CRONACA
CANCRO AL SENO, SCOPERTA PONTINA
Una donna di Castelforte guida l’equipe “dell’X Fragile”
CASTELFORTE – Il gruppo di ricerca della professoressa Claudia Bagni, originaria di Castelforte, del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, in collaborazione con il VIB/KU Lovanio, Belgio, ha scoperto il meccanismo con il quale la proteina della Sindrome dell’X Fragile (FMRP) contribuisce alla progressione del cancro alla mammella. “I nostri risultati – spiega la ricercatrice pontina – suggeriscono che FMRP possa agire come un regolatore principale di un ampio gruppo di molecole coinvolte in varie fasi ella progressione del cancro alla mammella. Ci auguriamo che i livelli della proteina FMRP possano essere usati in futuro come un indice di aggressività nel cancro alla mammella per predire la probabilità di diffusione delle metastasi in altri organi come i polmoni”.
Il Sindaco Patrizia Gaetano appena appresa la notizia, rimbalzata in tutti i giornali e siti del mondo per il suo grande rilievo, ha espresso il suo compiacimento, quello di tutta l’Amministrazione Comunale e dell’intera cittadina aurunca per questo importantissimo risultato scientifico che è stato raggiunto grazie all’impegno, alla competenza e alla professionalità della prof.ssa Claudia Bagni e del suo gruppo di ricerca.
“Si tratta di una scoperta di grande valore scientifico -ha detto il Sindaco Gaetano- e sono felice che ad averla fatta è stata la prof.ssa Claudia Bagni e il suo gruppo alla quale mi lega una antica e bella amicizia. Le sue origini sono qui a Castelforte dove torna spesso e dove vivono i suoi parenti e amici. Desidero, quindi, esprimere a Lei e a tutto il suo gruppo di ricerca le più vive felicitazioni per aver centrato questo straordinario risultato che rende merito alla sua costante opera di ricerca. E’ bello -ha concluso il Sindaco Patrizia Gaetano- che ci siano anche queste notizie che aiutano e sostengono la speranza di tante donne che hanno vissuto e vivono il dramma di questa malattia”.
Il testo del Comunicato ufficiale emesso dall’Ufficio Stampa dell’Università di Roma Tor Vergata.
Per raggiungere questo obiettivo il gruppo della prof.ssa Bagni ha collaborato, inoltre, con diversi centri di ricerca e ospedali italiani (tra i quali l’Istituto oncologico IFOM-IEO di Milano e il Campus Bio-Medico di Roma) ed esteri, in Belgio e Inghilterra. I ricercatori hanno dimostrato che la proteina FMRP agisce come uno “switch” molecolare che è in grado di controllare i livelli di altre proteine coinvolte in diversi stadi della progressione del tumore alla mammella, come per esempio la diffusione delle cellule cancerose nel circolo sanguigno e l’invasione di altri organi a formare le metastasi. Lo studio è stato pubblicato on-line sulla rivista scientifica internazionale EMBO Molecular Medicine.
“Il cancro alla mammella è la più comune forma di cancro nella popolazione femminile. Questo tipo di cancro può recidivare anche a distanza di molti anni dopo il trattamento, dando poi metastasi che diffondono in tutto il corpo. Noi abbiamo dimostrato che esiste una relazione stretta tra i livelli della proteina FMRP nel tessuto tumorale e la capacità delle cellule cancerose di diffondere in altri organi. Mi auguro che questa nostra scoperta possa portare alla messa a punto di nuovi test per predire la probabilità di metastatizzazione nel cancro alla mammella”, afferma la prof.ssa Claudia Bagni, Università degli Studi di Roma Tor Vergata e VIB/KU Lovanio, Belgio.
I ricercatori hanno trovato livelli molto alti della proteina FMRP in un’ampia percentuale di tumori alla mammella altamente invasivi (tramite l’approccio del tissue microarray) e hanno anche studiato l’effetto della modulazione dei livelli di FMRP sulle cellule cancerose, utilizzando un modello murino per lo studio del cancro. In questo modello murino, l’aumento dei livelli della proteina FMRP nel tumore primario porta ad una veloce e massiva diffusione delle cellule cancerose nel circolo sanguigno e allo sviluppo di metastasi ai polmoni; di contro, la riduzione dei livelli della proteina porta ad una riduzione nella formazione delle metastasi ai polmoni. Un altro dato interessante è che le persone affette dalla Sindrome dell’X Fragile, che non hanno la proteina FMRP, presentano una probabilità minore di sviluppare il tumore alla mammella, come pure una insolita protezione contro l’invasività e l’aggressività di questo e di altri tipi di cancro.
Il ruolo di FMRP è stato ampiamente studiato nel cervello, dove l’assenza di questa proteina porta alla Sindrome dell’X Fragile, la più comune forma di ritardo mentale ereditario nella popolazione umana. Questo studio ha esplorato per la prima volta la relazione diretta che esiste tra i livelli della proteina FMRP e la progressione del cancro alla mammella.
