce il pubblico in un viaggio nell’Italia del dopoguerra, un periodo segnato da entusiasmo, ironia e voglia di ricominciare. Protagonista assoluto è Fred Buscaglione, interpretato da Simone Finotti, di cui vengono ripercorse la carriera e la personalità attraverso i brani più celebri. Accanto a lui risuonano le musiche di Renato Carosone, del Trio Lescano e di altri protagonisti della scena swing dell’epoca. A dare ritmo e anima alla scena è la BUSCA’S – Italian Swing Band, formazione di attori e musicisti che accompagna ogni momento dal vivo, restituendo tutta l’energia e il fascino di quegli anni. Centrale il ruolo della danza, il Corpo di Ballo della Non Solo Danza porta in scena coreografie vivaci e coinvolgenti, in un continuo dialogo con i performer dell’ActingLab.
Il cast vede la partecipazione di Simone Finotti come attore e cantante, Samantha Centra, Marco Campoli anche alla batteria, Antonio Violetti alla chitarra, i musicisti Luciano Guglietta e Marcos Palombo, e Siria Longhitano nel ruolo di cantante e ballerina. Il Corpo di Ballo è composto da Marika Battisti, Francesca Guiglia, Giorgio Martucci, Gabriele Aceto, Sara Ferretti e Aurora Napolitano, con la presenza degli allievi della Scuola d’Arte NSD come ospiti.
“A qualcuno piace Fred” si inserisce nel cartellone “Liberi di scegliere”, iniziativa del Comune di Latina e di ATCL che propone oltre 75 eventi tra prosa, danza, concerti, teatro ragazzi, comicità e incontri speciali, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e promuovere cultura e inclusione. I biglietti sono disponibili presso il botteghino del Teatro D’Annunzio e online su TicketOne.
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