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CRONACA

Disarmato il carabiniere che minacciava il suicidio, terminata l’emergenza alla Bufalara

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LATINA – E’ terminata venerdì mattina intorno alle 9,30 l’emergenza alla Bufalara generata da un uomo armato che minacciava di togliersi la vita e che ha costretto le forze dell’ordine alla chiusura della strada lungomare sul tratto di Sabaudia al confine con Latina. L’allarme era scattato nel primo pomeriggio di giovedì, intorno alle 14,30 quando la moglie dell’uomo, un carabiniere in servizio ad Anzio,  ha ricevuto la  telefonata in cui lui diceva che si sarebbe ucciso.

Dopo averne perso le tracce durante la notte quando con ogni probabilità, complice il buio, il militare si è nascosto nella vegetazione della duna, questa mattina i colleghi, con l’aiuto di un negoziatore dell’Arma, sono riusciti a raggiungerlo e a disarmarlo. L’uomo, che è apparso prostrato, è stato poi affidato ai sanitari del 118. Non si hanno al momento altre informazioni.

I FATTI – Il protagonista di questa vicenda a quanto si apprende è un militare in servizio ad Anzio che ha camminato avanti e indietro sulla spiaggia per ore e ore fino a quanto è sparito nel buio. I carabinieri del Comando Provinciale di Latina non si sono dati per vinti e hanno continuato a presidiare la zona aspettando le prime luci dell’alba per riprendere le ricerche che sono andate a buon fine.

 Sul posto hanno operato anche i vigili del fuoco, si trova il personale del 118 con un’ambulanza e la guardia costiera.

Nel pomeriggio di ieri a richiamare l’attenzione dei passanti nel pomeriggio era stato proprio il numero elevato di auto blu dei carabinieri presenti sul tratto che è stato poi interdetto al transito delle auto, ma anche dei pedoni.

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CRONACA

Minacce e violazione della sorveglianza, chiesto l’arresto per Cha Cha

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LATINA – La Procura della Repubblica di Latina ha chiesto l’arresto per Costantino Di Silvio detto Cha Cha, accusato di minacce aggravate e violazioni ripetute della sorveglianza speciale cui è sottoposto. E’ accaduto nell’interrogatorio che si è svolto oggi davanti al Gip del Tribunale di Latina. Le minacce sono quelle rivolte al comandante della stazione di Latina quando il noto esponente del clan Di Silvio fu sorpreso in Piazza San Marco, nel centro della città, suo luogo abituale di frequentazione, mentre era alla guida di una Lancia Ypsilon su cui viaggiava senza patente, perché revocata.

All’esame del giudice le parole pronunciate da Di Silvio: “Dite al comandante che si sta molto alla larga da me”, una delle frasi che sarebbero state proferite durante il controllo. Il giudice dovrà decidere sulla richiesta del carcere.

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CRONACA

Comitato per l’ordine e la sicurezza su Cisterna, disposta l’implementazione dei controlli

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prefettura

LATINA  – Si è riunito questa mattina in Prefettura il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito dalla prefetta Vittoria Ciaramella, su richiesta del Sindaco di Cisterna Valentino Mantini dopo alcuni allarmanti episodi di microcriminalità. Disposta dal Questore l’implementazione dei servizi straordinari del territorio, con l’ausilio di tutte le forze dell’ordine,  per contrastare il degrado e la microcriminalità. “Questi servizi di alto impatto  – ha detto Mantini – mirano alla prevenzione proprio perché questi episodi, oggi circoscritti, non degenerino in reati più gravi; la presenza delle forze dell’ordine sul territorio aumenta indubbiamente la percezione della sicurezza nella cittadinanza».

Da parte del Questore Fausto Vinci è arrivato un plauso per il sistema performante di videosorveglianza presente a Cisterna, uno dei migliori dell’intera provincia di Latina, gestito dal Comando di Polizia Locale: ci sono circa 135 telecamere e altre 28 per la lettura delle targhe automobilistiche, a disposizione delle Forze dell’ordine.

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CRONACA

Il Questore emette cinque avvisi orali: due sono per membri del clan Di Silvio

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LATINA – Cinque avvisi orali nei confronti di persone accusate di fatti di cronaca considerati particolarmente gravi sono stati emessi nelle scorse ore dal questore di Latina Michele Maria Spina. Il primo ha raggiunto Cesare Di Rosa,  26 anni residente nel capoluogo, membro del clan Di Silvio, tutt’ora in carcere per aver colpito con un pugno un poliziotto che aveva fermato due giovanissimi della nota famiglia rom sorpresi a guidare in maniera spericolata in Viale Kennedy. Un pugno assestato senza motivo, nel cortile della Questura, che è costato punti di sutura e 15 giorni di prognosi all’agente.

Lo stesso provvedimento è stato emesso nei confronti di altre quattro persone tra cui Ferdinando Di Silvio detto Pescio, il  19enne anche lui in carcere con l’accusa di aver sparato ad altezza uomo in via Moncenisio contro un’auto che poi si è dileguata.

Altri avvisi orali sono stati disposti nei confronti del 48enne arrestato per la rapina messa a segno alcune sere fa in via Cisterna a Latina, quando un tabaccaio è stato colpito con il calcio della pistola. La misura preventiva, predisposta come le altre dall’Ufficio Anticrimine, ha raggiunto anche  un assicuratore di Fondi di  51 anni, arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti e di una 23 enne di Latina, con precedenti per reati contro il patrimonio e resistenza a pubblico ufficiale.

Disposto invece il divieto di ritorno a Latina per tre anni nei confronti del 48enne pluripregiudicato napoletano arrestato dai Carabinieri di Latina, insieme a un complice, e accusato di essere l’autore di una serie di truffe nei confronti di anziani.

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