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Il Liceo Classico di Latina organizza la proiezione del film “Un anno di scuola” e l’incontro con la regista Laura Samani
LATINA – Il film “Un anno di scuola”, presentato in anteprima all’82esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e ora nelle sale italiane, arriva al Cinema Corso di Latina grazie all’iniziativa degli studenti e dalle studentesse del Liceo Classico Dante Alighieri che si terrà domani, giovedì 7 maggio alle ore 20,30, con la partecipazione in sala della regista Laura Samani che dialogherà con il pubblico.
L’evento nasce nell’ambito del laboratorio di analisi filmica “Strategie dell’occhio”, coordinato dalle docenti Anna Eugenia Morini e Elvira Parrocchia con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura cinematografica anche attraverso l’organizzazione di eventi cittadini, incontri e confronti con autori e pubblico.
Diversi fattori – spiegano dal Laboratorio – hanno determinato la scelta di questo film liberamente ispirato all’omonimo racconto di Giani Stuparich, del 1929. Il film ne offre una rilettura contemporanea e ricontestualizza le dinamiche del mondo adolescenziale, inteso come mondo al confine. Al centro della narrazione c’è il percorso di crescita di un gruppo di studenti, la cui quotidianità viene turbata dall’arrivo di Fred, ragazza svedese che si inserisce in un contesto scolastico tutto maschile.
“Ciò che ci ha colpito maggiormente è stata la sensibilità e la delicatezza con cui la regista ha scelto di descrivere gli avvenimenti – aggiungono gli studenti del Liceo Classico – Il film riesce a cogliere interamente la sfera emotiva dei protagonisti e a trasmetterne la fragilità, l’entusiasmo e il disorientamento propri della loro età. L’adolescenza, però, si fa metafora di ogni cambiamento e per questo motivo ci siamo accorti che il film non parla solo alla nostra generazione, ma a tutte. Una delle parole chiave del film – proseguono gli studenti – è “perdita”: perdita dell’adolescenza per esempio, con il passaggio dalla fine delle superiori all’inizio del percorso universitario, o perdita di una persona cara per una separazione, una partenza, un lutto; il film, tuttavia, ci suggerisce un naturale ponte tra prima e dopo la perdita, una metaforica apertura dei confini, come avviene nel 2007 tra l’Italia e la Slovenia (episodio significativo rappresentato nel film). In fondo ogni giorno attraversiamo un confine temporale, geografico, emotivo e le riprese di Laura Samani rappresentano questo passaggio senza eccessi di pathos, accompagnando con cura il nostro sguardo nel rischio della scoperta e nello stupore. Non senza dolore, ma senza paura. Con meraviglia”.
Il laboratorio “Strategie dell’occhio”, che è concepito come esperienza sul campo per gli studenti, nell’ambito dei percorsi scuola-lavoro del Liceo Classico Dante Alighieri, al suo secondo anno ha riscosso un’adesione sopra le aspettative e in questa fase conclusiva, gli alunni si sono occupati di tutto l’evento: dal contatto con la regista, alla sua ospitalità, alla comunicazione, all’organizzazione dell’evento, fino alla moderazione della serata.
Ne abbiamo parlato con la professoressa Morini
Gli studenti invitano la città a partecipare all’appuntamento giovedì 7 maggio alle 20:30 al cinema Corso di Corso della Repubblica 148 a Latina. La prevendita dei biglietti è già attiva.
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A Ninfa in scena The Great Gatsby di Clemente Pernarella: “Un’opera che cento anni fa già raccontava l’oggi”
- The Great Gatsby
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LATINA – Teatro, danza, jazz per una storia ambientata negli anni ’20, che racconta soprattutto l’oggi. C’è tanto, in “The Great Gatsby – Quell’estate anche io”, nuovo spettacolo di e con Clemente Pernarella costruito sul libero adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, con Melania Maccaferri e Marco Divsic (che è anche aiuto regista), musiche dal vivo del 52nd Jazz Quartet e i danzatori di Modulo Project. Un’ora e poco più di spettacolo, che sarà in scena nel Giardino di Ninfa il 7, 8 e 9 agosto 2026 (alle 20:30).
“Un romanzo che non mi ha mai abbandonato, l’ho incrociato a 14-15 anni ed è rimasto sempre con me, e che oggi, a centouno anni dalla sua pubblicazione, considero più urgente che mai – racconta Pernarella – . Francis Scott Fitzgerald, raccontava tantissimo della società americana che stava nascendo come modello, le meraviglie, ma soprattutto i pericoli, il rischio e i dolori che il grande sogno americano avrebbe generato.” Fondamentale la musica: “E’ lo scrittore a identificare i ruggenti anni venti, come “l’età del jazz”. Il jazz è protagonista perché è nella poetica di Scott Fitzgerald ed è l’unico genere che riesce a contenere lo spettacolo e le contraddizioni di quel sistema”, aggiunge Pernarella che parla di uno spettacolo “divertente”, “un gioco a scatole cinesi”. Tra sogno, illusione e realtà.
Sul palco, nel cartellone culturale della Fondazione Roffredo Caetani, con gli attori, ci saranno i jazzisti Erasmo Bencivenga al pianoforte, Nicola Borrelli al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria con una giovanissima cantante, Laura Sangermano; si muoveranno i danzatori Alessia Campagna e Francesco Compagnone su coreografie di Laura Bernardini, e valorizzeranno la scena le luci di Gianluca Cappelletti.
“Il protagonista del racconto è il protagonista del romanzo – aggiunge Pernarella – Nick siamo noi, che riusciamo a mantenere ancora uno sguardo distante rispetto a quello che sta accadendo”.
Il teatro torna così nell’area spettacoli di Ninfa dopo un anno di stop. “Un’operazione resa possibile dalla Fondazione Roffredo Caetani. Il mio grazie – conclude il regista – va alla Fondazione e al suo Presidente Massimo Amodio che conferma la centralità dell’Ente nelle progettualità legate al settore culturale nel nostro territorio”.
Info e prenotazioni 3925407500
https://www.ciaotickets.com/it/ass-cult-lestra
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Il Latina chiude il ritiro di Fiuggi, Condò sul caso Parigi: “Chi lo vuole deve pagare”
LATINA – Si chiude con una vittoria su rigore, l’ultima amichevole del ritiro di Fiuggi per il Latina Calcio 1932. Contro l’Anzio, che milita in Serie D, i nerazzurri hanno avuto feedback positivi sia sul piano atletico sia sotto il profilo del gioco. Un test utile e una vittoria che permettono al Latina di chiudere nel migliore dei modi il ritiro di Fiuggi – assicurano dalla società sportiva che ora si trova ad affrontare il “caso Parigi”, l’attaccante che è stato decisivo per il Latina nella scorsa stagione ha infatti manifestato il desiderio di fare nuove esperienze. Dal Club nerazzurro non ci sono stati veti nonostante il contratto in essere con il giocatore, ma l’operazione ha un costo e le offerte – ha spiegato il direttore sportivo Condò – dovranno arrivare entro il 15 agosto.
Ecco che cosa ha detto il Ds sulla squadra e poi sulla vicenda che riguarda l’attaccante
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Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca
LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.
Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.
aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.
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