“Precedenti studi hanno evidenziato che pazienti affetti dalla Sindrome dell’X Fragile hanno un minor rischio di sviluppare il cancro, ma ancora poco è noto circa gli eventi molecolari alla base di questo effetto protettivo. Noi abbiamo dimostrato che alti livelli della proteina FMRP nei tumori alla mammella sono legati ad un aumentato rischio di sviluppare il cancro e soprattutto ad un aumentato rischio di diffusione delle cellule tumorali ad altri tessuti nell’organismo” – ha sottolineato la prof.ssa Claudia Bagni che ha guidato lo studio -. “I nostri risultati suggeriscono che FMRP possa agire come un regolatore principale di un ampio gruppo di molecole coinvolte in varie fasi ella progressione del cancro alla mammella. Ci auguriamo che i livelli della proteina FMRP possano essere usati in futuro come un indice di aggressività nel cancro alla mammella per predire la probabilità di diffusione delle metastasi in altri organi come i polmoni”.
A ciò merita di essere aggiunto che il team italiano che ha collaborato con laboratori di diversi istituti di ricerca (in Olanda, Francia, Stati Uniti e Regno Unito) come una singola proteina, diriga due distinti processi biologici essenziali per una corretta formazione delle sinapsi, i contatti tra cellule nervose alla base del funzionamento del nostro cervello. Grazie, infatti, a delle ramificazioni “spine”, i cento miliardi di neuroni che compongono il nostro cervello sono interconnessi tra loro e diverse patologie del cervello, coma sindrome dell’X fragile e la malattia dell’Alzheimer, ma anche l’autismo, l’epilessia e la schizofrenia.
CRONACA
Rafforzamento della sicurezza a San Felice Circeo, controlli straordinari anche in periferia
Controlli straordinari del territorio a San Felice Circeo per contrastare i reati predatori e rafforzare la sicurezza urbana. L’operazione, coordinata dalla Polizia di Stato nelle giornate del 18 e 19 giugno, ha coinvolto anche il Reparto Prevenzione Crimine Lazio, la Guardia di Finanza, la Polizia Provinciale e la Polizia Locale.
L’attività è stata disposta in seguito alle decisioni assunte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato in Prefettura a Latina, dopo l’aumento dei furti registrato sul territorio nelle ultime settimane.
Nel corso dei controlli sono state identificate 448 persone, di cui 60 con precedenti di polizia e 25 cittadini stranieri. Verificati anche 264 veicoli e contestate sei violazioni al Codice della Strada.
Particolare attenzione è stata riservata alle aree considerate più sensibili e alle zone periferiche del comune, con un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio.
La Questura di Latina ha annunciato che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane con ulteriori servizi straordinari finalizzati alla prevenzione dei reati e al rafforzamento della sicurezza pubblica.
CRONACA
Aprilia, emerse irregolarità durante i controlli della Polizia nei locali
Controlli della Polizia di Stato in un locale di pubblico spettacolo ad Aprilia. Le verifiche, disposte dalla Questura di Latina nell’ambito delle attività di controllo amministrativo sugli esercizi pubblici della provincia, hanno portato all’accertamento di diverse irregolarità.
L’intervento è stato effettuato dagli agenti del Commissariato di Aprilia con il supporto della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, a seguito di numerose segnalazioni dei residenti che lamentavano disturbi alla quiete pubblica e disagi legati alla presenza di numerosi avventori.
Durante il controllo sono state identificate oltre trenta persone, alcune delle quali con precedenti di polizia. Gli accertamenti hanno evidenziato diverse violazioni, tra cui l’attività di somministrazione di alimenti e bevande senza le necessarie autorizzazioni, irregolarità in materia di impatto acustico e gestione dell’impianto di diffusione sonora, oltre a carenze nella documentazione e nell’organizzazione del circolo privato.
Le violazioni sono state contestate ai responsabili. Gli esiti dell’ispezione saranno trasmessi al Comune di Aprilia per le valutazioni di competenza e per l’eventuale adozione di ulteriori provvedimenti amministrativi, che potrebbero arrivare fino alla sospensione o alla revoca delle autorizzazioni.
Sono in corso ulteriori approfondimenti per verificare il possesso dei requisiti necessari alla prosecuzione dell’attività.
CRONACA
Latina, tenta di forzare un garage condominiale: denunciato 46enne dai Carabinieri
Nella notte di ieri, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina hanno denunciato in stato di libertà un cittadino romeno di 46 anni, residente nel capoluogo pontino e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di tentato furto aggravato. L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione giunta al 112 NUE, che indicava la presenza sospetta di due persone all’interno dell’area garage di un condominio situato in via Tommaseo. Giunti tempestivamente sul posto, i militari hanno individuato il 46enne che, alla vista della pattuglia, ha tentato di nascondersi all’interno di una cantina. Dagli accertamenti preliminari è emerso che l’uomo avrebbe poco prima tentato di forzare la serranda di un box auto utilizzando una cesoia e una tenaglia, causando danni alla struttura.
Nel corso della perlustrazione dell’area, i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto e sequestrato diversi strumenti ritenuti compatibili con l’attività illecita, tra cui un taglierino, una torcia e un paio di guanti. Al termine delle operazioni, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per tentato furto aggravato. Sono tuttora in corso indagini per risalire all’identità del secondo soggetto segnalato.
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